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ACQUA. STRETTA CC NELL'AGRIGENTINO CONTRO DISTRIBUZIONE ABUSIVA, DENUNCE /FOTO
DIRE, 24/02/2026 12:59
(DIRE) Palermo, 24 feb. - Giro di vite dei carabinieri del Comando provinciale di Agrigento sul trasporto e sulla distribuzione di acqua attraverso autobotti private. I controlli, svolti in coordinamento con l'Asp, puntano a prevenire rischi per la salute pubblica connessi alla distribuzione di acqua destinata al consumo domestico in assenza delle necessarie verifiche igienico-sanitarie e delle previste autorizzazioni. A Licata, i militari hanno denunciato alla procura di Agrigento un 63enne, dipendente di una ditta locale, per "vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine". L'uomo, dopo aver prelevato un ingente quantitativo di acqua da un punto di approvvigionamento idrico comunale denominato 'Pozzo Vitali', è stato sorpreso dai militari alla guida di un'autobotte aziendale mentre la stava conferendo presso un'abitazione privata per essere destinata al consumo umano. Le analisi del laboratorio dell'Asp hanno evidenziato la presenza di batteri coliformi e concentrazioni di nitrati "ben superiori ai limiti consentiti - spiegano i carabinieri - per l'acqua destinata al consumo umano". Altri controlli svolti a Licata hanno portato alla denuncia di un altro 63enne sorpreso a distribuire acqua destinata al consumo umano senza autorizzazioni e certificazioni sanitarie: l'autobotte è stata sequestrata. A Canicattì i carabinieri hanno sorpreso un 33enne mentre scaricava circa 5.000 litri di acqua all'interno della cisterna di un condominio con un'autobotte munita di targa prova. Anche in questo caso nessuna autorizzazione né documenti sulla provenienza, sulla tracciabilità e sulla potabilità dell'acqua trasportata. Il mezzo era anche senza copertura assicurativa ed è stato sequestrato. In questo caso sono scattate multe per oltre 6.400 euro, con diffida alla cessazione dell'attività. I campioni prelevati, inoltre, sono stati analizzati dal laboratorio di sanità Pubblica dell'Asp, che ha riscontrato parametri microbiologici non conformi ai limiti previsti dalla normativa per le acque destinate al consumo umano, con presenza di "batteri coliformi". L'uomo è stato denunciato. I controlli dei carabinieri proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il territorio provinciale.