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Il controllo in azienda ed i prelievi in caso di inquinamento
controlli in materia di rifiuti all’interno dell’azienda possono essere
svolti con piena competenza dal Corpo Forestale dello Stato in via pri-
maria, anche di iniziativa.
In linea generale, i controlli sono in genere preventivi e di tipo am-
ministrativo e prescindono dalle funzioni di P.G. che sono da attivare
solo quando si opera un controllo specifico per accertare reati o quan-
do - partendo da un controllo amministrativo preventivo - ci si trova di
fronte ad ipotesi di violazioni penalmente rilevanti.
Gli organi specializzati interni al C.F.S., naturalmente, svolgeranno
accertamenti approfonditi a livello tecnico, ma resta ferma la compe-
tenza trasversale generale sopra esposta per tutto il personale C.F.S. di-
slocato a livello territoriale. Sono possibili anche rilievi fotografici o fil-
mati senza poter opporre la privacy o il segreto industriale.
I controlli in materia di scarichi: l’equivoco sugli illeciti “di
inquinamento”…
Per quanto riguarda invece il campo degli scarichi, la struttura della
normativa di settore è caratterizzata da disposizioni regolamentative sul
sistema degli scarichi, non inibitorie in senso generale. Mentre la nor-
mativa sui rifiuti prevede come comun denominatore il divieto di river-
sare (comunque) rifiuti nell’ambiente ed obbliga a rispettare i sistemi le-
gali di smaltimento, con chiari fini di prevenzione e tutela ambientale, il
decreto acque si limita a disciplinare (non proibire) i vari casi di inqui-
namento ed il riversamento dei liquami nei “corpi ricettori” (come tali
identificati formalmente anche se, in ipotesi, si tratti di preziosi ambien-
ti naturali acquatici…).
Si tratta, dunque, in senso oggettivo, di una norma finalizzata a det-
tare forme di regole amministrative per gestire correttamente gli scari-
chi. Di conseguenza, “inquinare” acque per tale legge significa supera-
re formalmente i parametri di massima tollerabilità degli elementi inqui-
nanti riversati sul corpo ricettore. Tali parametri sono quelli indicati nel-
le tabelle allegate al decreto medesimo (eventualmente integrate dalle 4
leggi regionali). n.
Consegue in via logica che per individuare eventuali violazioni di - II
“inquinamento” dello scarico il sistema dei prelievi assume particolare
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