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Anche l’analisi della storia criminale di questi successivi fatti di sangue, dimostrava una
circostanza unificante, consistente nel fatto che i soggetti assassinati erano originariamente
affiliati al clan “DI LAUROâ€, dal quale avevano però deciso di allontanarsi, per passare al
contrapposto schieramento “AMATO-PAGANOâ€; pertanto si è dedotto che tali omicidi
fossero da ricondurre ad una ritorsione dei primi nei confronti dei secondi. La continua
evoluzione delle vicende criminali rendeva estremamente complicata e fluida la situazione. In
particolare, si andava delineando il seguente scenario: da una parte i “DI LAUROâ€, che erano
stati costretti ad allearsi con i “MISSO†per trovare vie alternative di rifornimento per gli
stupefacenti (in passato, in questo settore, si avvalevano della collaborazione degli
“Scissionistiâ€); dall’altra, alcuni dissidi tra “AMATO-PAGANO†e “PRESTIERI†avevano
spinto questi ultimi ad allontanarsi dal quartiere; pertanto, dopo qualche mese, i primi
decidevano di suggellare un’alleanza con il clan “LICCIARDIâ€, capeggiato all’epoca dal
latitante Vincenzo. La contrapposizione tra questi due schieramenti ha comportato dei
mutamenti nelle suddette alleanze provocando una serie ulteriore di eventi omicidiari con
gravi perdite per entrambi. A tal proposito è opportuno citare taluni omicidi che sono
emblematici ai fini dell’evoluzione e della comprensione delle dinamiche criminali:
1. Il 25 settembre 2007 è stato ucciso ad Arzano MAGNETTI Luigi, la cui famiglia
era vicina al clan “DI LAUROâ€;
2. Il 27 settembre a Calvizzano (NA) è stato ucciso MOCCIA Giovanni, ritenuto
uomo di fiducia della famiglia ABBINANTE di Marano (operante nel settore
degli stupefacenti), legata anch’essa ai “DI LAUROâ€.
Questi ultimi due omicidi del 2007 sembravano aver ulteriormente decimato il clan
“DI LAURO†ma, lo sviluppo delle investigazioni, evidenziava che un ulteriore gruppo di
fedelissimi al boss Paolo, si era “girato†transitando nelle fila degli “Scissionistiâ€. Tale
compagine era riconducibile proprio alla famiglia “MAGNETTIâ€, capeggiata da
MAGNETTI Antonio82, già responsabile - unitamente al cognato PETRICCIONE
Salvatore83, detto “o’ marinaroâ€- di un gruppo di spacciatori operante in Via Dante e nella
82 Nato a Napoli il 13 giugno 1964, alias “o’mucilloâ€
83 Il MAGNETTI Antonio è coniugato con PETRICCIONE Teresa, sorella di Salvatore; quest’ultimo è
nato a Napoli il 1° maggio 1970, indagato per associazione mafiosa è ritenuto responsabile del duplice
omicidio GAGLIARDI-RICCIO avvenuto in Melito di Napoli il 21 novembre 2004. Inoltre, lo stesso
MAGNETTI Antonio, in data 17 maggio 2001 è stato tratto in arresto dai Carabinieri del Comando
Provinciale di Napoli in esecuzione di un o.c.c. in carcere emessa dal GIP del Tribunale locale nei
confronti di sedici soggetti. Questi, appartenenti al clan LICCIARDI, sono stati indagati per associazione
per delinquere finalizzata all’acquisto, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
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