NAPOLI. RAPINA DI PRODOTTI APPLE DA 2,5 MILIONI: QUATTRO IN CARCERE /VIDEO
DIRE, 10/03/2026 14:31
(DIRE) Napoli, 10 mar. - Ricostruita la dinamica di una rapina commessa a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, il 18 settembre 2024. La refurtiva ha un valore da circa 2,5 milioni di euro ed è costituita da prodotti Apple - 1.733 iPhone 16 di vari modelli, 455 AirPods e 145 Apple Watch - sottratti a un corriere incaricato della compagna a un negozio di elettronica. Quattro autori del colpo, tutti già noti alle forze dell'ordine, sono finiti in carcere, raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale oplontino eseguita dai militari della compagnia dei carabinieri di Castellammare di Stabia e delle compagnie di Casoria e Napoli Stella. Dovranno rispondere dei delitti di rapina aggravata, sequestro di persona, ricettazione e detenzione e porto illegali di arma da sparo. Ma si indaga su altre due persone: i militari hanno infatti dato esecuzione a decreti di perquisizione nei confronti di altri due soggetti, il primo indagato per gli stessi reati dei quattro arrestati, e il secondo sospettato di essere il ricettatore del gruppo criminale. A entrambi è stato notificato l'invito a rendere l'interrogatorio preventivo emesso dal gip prima di pronunciarsi sulla richiesta di misura cautelare avanzata nei suoi confronti dalla procura. Le indagini - supportate dai fotogrammi degli impianti di videosorveglianza attivi sul luogo della rapina, dalla denuncia-querela sporta dalla vittima e dalle attività tecniche - hanno consentito non solo di individuare il presunto ricettatore dei dispositivi, e di recuperare nell'abitazione dei genitori dello stesso parte della refurtiva, ma anche di far emergere ulteriori condotte illecite. Infatti, grazie all'attività captativa e alle conseguenti perquisizioni, era stato possibile rinvenire e sequestrare, nei confronti di alcuni componenti del gruppo, somme di denaro in contanti di importo elevato (complessivamente circa 140mila euro), un ingente quantitativo di sostanza stupefacente (11 chili di cocaina) e tre pistole illegalmente detenute, oltre a numerosi proiettili. È stato anche possibile accertare come alcuni membri del gruppo criminale, nonostante la rapina avesse già fruttato loro circa 600mila euro, si fossero attivati immediatamente, pochi giorni dopo la commissione del reato, per organizzare altre attività predatorie su tutto il territorio italiano. Le indagini, si legge in una nota della procura di Torre Annunziata, hanno consentito di accertare la particolare professionalità del gruppo criminale, i cui componenti, da un lato, avevano effettuato plurimi sopralluoghi nella settimana antecedente alla rapina e, dall'altro, erano riusciti a fermare il vettore spacciandosi per appartenenti alle forze dell'ordine, mostrandogli una paletta simile a quella in dotazione ai militari e una pistola. Inoltre, la caratura criminale del gruppo emergeva dalla circostanza che i rapinatori, nell'arco di pochi giorni, erano riusciti a 'piazzare' larga parte della refurtiva, ottenendo un ingente profitto grazie alla pregressa conoscenza di un ricettatore professionale. Al termine delle formalità di rito, i quattro arrestati sono stati accompagnati nella casa circondariale di Napoli Poggioreale.