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L’ARMA DEI CARABINIERI A TUTELA DEL LAVORO E NEL CONTRASTO AI REATI CONNESSI



               con Prefetti e altre autorità provin-
               ciali, comunali e di pubblica sicurez-
               za (art. 7, comma 1).
                     Con  la  legge  30  dicembre
               1923,  n.  3245,  in  particolare,  fu
               attribuito  all’Ispettorato  dell’indu-
               stria e del lavoro il compito di accer-
               tare l’esecuzione di tutte le leggi sul
               lavoro e di previdenza sociale nelle
               aziende  industriali,  commerciali,
               negli  uffici,  nell’agricoltura  ed  in
               genere ovunque è prestato un lavo-
               ro  salariato  o  stipendiato  (art.  1),
               prevedendo che in ogni capoluogo
               di provincia che non sia sede di cir-
               colo, risiederà un ispettore principa-
               le  o  un  ispettore  o  un  ispettore
               aggiunto (art. 3).
                     La legge 3 giugno 1920, n. 300, istitutiva del Ministero del lavoro e della
               previdenza sociale, trasferì a tale Dicastero la competenza e le responsabilità
               delle attività svolte dal Corpo di ispettori dell’industria e del lavoro fino alla sua
               soppressione, intervenuta con Decreto del 27 aprile 1923, n. 915, e al successi-
               vo RD 5 luglio 1923, n. 1439, che riunì tutte le competenze dei Ministeri del-
               l’agricoltura  e  dell’industria,  del  commercio  e  del  lavoro  sotto  un  unico
               Dicastero denominato Ministero dell’Economia nazionale.
                     Tre anni dopo, nel 1926, anche l’Arma dei Carabinieri viene chiamata a
               fornire  un  contributo  diretto  in  materia  di  legislazione  sociale.  Per  la  prima
               volta, viene chiesto all’Arma di intervenire in un ambito che non rientra nei tra-
               dizionali compiti di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Aderendo al
               desiderio espresso dal Ministero dell’economia nazionale, il Comando Generale
               dell’Arma stabilì di costituire presso i capoluoghi di Divisione delle sedi dei
               Circoli dell’industria e del lavoro piccoli Nuclei di militari dell’Arma composti
               di un sottufficiale e di due appuntati o carabinieri provetti […] che diano sicuro
               affidamento di poter esplicare lodevolmente le loro mansioni […], secondo le
               direttive dei Circoli stessi .
                                        (1)

               (1)   Cfr.: Direttiva n. 2109/13 di prot. datata 27 ottobre 1926 del Comando Generale dell’Arma
                     dei Carabinieri - Ufficio Servizio, ad oggetto: Servizio di vigilanza per l’applicazione delle
                     leggi sociali.

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