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Poliziotto e Carabiniere di Quartiere: ulteriore estensione del servizio
Roma ,  11/01/2006
Intervento dell'On.Silvio BerlusconiDal prossimo 16 gennaio, ulteriori 754 unità verranno impiegate nel servizio di "poliziotto e carabiniere di quartiere" per coprire ulteriori 126 zone nelle città di Roma, Milano, Napoli e Torino, ove un deciso rafforzamento degli organici appare condizione imprescindibile per la radicale diffusione di questa nuova figura operativa sul territorio.
L'estensione del servizio è stata annunciata questa mattina dal Ministro dell'Interno, On. Giuseppe Pisanu, nel corso di una cerimonia di presentazione dell'iniziativa presso la Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno, alla quale è intervenuto il Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi, presenti il Capo della Polizia, Prefetto Di Gennaro, il Comandante Generale dei Carabinieri Luciano Gottardo, il Sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, il Prefetto di Roma Achille Serra ed altre autorità.

Il numero complessivo dei "poliziotti e carabinieri di quartiere" impiegati, sia in capoluoghi di provincia sia in comuni minori, sale così a 3.701, mentre le zone coperte dal servizio a 748. In alcuni quartieri l'operatività del servizio, le cui caratteristiche sono state illustrate dalla Dott.ssa Daniela Stradiotto, Dirigente della Polizia di Stato presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è assicurata da un'alternanza, su fasce orarie, tra poliziotti e carabinieri. In 5 zone di realtà comunali non sede di Commissariato di P.S., invece, il servizio è svolto solo dai "carabinieri di quartiere".

Intervento del Ten.Col. Marco MinicucciL'efficacia di questo modello operativo nella "produzione di sicurezza" è ampiamente dimostrata dai dati sull'entità dei reati predatori commessi nel periodo 2004-2005 in un campione di 15 città di varie dimensioni ed insistenti in diverse aree geografiche coperte dal servizio, nelle quali è stata rilevata una significativa flessione degli scippi, dei furti, dei borseggi e delle rapine fino ad massimo del 39%.

La "polizia di quartiere", seppure di giovane istituzione, sta dando quindi prova di una concreta evoluzione e di un sempre maggiore radicamento. Questa attività, infatti, è ormai divenuta una costante nelle aree urbane. Numerosi sono i contatti che quotidianamente gestisce con i singoli cittadini e con le più diverse realtà di categoria e di associazionismo. A riprova, significative sono le richieste di ampliamento del servizio, il cui successo è da ricercare nella filosofia che lo anima. La "Polizia di Quartiere", difatti, coniuga, alla missione istituzionale dell'interazione quotidiana con il tessuto sociale per rafforzare la percezione di sicurezza nella collettività cittadina, la funzione di costruzione della sicurezza oggettiva, attraverso il fattivo intervento nella riduzione dei reati nelle zone ove opera. Inoltre, che il servizio continui a raccogliere un largo consenso tra la popolazione, lo si evince dall'analisi dei sondaggi condotti attraverso il sito web dell'Arma, che rileva come l'iniziativa sia valutata positivamente dai cittadini che la giudicano efficace e concreta, apprezzando, in particolare, proprio la capacità dei militari di relazionarsi, fornendo consigli e recependo le istanze presentate.

Ma l'ampliamento del servizio di "poliziotto e carabiniere di quartiere", condotto con unità opportunamente formate ed equipaggiate, non è l'unica iniziativa annunciata tra quelle tese a favorire sempre più una maggiore correlazione tra le Forze dell'ordine e tessuto sociale e rientranti nei più ampi concetti di "Sicurezza Partecipata" e "Polizia di Prossimità". Anche il servizio di presentazione di una "denuncia telematica", attualmente attivo in 68 province, diverrà infatti una realtà su tutto il territorio nazionale entro il prossimo mese di marzo.

Panoramica della plateaNel corso della cerimonia, inoltre, l'On. Berlusconi, accompagnato dall'On. Pisanu, ha consegnato una medaglia a due carabinieri ed a due poliziotti di quartiere particolarmente distintisi nel servizio. Presentazione dei premiati e breve illustrazione dei loro meriti sono stati esposti dal Ten.Col. Marco Minicucci, Comandante del Reparto Territoriale di Frascati (RM).
Si tratta dell'assistente della Polizia di Stato Andrea Pallaver e dell'agente Giulio Barillari, in servizio presso l'Ufficio Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Bolzano, impegnati nella nuova figura professionale sin dal dicembre 2002, nonché dell'Appuntato Ettore Bianchi, della Stazione Carabinieri di Napoli Vomero, e del Carabiniere Daniele Patisso, effettivo alla Stazione di Palermo Centro, carabinieri di quartiere rispettivamente dal mese di agosto 2003 e ottobre 2004.
"Questi uomini si sono particolarmente distinti per aver interpretato in modo esemplare il concetto di polizia di prossimità, dimostrando di possedere spiccate capacità relazionali nel rapporto personale e diretto con il cittadino tali da accrescere l'ascolto, la conoscenza e la fiducia reciproca", ha detto il Col. Minicucci, che ha infine aggiunto: "Tutti loro, unitamente agli altri operatori impegnati nel settore, hanno reso la figura del carabiniere e del poliziotto di quartiere un indiscusso punto di riferimento per tutta la popolazione, dalla quale hanno riscosso l'apprezzamento e la stima".

Il "carabiniere di quartiere", peraltro, non è solo presenza fisica ben visibile, con un'uniforme caratteristica che lo rende facilmente individuabile e riconoscibile, ma è anche espressione di una capacità tecnologica di grande rilievo, che conferisce sul piano operativo un effettivo valore aggiunto ad ogni singolo operatore. In particolare, il militare è dotato di una radio miniaturizzata di ultima generazione, per mantenersi costantemente collegato alla rete operativa, nonché di un PC palmare integrato con un cellulare radiolocalizzabile via satellite, mediante il quale è possibile trasferire e scambiare dati ed immagini con la centrale operativa di riferimento e, attraverso di essa, entrare anche in contatto con il più complesso sistema di Banche Dati delle Forze di Polizia. Inoltre, il personale frequenta presso la Scuola Allievi Marescialli di Velletri un apposito iter addestrativo, della durata di 10 giorni, nel corso del quale sono affrontate tematiche e sviluppate esercitazioni inerenti ai procedimenti d'impiego, alla comunicazione interpersonale, alla preparazione fisica e ad altri argomenti strettamente connessi con la particolare tipologia di servizio.