Menu
Mostra menu

Eventi

Il link apre il profilo ufficiale del CoESPU presente su twitter.com in una nuova finestra del browser     Il link apre il profilo ufficiale del CoESPU presente su facebook.com in una nuova finestra del browser

UN Thematic Meeting On Police Administration
Brindisi (BR) ,  19-21/07/2016

Linee guida per gli operatori di Polizia delle Nazioni Unite
Base Logistica UN - Brindisi - 19-21 luglio 2016

UNPOL-Coespu3 UNPOL-Coespu2 UNPOL-Coespu4 UNPOL-Coespu1

Dal 19 al 21 luglio 2016, presso la base logistica delle Nazioni Unite di Brindisi si è svolto il meeting denominato “UN Thematic Meeting on Police Administration”, organizzato dalla Divisione di Polizia (UNPOL) del Dipartimento delle Operazioni di PeaceKeeping (DPKO).

Maria Appelblom, responsabile della Standing Police Capacity presso la Divisione di Polizia UN, ha dato inizio alle attività, indicando gli obiettivi dell’incontro.

Nell’ambito degli interventi introduttivi, il tavolo di lavoro è stato presieduto dal Generale di Brigata Giovanni Pietro Barbano, quale rappresentante del Governo Italiano e Direttore del CoESPU, unitamente a Camille Curtis, Dirigente presso l’UN Global Service Centre, Atul Khare, Sottosegretario Generale presso il Dipartimento UN per i Supporti sul Campo, nonché Amod Gurung, Training Adviser presso la UN Police Division.

Alla riunione hanno partecipato le più alte Autorità delle Nazioni Unite, appartenenti al Dipartimento dei Supporti sul Campo (DFS/OUSG) e al Dipartimento per le Operazioni di Mantenimento della Pace (DPKO), attive nelle diverse aree di competenza ed impegnate nelle numerose attuali missioni di pace nonché una rappresentanza di Ufficiali del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

Il meeting, sulla scorta dei qualificati contributi di pensiero forniti dai partecipanti, era finalizzato alla definizione di direttive strategiche a favore degli operatori delle Nazioni Unite, responsabili dell’amministrazione di polizia nell’ambito delle missioni UN.

In una prospettiva futura, tali direttive costituiranno gli elementi portanti per lo sviluppo delle linee guida DPKO-DSF inerenti le Operazioni di Peacekeeping e le Speciali Missioni Politiche a egida UN, nel contesto del “UN Police Strategic Guidance Framework”.

L'incontro si è incentrato sulla delicata tematica dall’amministrazione della Polizia delle Nazioni Unite, intesa quale elemento strategico per condurre con efficienza ed efficacia qualsivoglia attività di polizia nell’ambito delle missioni di pace ad egida UN.

Di fatto, l’Amministrazione della Polizia rappresenta un’attività impegnativa e complessa che deve assicurare il regolare svolgimento di ogni missione, garantendo adeguato supporto nei settori della gestione finanziaria, della logistica, delle tecnologie di comunicazione e informazione (ICT), delle risorse umane e dell’amministrazione generale.

In teatro operativo, tale attività si estrinseca attraverso numerose azioni specifiche quali l'amministrazione delle infrastrutture di polizia, la gestione fiscale ed economica, la retribuzione del personale ed il controllo finanziario, la gestione delle risorse umane anche sotto l’aspetto della disciplina e del contenzioso, gli approvvigionamenti di beni e servizi, la gestione logistica, la direzione di gare ed appalti, gli affari interni, il controllo delle unità di polizia, l’analisi giuridica ed il supporto legale.

Nel contempo, per l’adempimento di tali prioritarie attività si rende necessario disporre di personale professionale ed altamente qualificato, indirizzato grazie a linee guida chiare e precise.

In particolare è stato sottolineato il ruolo fondamentale svolto dal Capo di Stato Maggiore (CoS) della missione, in relazione alle sue responsabilità e doveri inerenti la gestione degli aspetti logistici, operativi, amministrativi, finanziari e di genere, nella cornice delle attuali operazioni di pace a carattere multidimensionale.

Per il conseguimento di tali obiettivi ogni paese contribuente è chiamato a fornire il proprio miglior contributo a sostegno delle Nazioni Unite. In tale settore il Governo Italiano collabora attivamente alla messa a punto degli aspetti logistici, sostenendo in parallelo l’attività addestrativa in favore delle operazioni di “Peacekeeping”.

Un esempio di tale collaborazione a lungo termine è rappresentato dal Centro d’Eccellenza per le Unità di Polizia di Stabilità dell’Arma dei Carabinieri, che, nella veste di polo dottrinale ed addestrativo riconosciuto a livello internazionale, fornisce una gamma completa di corsi pratici attagliati alle esigenze del personale in addestramento ed alle attività operative che lo stesso dovrà portare a termine nel corso della propria missione UN. In particolare, seguendo la dottrina delle Nazioni Unite relativa alla “Standing Police Capacity”, l’attività addestrativa del CoESPU è finalizzata a trasmettere ai frequentatori concrete capacità operative di polizia necessarie alla tutela dello stato di diritto,  a supporto delle Nazioni Unite nell’ambito delle attuali e future missioni di pace

A conclusione del tavolo di lavoro, il Generale di Brigata Giovanni Pietro Barbano, in qualità di rappresentate per l’Italia e per il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha rinnovato l’impegno nazionale, così come lo sforzo del CoESPU, nel sostenere le missioni delle Nazioni Unite sia dal punto di vista dottrinale, ma anche con contributi nel settore del supporto logistico e infrastrutturale, sottolineando l'importanza dell’attività addestrativa svolta dal CoESPU in favore degli attuali e futuri “Peacekeepers”.