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sangue in pochi giorni. Più in particolare emergeva come all’origine della conflittualità vi
fosse il fatto che DI LAURO Cosimo ritenesse AMATO Raffaele responsabile
dell’ammanco di una grossa somma di denaro. Tale circostanza induceva l’AMATO a
riparare in Spagna dove, unitamente ai fratelli Elio e Pietro, costituiva un’autonoma
organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti. Quindi, tornato dal
soggiorno spagnolo, AMATO Raffaele si trasferiva in Mugnano di Napoli, ove in accordo
con il gruppo criminale facente capo a MIGLIACCIO Giacomo48 e quello riferibile a
MARINO Gennaro49, già killer dei “DI LAURO” e referente del clan per lo spaccio di
droga nel rione “Case Celesti”, rivendicava l’autonomia dal clan “DI LAURO” e diede
origine a una nuova compagine criminale: i cosiddetti “scissionisti”. Questa fazione, nello
specifico, era composta dalla famiglia AMATO, che gestiva per conto del clan “DI
LAURO” l’approvvigionamento di droga trattando personalmente con i narcotrafficanti,
la famiglia PAGANO, alla quale Paolo DI LAURO aveva da tempo affidato la più
redditizia piazza di spaccio: il cosiddetto “Terzo Mondo”, la famiglia MARINO, che per
conto del clan gestiva l’attività di spaccio di droga nel rione “Case Celesti”, e i gruppi
capeggiati da ABBINANTE Raffaele, alias “Papele è Marano”, attivo nel maranese,
PARIANTE Rosario, detto “Chiappariello”, attivo a Bacoli, MIGLIACCIO Giacomo e
DI GIROLAMO Salvatore; tutti questi erano fedelissimi del boss Paolo DI LAURO ma
avevano deciso di allontanarsi dal loro vecchio alleato alimentando il gruppo degli
“scissionisti”. La strategia adottata da questa fazione era volta ad “accerchiare”
territorialmente i “DI LAURO”, attraverso una serie di azioni militari che lasciarono sul
campo circa sessanta vittime. Per fronteggiare tale situazione emergenziale le forze di
polizia avevano predisposto un complesso apparato di contrasto che, già dai primi mesi
del 2005, consentiva di registrare una flessione nel numero di omicidi pur perdurando
alcune tensioni in queste aree. Significativi risultati sono stati raggiunti, altresì, sul fronte
della cattura dei latitanti; infatti, l’attività repressiva delle forze di polizia culminava con
l’arresto di AMATO Raffaele50 e MIGLIACCIO Giacomo51, entrambi elementi di vertice

48 Nato a Napoli il 29 giugno 1959 e detto “A’ femmenella”.
49 Nato a Napoli il 24 ottobre 1969 e detto “O’ Mekey”.
50 Il 27 febbraio 2005, in Barcellona (Spagna), presso il locale casinò municipale, le unità d’intervento

   speciale del Mossos d’esquadra - Policia de Cataluna attivate dal R.O.S. dei Carabinieri, traevano in arresto
   AMATO Raffaele, già sfuggito alla cattura il 7 dicembre 2004, ritenuto capo indiscusso del gruppo
   degli “scissionisti” e responsabile a vario titolo di “associazione per delinquere di stampo camorristico,
   omicidio, traffico di stupefacenti e altro”.
51 Avvenuto a Villaricca il 22 ottobre 2005.

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