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Non-State Armed Groups in International Humanitarian Law
Roma (RM) ,  07-08/10/2016

2^ conferenza di Diritto Internazionale Umanitario
Scuola Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri

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In ambito internazionale il Centro di Eccellenza per le Polizie di Stabilità (CoESPU) di Vicenza si propone quale polo dottrinale e centro di alti studi in favore di tutte le attività rivolte al sostegno della pace e della sicurezza mondiali.

Particolare attenzione viene rivolta ad ogni aspetto dottrinale ritenuto di interesse globale, anche mediante la partecipazione a seminari e conferenze di rilevanza nazionale ed internazionale.

In tale contesto, una rappresentanza di Ufficiali del CoESPU, capeggiata dal Direttore del Centro, ha partecipato alla 2^ Conferenza di Diritto Internazionale sule tema “Non-State Armed Group in International Humanitarian Law”, organizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri presso la Scuola Ufficiali di Roma.

Il meeting ha affrontato la delicata tematica dei gruppi armati irregolari, quali principali protagonisti dei moderni conflitti armati, nella cornice del Diritto Internazionale Umanitario (IHL).

Lo scopo della conferenza è stato quello di sollecitare l’intervento degli esperti di settore, chiamati ad analizzare le cause alla base di questo fenomeno, al fine di definire strategiche linee guida utili ad una soluzione sostenibile di tale problema globale.

Le norme del Diritto Internazionale Umanitario tuttora in vigore sono frutto di una concezione “Stato-centrica” del mondo.  Gli strumenti normativi dell’attuale IHL fanno riferimento a conflitti di natura convenzionale, in cui tradizionalmente gli eserciti regolari degli Stati belligeranti si affrontano sul campo di battaglia.

Nel corso degli anni, tale concezione tradizionale ha ceduto il passo ad una realtà sempre più complessa, contraddistinta dalla comparsa di nuovi soggetti belligeranti non convenzionali. La presenza di gruppi armati irregolari ha inoltre rivoluzionato anche le tattiche e le strategie sul campo di battaglia, e più in generale nuove regole di guerra sono diventate consuetudini, la cui comparsa ha minato l’architettura normativa internazionale dei conflitti armati, tuttora basata su un concetto di belligeranza convenzionale.

La possibilità di estensione delle norme del Diritto Internazionale Umanitario ai gruppi armati non regolari ha aperto un acceso dibattito giuridico.

Sotto il profilo normativo sono state discusse le correlazioni tra organismi statali e gruppi non statali, tentando di definire un modus operandi da adottare in caso di belligeranza con antagonisti irregolari  alla luce delle vigenti leggi di guerra.

La conferenza ha visto la partecipazione di esperti mondiali, tra cui numerosi rappresentanti di paesi stranieri, istituzioni accademiche, organizzazioni internazionali e organizzazioni non governative.

Nel corso del dibattito sono intervenuti tre distinti gruppi di lavoro: il primo ha affrontato la tematica dell’applicabilità del diritto internazionale umanitario ai gruppi armati irregolari; il secondo ha affrontato le responsabilità dei gruppi armati irregolari alla luce del diritto internazionale umanitario, mentre il terzo ha indagato le regole di ingaggio da adottare in presenza di una minaccia asimmetrica, sia dal punto di vista legislativo che politico.

Le tematiche trattate sono risultate di assoluto interesse per il CoESPU che è infatti fortemente impegnato nella conduzione di studi e ricerche finalizzate allo sviluppo di nuove linee guida dottrinali e nuovi concetti strategici, a sostegno e tutela degli insostituibili valori di pace e sicurezza.