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mancato versamento dei conferimenti così come distribuzione di dividendi fittizi,
presentazione di conti non veritieri e abuso dei beni sociali165.
Di conseguenza, l’EIRL potrà essere perseguito per il falso e per la frode.
Il registro nel quale sono depositate le dichiarazioni di separazione, la destinazione di
beni immobili o il valore dei beni sottoposti a stima, è atto «che ha per fine (…) quello di
stabilire la prova di un diritto o di un fatto avente delle conseguenze giuridiche»,
conformemente a quanto previsto dall’articolo 441-1 del Codice Penale166, reprimente il
falso nelle scritture: se le dichiarazioni su questo registro sono menzognere, si configura
responsabilità per illecito penale da falso nelle scritture. Il ricorso a queste dichiarazioni, poi,
configurerà il delitto di ricorso ad un falso167. Per quanto riguarda la frode, il campo di
applicazione richiede uno studio più delicato. Secondo l’articolo L 313-1 del Code de
Commerce, questo delitto necessita di raggiri mirati a forzare il consenso di una persona
affinché ella consegni fondi, valori o un bene qualunque, che ella fornisca un servizio o
che ella consenta ad un atto comportante l’assunzione o la liberazione da obbligazioni. Si
tratta, ad esempio, di ingannare la propria controparte per ottenere credito. Secondo
la giurisprudenza, uno scritto solamente, non costituisce di per se un raggiro168: il
documento utilizzato deve possedere una credibilità rinforzata tale da vincere
l’affidamento di una persona ragionabile. Questo è il caso della tenuta, non conforme, di
un bilancio o di un registro previsto dall’articolo L. 526-7 del Code de Commerce; infatti,
la produzione di tali documenti potrebbe indurre la controparte a contrarre, realizzando
la fattispecie della frode169.
Come si è visto, l’assenza di previsioni speciali per l’EIRL non impediscono la
realizzazione di fattispecie previste dal diritto penale generale. Accanto a questa protezione
165 Queste sanzioni risultano rispettivamente dagli articoli L. 241-3.1°, L. 241-1, L. 241-3.2°, L. 241-3. 3°
e L. 241-3. 4° e 5° del Code de Commerce.
166 «Constitue un faux toute altération frauduleuse de la vérité, de nature à causer un préjudice et accomplie par quelque
moyen que ce soit, dans un écrit ou tout autre support d’expression de la pensée qui a pour objet ou qui peut avoir
pour effet d’établir la preuve d’un droit ou d’un fait ayant des conséquences juridiques. Le faux et l’usage de faux sont
punis de trois ans d’emprisonnement et de 45000 euros d’amende». Costituisce falso ogni alterazione
fraudolenta della verità , idoneo a causare un pregiudizio e ottenere per qualunque mezzo di sorta, in
uno scritto o in altro supporto di espressione del pensiero che ha o può avere per fine quello di
stabilire la prova di un diritto o di un fatto avente delle conseguenze giuridiche.
167 V. articolo 441-2, comma 2, del Codice Penale: «L’usage du faux mentionné à l’alinéa précédent est puni des
mêmes peines».
168 V. Cass. Crim, 11 Février 1976, n. 75-91.806.
169 V. J-H ROBERT, EIRL et droit pénal in EIRL: L’entrepreneur individuel à responsabilité limitée. Paris, Litec,
2011, p. 192.
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