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CAPITOLO III
          LA PRIMA FAIDA DI SCAMPIA: RUOLO DEL CLAN DI LAURO

      Prima di esaminare nel dettaglio la cosiddetta prima faida di Scampia, è opportuno
approfondire il ruolo del clan DI LAURO39 che storicamente ha avuto il comando e il
controllo di questa area e che è stato uno dei protagonisti del conflitto in esame. Esso, in
particolare, ha imperato nei quartieri napoletani di Secondigliano, Scampia, Miano,
Marianella, Piscinola e nei comuni di Casavatore, Melito, Arzano, Villaricca e Mugnano
(in provincia di Napoli) anche se il nucleo centrale del clan è originario del quartiere di
Secondigliano. Ripercorrendo brevemente la storia dei DI LAURO, un momento saliente
fu sicuramente l’anno 2002 quando ci fu la prima inchiesta della Direzione Distrettuale
Antimafia, che portò in carcere i personaggi più importanti del clan, anche se non fu
arrestato l’elemento di spicco, il boss Paolo DI LAURO (detto Ciruzzo o’ milionario). Ma il
potere non venne meno, anzi, quando subentrarono i figli del boss, la cosca rafforzò le
sue alleanze con gli altri clan dell’Alleanza di Secondigliano e moltiplicò i guadagni. Tutto
ciò a discapito della “vecchia guardia”, che venne in molti settori messa da parte, e che
diede il via, nel 2004, a quella che è conosciuta come la prima faida di Scampia, che sarà
esaminata più compiutamente nel paragrafo successivo.

      Da Secondigliano a Scampia, a Mugnano, Arzano, Melito, a Napoli e nelle più
importanti piazze del sud Italia, il clan DI LAURO era capace di far circolare la droga
grazie ad una organizzazione verticistica senza precedenti nella storia del narcotraffico
italiano, grazie anche al suo esercito di affiliati che, prima della faida interna, erano
centinaia. Paolo DI LAURO, dunque, ebbe un potere criminale enorme che seppe
esercitare anche senza farsi vedere fino alla prima faida quando il clamore suscitato
diventò troppo grande per poter passare inosservato. E così, dall’inizio del 2005, si
susseguirono indagini e blitz nei bunker della cosca a Scampia e a Secondigliano, che
portarono agli arresti di molti componenti del direttorio del clan fino a quando, il 16
settembre 2005, ci fu l’arresto da parte dei Carabinieri del boss Paolo DI LAURO.
Quest’ultimo è stato una figura particolarmente rilevante per l’ascesa del clan e, pertanto,
merita un approfondimento.

39 La maggior parte delle informazioni relative al clan DI LAURO e al suo leader Paolo sono state
   ricavate dal libro “I milionari. Ascesa e declino dei signori di Secondigliano” di Luigi Alberto
   Cannavale e Giacomo Gensini.

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