SALUTE
ATTENTI AL TATTOO
18/07/2019
di Stella De Franciscis

Non più simbolo di ribellione ma vera e propria moda. Gli italiani amano tatuarsi. Viso, mani e collo le zone più in voga tra i giovani, ma gli inchiostri utilizzati possono nascondere non pochi pericoli per la salute


FOTO APERTURA - Dida

Il 20% degli italiani ha sul corpo un tatuaggio, ma imprimere un segno più o meno permanente sulla pelle non è una cosa da prendere alla leggera. Sotto la lente d’ingrandimento del Ministero della Salute sono finite le ammine aromatiche e gli idrocarburi policiclici aromatici, ovvero i pigmenti contenuti in alcuni inchiostri utilizzati per i tattoo, che provocherebbero allergie e conterrebbero sostanze cancerogene per l’organismo. Per questo sono stati ritirati dal mercato alcuni inchiostri, tra cui Green beret, Black mamba, Sailor jerry red e Hot pink.

Secondo uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità in Italia il 76,1% dei tatuati si è rivolto ad un centro specializzato, il 9,1% ad un centro estetico, ma ben il 13,4% lo avrebbe fatto al di fuori dei centri autorizzati. Il 3,3% del campione intervistato invece ha dichiarato di aver avuto qualche effetto collaterale rilevante dopo essersi tatuato.

Per questo nel 2018 il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS) ha effettuato più di cento campionamenti presso gli studi di tattoo, per tutelare la salute dei cittadini. I requisiti e le restrizioni europee relative alla composizione degli inchiostri da tatuaggio purtroppo non sono ancora sufficienti a garantire la sicurezza di queste sostanze. I potenziali pericoli includono la contaminazione batterica, le allergie e il rischio di effetti tossici.

FOTO BI POSSIBILI RISCHI

Sebbene i regolamenti in materia di salute e sicurezza siano stati stabiliti dal Consiglio d'Europa, con una risoluzione che si concentra sulle norme igieniche per prevenire le infezioni, “i rischi che si corrono quando si fa un tatuaggio sono fondamentalmente di tipo infettivo e allergico – dice Sandro Ragazzoni, Dermatologo Responsabile UOS Dermatologia Chirurgica e Oncologica ASL ROMA 1 del San Filippo Neri - Per scongiurare trasmissione di infezioni quali epatite, lue o hiv è necessario che ci si rivolga ad un tatuatore che usi materiali monouso. Le allergie – prosegue il dermatologo - spesso sono causate dall’inchiostro che viene introdotto nella cute. Chi è affetto da psoriasi può sviluppare, anche nelle sedi non interessate dalla patologia, manifestazioni psoriasiche in seguito al traumatismo (fenomeno di Koebner). È opportuno, quindi, eseguire preliminarmente una visita dermatologica per accertare  allergie, eventualmente ricorrendo a patch test – afferma Ragazzoni - valutando che le zone cutanee dove si dovrebbe fare il tatuaggio non siano interessate da patologie dermatologiche. Non esporsi al sole prima di un mese dopo aver fatto un tatuaggio e usare solari di media - alta protezione”.

La qualità e la sterilità degli inchiostri da tatuaggio destano preoccupazione in tutto il mondo. Uno studio danese sulla contaminazione batterica di 58 nuovi inchiostri ha dimostrato che il 10% di essi è contaminato da batteri, cioè stafilococchi, streptococchi, specie Pseudomonas e Enterococcus/Coli. Gli esperti europei nell’ambito dell’European Academy of Dermatology and Venereology chiedono che la normativa soddisfi almeno gli stessi standard di sicurezza adottati per i prodotti cosmetici.

FOTO B1 -DidaUNA VERA MODA

Tra i più giovani, mani, viso e collo sono le zone del corpo più tatuate. Una moda sdoganata da rapper come Fedez o da trapper come Young Signorino o Achille Lauro, molto seguiti dai ragazzi. Negli anni Settanta e Ottanta, invece, il tatuaggio era simbolo di trasgressione e ribellione alla società o a un sistema. Oggi, parliamo di moda o di tratto artistico. Tra i tatuatori più famosi al mondo troviamo il visual artist romano Marco Manzo, titolare dello Studio Tattoo di Roma che, più che realizzare tatuaggi, crea disegni artistici dallo stile ornamentale, veri e propri virtuosismi sulla pelle. “La mia clientela è soprattutto femminile, essendo io specializzato nello stile cosiddetto ornamentale; mi occupo però anche di tatuaggi in 3d, molto richiesti dagli uomini, e di tribali. Certe tipologie di tattoo su una donna costituiscono un elemento di seduzione e sono simbolo di quella ricercatezza estrema che solo l’Haute Couture può conferire- dice Manzo - per questo il tatuaggio è entrato anche nel mondo dell’Alta Moda.

FOTO C - Marco Manzo expo tattoo bolognaLe persone che si affidano a me conoscono il mio stile e hanno fiducia in me. Questo anche grazie al rispetto delle regole di igiene che vengono applicate nel mio studio, che tutelano sia il cliente che l’operatore, mettendoli entrambi in sicurezza e garantendo un risultato ottimale del lavoro. È necessario utilizzare aghi e puntali sterili, indossare guanti usa e getta, lavarsi le mani prima e dopo ogni procedura, indossare un camice usa e getta e la mascherina, ma soprattutto decontaminare i piani di lavoro. È indispensabile inoltre – afferma Manzo - utilizzare pigmenti certificati con scheda tecnica in sedici punti, che rechino sulla confezione numero di lotto e dati del produttore, con etichetta in italiano”.