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Stability Policing Concept Development
Vicenza (VI) ,  27 Febbraio - 2 Marzo 2017
Stability Policing Concept Development Stability Policing Concept Development
Il concetto di Stability Policing (SP) adottato in ambito NATO trova naturale collocazione operativa nell’ambito dei processi di stabilizzazione e ricostruzione post-conflitto. Tale strategico concetto, ampiamente descritto nelle raccolte dottrinali NATO AJP 3, ricomprende diverse attività di polizia tese alla ricostituzione e al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica a favore di uno stato di diritto, nonché alla protezione dei diritti umani attraverso il supporto e, se necessario, l’eventuale temporaneo avvicendamento delle forze di polizia locali, qualora le stesse risultino incapaci o impossibilitate ad adempiere alle proprie funzioni.
Parallelamente l’attività di SP trova concreta applicazione anche nell’ambito della riforma della sicurezza, denominata “Security Sector Reform”, intesa quale intervento finalizzato a garantire alle istituzioni locali autonoma ed efficace capacità operativa nella gestione della sicurezza interna ed esterna, fornendo supporto militare alle autorità civili: funzioni che possono richiedere il coinvolgimento in compiti di mantenimento della sicurezza pubblica, comprese le operazioni a salvaguardia dell’ordine e della legalità, sino al raggiungimento della piena autonomia da parte  delle competenti autorità a livello locale.
Normalmente le attività di SP vengono condotte in aree destabilizzate, in cui la NATO o altre Organizzazioni Internazionali risultano impegnate a rispristinare un ambiente sicuro e protetto (SASE), ristabilendo sicurezza e ordine pubblico e quindi contribuendo al pieno ripristino di un’efficace azione di governo.
Le recenti lezioni apprese in tale settore suggeriscono lo schieramento di forze di polizia ad ordinamento militare, per loro natura in grado di assolvere tutti i possibili compiti di polizia, congiuntamente ad altre forze militari dotate di capacità operative specialistiche.
Peraltro la complessità delle missioni di SP richiede di norma una forte collaborazione tra militari, forze di polizia e operatori civili, univocamente orientati, nell’ambito delle rispettive competenze, e professionalmente preparati per soddisfare le esigenze e le aspettative della popolazione civile.
Il concetto di SP e i connessi aspetti dottrinali risultano fonte di continue riflessione in ambito NATO.
In tale contesto il NATO Allied Command Transformation, in collaborazione con la Gendarmeria Rumena, ha organizzato il secondo Workshop NATO sul tema “Stability Policing Development”, tenutosi a Bucarest dal 27 febbraio al 2 marzo 2017. 
Il convegno, quale naturale prosieguo di un analogo evento svoltosi a Roma nel mese di ottobre 2016, ha rappresentato il secondo incontro nell’ambito di una serie di conferenze volte a stimolare discussioni e approfondimenti da parte degli esperti di settore, al fine di sviluppare capacità operative di SP in linea con le aspettative del programma “Projecting Stability” presentato nel Summit NATO tenutosi a Varsavia nel 2016.
Come affermato nella Dichiarazione del Summit di Varsavia, gli alleati “si impegnano a contribuire maggiormente a sostegno degli sforzi della comunità internazionale per la stabilità e il rafforzamento della sicurezza al di fuori del loro territorio, contribuendo in tal modo alla sicurezza globale dell’Alleanza”.
Nel corso del seminario particolare attenzione è stata rivolta all’individuazione delle migliori norme operative nei settori della dottrina, della formazione, dell’organizzazione logistica, dell’azione di comando e della gestione del personale, nonché in merito ai requisiti di interoperabilità indispensabili per una efficace attività di SP.
In tal senso, vari rappresentanti delle Nazioni Unite, dell’Unione Africana, dell’Unione Europea, del NATO Allied Command Transformation e di altre Organizzazioni Internazionali hanno fornito il loro qualificato contributo analizzando le diverse problematiche e proponendo nuove prospettive future. 
Presente anche il Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU): nel corso della sessione plenaria di apertura del Workshop NATO, il Generale di Brigata Giovanni Pietro Barbano, Direttore del CoESPU, ha partecipato alla tavola rotonda affrontando il tema denominato “Preparing the future Police Leaders in Stability Policing from a UN perspective”.
Una grande opportunità per il CoESPU che ha consentito di condividere le proprie esperienze e specifiche conoscenze in previsione di future cooperazioni con altri partner militari e non, comprese le principali Organizzazioni Internazionali e le altre Forze di Polizia partecipanti, contribuendo allo sviluppo del concetto di SP NATO. Uno sforzo globale di grande utilità teso a favorire un nuovo approccio multidimensionale che consenta agli attuali e futuri operatori di polizia, militari e civili di  svolgere al meglio il proprio mandato ed i propri incarichi nei rispettivi settori di intervento in teatro operativo.