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Gen. C.A. Giovanni De Lorenzo
Gen.C.A. Giovanni De LorenzoNato a Vizzini (Catania) il 29 novembre 1907 - deceduto a Roma il 26 aprile 1973. Il 1° settembre 1928 frequentò il Corso straordinario per la nomina a Tenente in servizio permanente effettivo che conseguì il 22 agosto 1930. Dopo aver prestato servizio presso il 9° e il 25° Reggimento di Artiglieria, fu promosso Capitano e, quindi, ammesso all’Istituto Superiore di Guerra nel 1937.
Allo scoppio del Secondo Conflitto Mondiale, fu promosso Maggiore e destinato al fronte russo. Conseguito il grado di Tenente Colonnello nel 1942, l’anno successivo fu destinato allo Stato Maggiore dell’Esercito. Entrato nelle fila del Fronte Clandestino di Resistenza della Romagna dal 20 settembre 1943, e sino al 5 giugno 1944, fece parte della formazione partigiana “Centro Informativo R” attiva in Romagna e su Roma, con la qualifica di “Vice Comandante”.
Rientrato in servizio nel giugno 1944, dapprima svolse incarichi di Stato Maggiore  e, quindi, di comando presso il 155° e il 5° Reggimento di Artiglieria.
Il 15 dicembre 1947, fu promosso per meriti di guerra a Colonnello e, il 15 novembre 1948, assunse il Comando del 132° Reggimento d’Artiglieria Corazzata dell’“Ariete” e, successivamente, fu nominato Comandante del 33° Reggimento di Artiglieria da Campagna.
Generale di Brigata nel 1954, ricoprì l’incarico di Comandante d’Artiglieria presso il Comando Militare Territoriale di Bari. Nel 1955 divenne Direttore del  Servizio Informazioni per le Forze Armate e in quell’incarico maturò le promozioni fino a Generale di Corpo d’Armata, avvenuta il 1° gennaio 1960. Dal 15 ottobre 1962 sino al 31 gennaio 1966, fu Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. Il 1° febbraio 1966, assunse l’incarico di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito sino al 15 aprile 1967, venendo poi destinato presso il Ministero della Difesa per incarichi speciali, sino al congedo nel 1970.
Decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare fu anche nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.