Menu
Mostra menu

Giacheri e Rizzoli

Il capitano Michele Giacheri era piemontese, il tenente Silvio Rizzoli venetoIl capitano Michele Giacheri era piemontese, il tenente Silvio Rizzoli veneto. Arrivarono a Grosseto con l’incarico di catturare Domenico Tiburzi, il “re della macchia”. Giacheri studiò accuratamente i luoghi e le persone che avrebbero potuto fargli individuare il nascondiglio del brigante. Alla fine, con il valido aiuto di Rizzoli, individuò nelle macchie di Orbetello il rifugio di Tiburzi e del bandito Fioravanti, che ne era il luogotenente. Nella notte fra il 23 e il 24 ottobre 1896 si presentarono nella casa colonica “Le Forane”. Furono accolti a fucilate. Risposero al fuoco e Tiburzi fu ucciso, colpito alla nuca e alla gamba sinistra.