SAPORI E TERRITORI a cura di Viviana Laudani
CALABRIA COAST TO COAST
11/08/2020

di Luigi Abate



cipollarossaditropeacalabriaigp1Una penisola nella Penisola, con tanti chilometri di splendide coste bagnate dal Mar Tirreno a ovest e dallo Ionio a est; nel mezzo il verde di affascinanti rilievi montuosi che si susseguono, quasi senza soluzione di continuità, dai confini nord della regione a Capo Spartivento, suo estremo lembo meridionale. Appare così la Calabria, la “punta” golosa dello Stivale, ricca di sapori e tradizioni differenti.

Totem gastronomico dell’intera regione è senza dubbio la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, coltivata nel tratto di costa tirrenica che va da Fiumefreddo Bruzio fino a Nicotera, comprensivo di una ventina di comuni delle province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia. Solo qui, grazie alle particolari condizioni pedoclimatiche e all’ingegno umano, la “Rossa di Calabria” riesce a esprimere al meglio tutte le caratteristiche del suo corredo genetico. Tre gli ecotipi autoctoni presenti: Tondo Piatta o primaticcia, Mezza Campana o medio precoce, Allungata o tardiva. Aspetto e sapore variano inoltre a seconda della tipologia di prodotto: Cipollotto (dal colore bianco-rosato-violaceo, consistenza tenera e sapore dolce), Cipolla da consumo fresco (biancorosso fino al violaceo, anch’essa dolce e tenera) e Cipolla da serbo (rosso-violaceo, dolce e croccante). Estremamente versatile in cucina, è presente in diverse ricette della tradizione calabra e allo stesso tempo può essere usata per innumerevoli proposte all’insegna dell’innovazione.

cipollarossaditropeacalabriaigp4Per trovare un prodotto enologico calabrese iconico quanto lo è la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP sul “versante” food, occorre, partendo dalla zona di produzione di quest’ultima, attraversare la regione in direzione nord-est, giungendo fino alle coste ioniche, nei territori dei comuni di Cirò, Cirò Marina, Melissa e Crucoli, in provincia di Crotone. È questo, con i rilievi collinari della Sila orientale che diradano verso il mare, l’areale dove nasce il Cirò DOP. Ancora una volta è l’insieme dei fattori ambientali e climatici, sfruttati al meglio dall’uomo, ad aver determinato il successo di questo vino. Il Cirò DOP comprende le tipologie Bianco (da uve Greco Bianco), Rosso e Rosato (entrambe da uve Gaglioppo). Il Gaglioppo è certamente il vitigno autoctono calabrese più rappresentativo della regione, dotato di grande potenzialità e personalità. Il Cirò DOP Rosato si presenta alla vista luminoso, in diverse sfumature di rosa; all’olfatto risaltano nitidi e intensi aromi fruttati e floreali; al palato è al contempo fresco e morbido, dotato di buona persistenza. L’ideale per accompagnare un’appagante insalata di baccalà e patate lesse, con abbondanti rondelle di Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, pomodori, sedano, carote e prezzemolo, condita con un goccio di aceto e una generosa dose di olio extravergine di qualità. Un abbinamento che colpisce in primis a livello cromatico (perché anche l’occhio vuole la sua parte) e che lascia altrettanto soddisfatti in termini di gusto, ancor più se si ha la fortuna di poter assaggiare il tutto accarezzati dalla brezza marina, versante tirrenico o ionico fa lo stesso.

 

Vino rosè
In collaborazione con Confederazione Nazionale dei Consorzi Volontari per la Tutela delle Denominazioni dei Vini italiani (FEDERDOC) e oriGIn Italia – Aicig – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche.