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LPN-Pescara: arrestato minorenne, era collegato ad altre due rapine
LAPRESSE, 15/06/2026 14:54
L'Aquila, 15 giu. (LaPresse) - I carabinieri di Pescara, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica dei minorenni dell'Aquila, hanno eseguito un'ordinanza cautelare che ha portato all'arresto di un minorenne ritenuto responsabile di una rapina e di una tentata rapina avvenute in provincia di Pescara. L'operazione chiude una breve, ma intensa catena di episodi violenti che avevano turbato la tranquillità di giovani alunni e delle loro famiglie e dimostra la rapidità d'intervento e la cura degli accertamenti da parte dell'Arma dei Carabinieri. I fatti, collegati tra loro e ricostruiti dagli inquirenti, prendono avvio il 5 maggio, quando 3 minori, che stavano rientrando a casa dopo le lezioni, nel sottopassaggio della stazione centrale, sono stati avvicinati da 2 ragazzi che, dopo aver colpito uno di loro al volto, hanno strappato la collanina in oro che la vittima portava al collo. Uno dei minori, per il dolore al volto e lo choc, ha poi deciso di recarsi al pronto soccorso per le cure del caso. Seppur scossi, i giovani sono riusciti a fornire elementi utili come la descrizione sommaria degli aggressori, la dinamica dell'aggressione e la direzione della fuga. I militari hanno ricostruito la scena mettendo a sistema testimonianze e verifiche documentali, avviando ricerche nelle aree limitrofe e acquisendo le immagini dalle telecamere urbane. La raccolta puntuale del materiale investigativo è stata fondamentale per definire i profili degli autori e circoscrivere il perimetro dei sospetti. Appena una settimana dopo, l'11 maggio, si è verificato un nuovo episodio che ha confermato la gravità della situazione. Infatti, sempre a Pescara, un altro minorenne, nato nel 2011 e residente fuori città, è stato avvicinato in strada da 2 sconosciuti mentre stava rientrando da scuola. I due, con l'intento di sottrargli la collanina che portava al collo, lo avevano afferrato per un braccio ma la giovane vittima ha cercato di divincolarsi e, finito a terra, è stato colpito con un pugno al volto per poi scappare. Tra i due episodi e l'arresto, è emersa l'azione meticolosa dei Carabinieri: sopralluoghi mirati, escussioni di testimoni, analisi delle immagini ed incrocio dei dati nelle banche di informazioni. L'approccio investigativo, supportato sempre dalla Procura dei Minori, ha privilegiato la verifica puntuale di ogni elemento, evitando conclusioni affrettate e puntando a costruire un quadro probatorio solido. La qualità degli elementi raccolti è stata tale da produrre, nel giro di poche settimane, elementi ritenuti "inconfutabili" dall'Autorità Giudiziaria minorile. I militari hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale per i minorenni che ha colpito un minorenne, 14enne, già presente nelle banche dati, ritenuto coinvolto in entrambi gli episodi. L'arresto è stato eseguito presso la struttura penitenziaria dove il giovane era già ristretto per altra causa.