FOTORACCONTO
PAESAGGI E SORSI DI ALTA MARCA
09/10/2020

di Vittorio Giannella


“Un paesaggio culturale, ossia un sito che è originato dalla combinata attività di uomo e natura. Un paesaggio inteso non come un panorama o una bella cartolina, ma come la capacità della popolazione di realizzare, gestire e far evolvere in modo armonico i propri luoghi realizzando benessere e identità comune”.


FOTO A - 4472 vendemmia gent conc consorzio a v giannella
Questa la motivazione che ha convinto gli esperti UNESCO a inserire, pochi mesi fa, le colline di Conegliano e Valdobbiadene nel Patrimonio mondiale dell’Umanità. Un itinerario di 120 chilometri, tutto da ammirare, che si snoda in questo lembo di Veneto, con il respiro, gli aromi e i colori dei vigneti che lasciano stupefatti ad ogni curva. Un’area dall’anima agricola e dall’orizzonte mosso, che comprende 15 comuni immersi in 6.578 ettari di vigneti “eroici”, abbarbicati su pendenze accentuate, dove i grappoli dorati si possono raccogliere solo a mano, per produrre il Prosecco Superiore DOCG, il più pregiato al mondo. L'area ospita anche un fazzoletto di terra di soli 106 ettari, coltivati attorno a Valdobbiadene, esclusivamente per produrre 1 milione di bottiglie del pregiato Prosecco Cartizze, un vanto tutto italiano.

FOTO B - 3392 il borgo di rolle ph vgiannella
“Il vino è la poesia della terra, della sua terra” amava dire Mario Soldati, e l’Alta Marca, in provincia di Treviso, offre un ventaglio di etichette amplissimo. Idealmente proprio da Valdobbiadene parte la “Strada del Prosecco” che si srotola in una sorta di anfiteatro naturale sovrastato dagli alti crinali delle Prealpi fino a Conegliano, un paesaggio di spazi boschivi, corsi d’acqua, piccoli borghi e vigneti punteggiati di rustici e casali, castelli e abbazie, un territorio votato alla viticoltura.
Qui anche il tempo, grazie a una magica alchimia, sembra più indulgente, rallentando i ritmi della vita che appare scandita dagli antichi rituali della campagna, di gente schietta che vive con leggerezza e allegria, in questa provincia benestante, dove nelle osterie c’è voglia di chiacchierare con gli amici, con in mano sempre un bicchiere pieno di bollicine. Come nel magico borgo di Rolle, posto com’è tra declivi di colline e vigne geometriche, “una cartolina mandata dagli Dei” la definiva il poeta Andrea Zanzotto

FOTO C - 0098 dettaglio vigna a valdobbiadene ph vgiannella

Un mondo legato all’alternarsi delle stagioni che imprimono i propri colori sui tralci di vite come farebbe un pittore sulla

tela e che attende solo di essere scoperto senza frenesia. Uno spicchio di Veneto che appaga chi ama l’arte o chi ricerca

cantine, chi ama passeggiare o perdersi nelle viuzze dei piccoli borghi.

FOTO D - 9903 chiostro dell abbazia di follina ph vgiannella
Follina, nota per l’abbazia cistercense del XII secolo di gran pregio, luogo dell’anima, di preghiera e vita spirituale. Nella penombra del chiostro, le colonne, adornate da capitelli scolpiti, recano simboli che per secoli sono stati segni di fede, con al centro la bella fontana a base ottagonale. “Il silenzio è come un bagno benefico per il nostro spirito” spiega Padre Marco incontrato tra le colonne dell’abbazia e “l’anima, come l’igiene del corpo, necessita di pulizia, e il silenzio è il miglior detergente”.