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LPN-Teramo: blitz a Roseto, 8 misure cautelari per neofascismo e aggressioni razziali
LAPRESSE, 11/03/2026 11:56
L'Aquila, 11 mar. (LaPresse) - All'alba, i militari del Comando provinciale di Teramo hanno dato esecuzione a 8 provvedimenti cautelari emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo, che comprendono una custodia in carcere, 3 arresti domiciliari e 4 obblighi di firma e dimora. L'operazione, condotta con l'ausilio dei nuclei cinofili di Chieti, Roma e Sarno (Salerno), delle unità cinofile della Guardia di finanza di Giulianova (Teramo), di un velivolo del Nec di Pescara e dei carabinieri di Pesaro, ha interessato le località di Roseto degli Abruzzi (Teramo) e Pesaro. Contestualmente sono state eseguite 17 perquisizioni. Le indagini sono state avviate dopo i disordini avvenuti l'8 ottobre scorso a Roseto degli Abruzzi, al termine di un incontro di basket tra la squadra locale e quella di Pesaro. In quell'occasione, alcuni tifosi, con il volto travisato, hanno assaltato 3 auto dei carabinieri con un fitto lancio di pietre. Un'auto della stazione di Cellino Attanasio (Teramo) è stata colpita ripetutamente con mazze e oggetti contundenti che hanno provocato la frantumazione del lunotto posteriore mentre i militari si trovavano ancora nel mezzo. Dagli accertamenti sarebbe emersa l'esistenza di un sodalizio di matrice neofascista denominato 'il Duce', i cui componenti comunicavano attraverso una chat chiamata 'Roseto Youth' definendosi gioventù fascista rosetana. Secondo l'accusa, il gruppo ha lo scopo di incitare alla violenza per motivi razziali e di compiere azioni squadriste e rappresaglie nei confronti di un centro di accoglienza per stranieri situato a Roseto degli Abruzzi. Sono 14 gli indagati che dovranno rispondere di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica o religiosa. Cinque degli indagati sono ritenuti responsabili anche di aggressioni e lesioni personali aggravate dalla discriminazione razziale ai danni di alcuni bengalesi, gli episodi risalgono al 24 gennaio. Altri reati contestati, a vario titolo, riguardano la resistenza a pubblico ufficiale, il danneggiamento, le esplosioni pericolose e il porto abusivo di armi bianche. Uno dei soggetti colpiti dai provvedimenti è stato inoltre denunciato per la violazione del Daspo, durante competizioni sportive. Nel corso delle prime attività investigative sono già stati sequestrati telefoni cellulari e materiale documentale inneggiante al fascismo.