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Avvicendamento nella carica di Comandante Generale tra i Gen. C.A. Luciano GOTTARDO e Gianfrancesco SIAZZU
Roma ,  06/07/2006

Panoramica dello schieramentoIn serata, nella Caserma "Salvo D'Acquisto" in Via Tor di Quinto a Roma, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri On. Romano Prodi, del Ministro della Difesa On. Arturo Parisi, del Ministro dell'Interno On. Giuliano Amato, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Giampaolo Di Paola, si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri tra il Generale di Corpo d'Armata Luciano Gottardo, che lascia dopo 46 anni il servizio attivo, ed il pari grado Gianfrancesco Siazzu, già comandante dell'Interregionale "Pastrengo".

Deposizione di una corona d'alloro al Sacello del Milite IgnotoPrima dell'inizio della cerimonia, i due alti Ufficiali si sono recati all'Altare della Patria ed hanno deposto una corona d'alloro al Sacello del Milite Ignoto, accompagnati dal Vice Comandante Generale, dal Comandante Interregionale "Podgora", dal Capo di Stato Maggiore del Comando Generale e da un Ufficiale Generale del Comando Militare della Capitale.

Deposizione di una corona d'alloro al Sacrario dei Caduti dell'ArmaIl Generale Gottardo ed il Generale Siazzu sono poi giunti al Museo Storico dell'Arma. Dopo gli "Onori ai Caduti" sulle note del "Piave", i due alti ufficiali, accompagnati dal Direttore del Museo Storico Gen. B. Umberto Rocca, hanno deposto una corona d'alloro al Sacrario dei Caduti dell'Arma; il "silenzio d'ordinanza" ha concluso questa fase solenne. Prima di lasciare il Museo Storico, il generale Gottardo ha firmato "Registro d'onore" conservato nella "Sala Pastrengo".

Il generale Gottardo firma il registro d'onoreAlla presenza dei vertici dell'Istituzione in servizio e in congedo, dei rappresentanti del Co.Ce.R. Carabinieri, esponenti del Parlamento, autorità cittadine e delle rappresentanze dei carabinieri in servizio, dell'Associazione Nazionale Carabinieri e dell'O.N.A.O.M.A.C., la solenne cerimonia di avvicendamento ha avuto inizio con lo schieramento dei reparti e delle rappresentanze in questo ordine: Bandiera di Guerra, Banda ed il Medagliere dell'Arma, Reggimento di formazione su tre Battaglioni di cui il primo su quattro compagnie con personale della Scuola Allievi Marescialli di Velletri, Scuola Ufficiali e Scuola Allievi di Roma; il secondo, sempre su quattro compagnie, composte dall'Arma Territoriale, da carabinieri Paracadutisti del Reggimento "Tuscania", da personale dell'8° Battaglione "Lazio" e di Specialità; il terzo, Gruppo Squadroni, composto dalla Fanfara del Reggimento a Cavallo, uno Squadrone del Reggimento Corazzieri e due Squadroni del Reggimento a Cavallo.

Sono seguiti gli Onori alla Bandiera di Guerra dell'Arma dei Carabinieri che prendeva posto nello schieramento. Sono quindi giunte le massime Autorità cui sono stati resi gli Onori: in ordine il Capo di Stato Maggiore della Difesa, ricevuto dai Comandanti Generali cedente e subentrante, il Ministro della Difesa, ricevuto dall'Ammiraglio Di Paola e dai generali Gottardo e Siazzu, il Presidente del Consiglio dei Ministri, ricevuto ed accompagnato dalle citate autorità presenti, che ha passato in rassegna i reparti prendendo poi posto in Tribuna.

Allocuzione del generale GottardoDopo la rassegna dei reparti sono seguite le allocuzioni delle autorità. Il Generale Gottardo, dopo aver salutato gli illustri ospiti, ed inchinandosi "alla gloriosa Bandiera dell'Arma simbolo della Patria e delle più fulgide virtù militari e testimone delle pagine più belle della nostra storia", ha rivolto un commosso pensiero "ai nostri caduti, ai decorati, ai feriti, parte eletta dell'Arma, e ai loro familiari con i quali ho condiviso momenti di dolore e commozione", rivolgendo poi un ringraziamento agli Organismi di Rappresentanza e porgendo un deferente omaggio al Medagliere dell'Associazione Nazionale Carabinieri e all'O.N.A.O.M.A.C.. Continuando, ha voluto esprimere "la mia gratitudine a tutti voi, Carabinieri di ogni grado, per la generosità, il coraggio, la tenacia e la fede con cui agite diuturnamente e per l'esempio di abnegazione di cui date costante prova. Agli stessi valori ho cercato di informare sempre la mia azione, adoperandomi senza risparmio di energie, nella piena consapevolezza che verso di me si rivolgevano i Vostri sguardi fiduciosi, che ho sempre cercato di non disattendere. Tra tutti desidero ricordare quello di un Appuntato dell'Arma, mio Padre, che mi ha inculcato i nobili sentimenti del corretto agire e mi ha guidato e sostenuto a lungo nel mio percorso di vita professionale" e, parlando dell'Arma "E' il portato di quasi due secoli di storia, di fedeltà e di eroismi suggellati da innumerevoli ricompense al valore, e il risultato del peculiare ordinamento dell'Arma che fonda sulla militarità non solo il proprio patrimonio ideale ma anche il suo assetto organizzativo. Tale modello ha confermato, pure ai giorni nostri, la sua straordinaria modernità ed efficacia", concludendo "Nel lasciare il comando dell'Arma dei Carabinieri, con animo colmo di gratitudine, consegno questo retaggio al mio successore, Generale di Corpo d'Armata Gianfrancesco Siazzu, nella consapevolezza che - cari Carabinieri - sarete guidati da un Comandante di straordinarie doti umane e di assoluto valore professionale […] al quale formulo gli auguri più fervidi di buon lavoro, saprà condurre l'Arma a sempre più esaltanti successi, accrescendo il prestigio della nostra amata Istituzione e rinnovandone la tradizione di fedeltà e dedizione alla Patria. […] A voi tutti, uomini e donne dell'Arma, che operate in Patria e fuori dai confini nazionali, va il mio ultimo pensiero di Comandante: siate orgogliosi e fieri di portare con onore la nostra uniforme. Gli italiani sanno bene di poter contare sulla vostra abnegazione e sulla vostra professionalità, così come le popolazioni che in terre lontane confidano sul vostro aiuto per ristabilire libertà e democrazia. Sono certo che non li deluderete! A tutti il mio più affettuoso augurio di buona fortuna. Viva l'Arma dei Carabinieri! Viva l'Italia!"

Allocuzione del generale SiazzuSuccessivamente è stata data lettura del Decreto di nomina del Generale Siazzu che, nel prendere poi la parola, ha salutato prima le Autorità presenti, i Carabinieri di ogni ordine e grado e gli ospiti porgendo poi il suo deferente saluto "alla Bandiera dell'Arma, simbolo dell'appartenenza ad una Istituzione oramai bicentenaria, simbolo della nostra Patria di cui noi Carabinieri riteniamo, a buon diritto, di rappresentare sicuro e leale punto di riferimento", rivolgendo un pensiero grato e doveroso "ai nostri Caduti di ieri e di oggi, con grande intenso affetto e infinita riconoscenza, per il patrimonio di stima e considerazione conquistato in ogni tempo, sugli scenari nazionali e internazionali e con loro a tutti i nostri Cari testimoni di sacrifici e lutti non sempre adeguatamente compresi; a tutti Voi Carabinieri di ogni ordine e grado che operate in Patria ed all'Estero, sicuro della vostra incondizionata collaborazione, che mi impegno con ogni mia energia di non deludere; alla Associazione Nazionale Carabinieri, nella certezza che continuerà ad alimentare la fiamma del ricordo e delle nostre tradizioni; come all'O.N.A.O.M.A.C. per il prezioso impegno a favore degli ospiti; agli Organi di Rappresentanza Militare certo di una fattiva, leale e costante collaborazione". Ha voluto poi rivolgere un pensiero riconoscente "ai Comandanti Generali che mi hanno preceduto in questo alto e oneroso incarico […] con l'auspicio di essere all'altezza di poter proseguire nella loro opera di guida saggia e sicura. Ai colleghi Generali di Vertice […] nella convinzione che sapremo trovare - tutti assieme - momenti di condivisione, serenità e comune sentire per il bene della nostra Istituzione e del Paese" ed un saluto cordiale e in amicizia "a tutti i colleghi Comandanti e Capi delle altre Forze Armate e di Polizia, affinché superando differenti atteggiamenti personali e di parte, siano convinti della necessità, in questi particolari momenti non certo facili per il nostro Paese, sappiano dare risposte comuni e condivise, sulla base delle rispettive competenze e prerogative, alle nostre comunità che auspicano sinergico impegno e sforzi comuni per il bene delle nostre genti". Concludendo, il Generale Siazzu ha rivolto un pensiero memore e filiale "ai miei genitori che mi hanno sempre educato ai principi dell'onestà, della sobrietà e del rigore" rivolgendo un ringraziamento particolare "alla mia famiglia, che con me ha condiviso, in questi lunghi anni, in silenzio, sacrifici e privazioni, alla quale debbo molto per il traguardo oggi raggiunto" ed al "Generale GOTTARDO che ha retto, in momenti anche particolari, il Comando dell'Arma vada il nostro ringraziamento. A Lui e ai suoi cari gli auguri più fervidi per un sereno futuro. Che Iddio assista l'Arma e la nostra grande Nazione."

Allocuzione dell'Ammiraglio Di Paola Capo di Stato Maggiore della DifesaE' seguita l'allocuzione dell'Ammiraglio Di Paola il quale, dopo aver salutato le Autorità presenti, ha ricordato la brillante carriera del Generale Gottardo ed espresso soddisfazione per "i risultati che l'Arma è stata in grado di conseguire grazie alla Tua efficace e incisiva azione di comando e alla Tua lungimirante direzione […] A fronte delle molteplici esigenze di sicurezza, l'Arma ha fatto ancora una volta, come sempre, la propria parte, confermando di essere una componente importante e preziosa dello strumento militare interforze, particolarmente idonea ed efficace per rispondere alle nuove sfide e ai nuovi rischi, grazie alle sue particolari caratteristiche di componente militare e di forza di polizia, in grado di esprimere peculiari e flessibili capacità operative in molteplici scenari. […] Ad ulteriore conferma vi è l'attenzione, l'interesse e l'ammirazione con cui tanti Paesi amici ed alleati guardano all'Arma, al punto da assumerla talvolta a modello di riferimento per l'evoluzione capacitiva di proprie componenti di polizia militare " riconoscendo "il ruolo di leadership nello specifico settore delle Unità Multinazionali Specializzate, le MSU, l'Arma è stata chiamata a mettere in campo dispositivi complessi - con ampie responsabilità di comando, controllo e direzione a livello internazionale - costituendo una valida struttura operativa per l'integrazione delle componenti rese disponibili dalla altre nazioni", ricordando poi due progetti di elevata valenza internazionale che hanno visto la luce nel periodo di Comando del Generale Gottardo "Il primo riguarda l'attivazione dell'Eurogendarmeria - insieme a Francia, Olanda, Portogallo e Spagna - che rappresenta il progetto pilota in questo specifico settore in ambito Europeo. Il secondo riguarda la costituzione del COESPU - a seguito delle determinazioni assunte in ambito G-8 a favore dei Paesi dell'Africa - quale centro di eccellenza per l'addestramento delle Unità di Polizia Militare destinate alle operazioni di Stabilizzazione e di mantenimento della pace" concludendo, rivolgendosi al Generale Siazzu "Gianfrancesco, sono certo che sarai in grado di affrontare al meglio questo arduo e complesso impegno, così come sono certo che personale dell'Arma continuerà ad offrire anche a Te il contributo di dedizione e professionalità che ha offerto ai Tuoi predecessori. […] E' con questo spirito che rinnovo il mio grazie al Generale Gottardo e formulo l'augurio di sempre maggiori successi al Generale Siazzu: ad entrambi, a nome di tutti gli uomini e le donne delle Forze Armate, auguro buona fortuna. Viva l'Arma dei Carabinieri! Viva le Forze Armate! Viva l'Italia!"

Allocuzione del Ministro della Difesa Onorevole Arturo ParisiIn conclusione ha preso la parola il Ministro della Difesa, On. Arturo Parisi, il quale, rivolgendosi al Signor presidente del Consiglio, ha espresso "La riconoscenza dei Carabinieri e delle Forze Armate per aver voluto presenziare a questa importante cerimonia al vertice dell'Arma. La sua partecipazione alla cerimonia offre una prova concreta dell'attenzione del Governo, e della Sua attenzione personale, verso i Carabinieri e verso tutto il mondo militare" ringraziando poi tutte le autorità intervenute e, in modo particolare, i Generali Gottardo e Siazzu. Ricorda poi che "Nella cerimonia di oggi inoltre, per la prima volta avviene il cambio al Comando dell'Arma dei Carabinieri fra due Generali provenienti dall'Arma stessa, frutto di un cambiamento importante avvenuto due anni or sono. Un cambiamento opportuno frutto di una scelta opportuna." Continua poi nel citare l'opera dei Carabinieri in questi due anni dove "L'Arma si è distinta particolarmente, in stretta cooperazione con le altre Forze Armate, nelle Operazioni Multinazionali di sostegno per la pace, affermando nel proprio settore un discusso primato di professionalità ed efficienza[…] fornendo un qualificato concorso all'opera di stabilizzazione alle aree di crisi svolgendo anche azioni di 'contrasto avanzato' al terrorismo e al crimine trasnazionale, principale fonte di minaccia per la sicurezza del Paese". Ricorda poi "La designazione di due Ufficiali Generali dell'Arma alla guida di missioni dell'Unione Europea, nella striscia di Gaza e in Bosnia, […] proprio sotto il mandato del Generale Gottardo si collocano l'avvio del COESPU, […] e la costituzione della Forza di Gendarmeria di Vicenza." Autorita': da sinistra il Ministro dell'Interno Giuliano Amato il Presidente del Consiglio Onorevole Romano Prodi e Ministro della Difesa Onorevole Arturo ParisiIn questa occasione "Ho voluto evocare il nome di tutti quei caduti, per ricordare il loro sacrificio, un sacrificio che non dimenticheremo mai che ci chiama a restare vicini al nuovo Iraq, anche se con modalità diverse finora impiegate." Rivolge poi al Generale Siazzu " Un saluto e un augurio di buon lavoro" aggiungendo che "il Ministero della Difesa è pienamente convinto della necessità di un efficace e funzionale coordinamento dell'Arma dei Carabinieri con le altre Forze di Polizia." Concludendo l'On. Parisi "rinnova a tutti il saluto più cordiale. Al Generale Gottardo - che lascia l'incarico e il servizio attivo - rinnovo l'apprezzamento e il più sentito ringraziamento per quanto ha dato all'Arma dei Carabinieri e alla Repubblica in 46 anni di esemplare vita militare. Al Generale Siazzu, che assume la guida dell'Arma per il prossimo triennio, il più caloroso augurio. Un augurio forte di buon lavoro e di buona fortuna. Viva i Carabinieri! Viva le Forze Armate! Viva l'Italia!".

Il Presidente del Consiglio Onorevole Romano Prodi saluta il Comandante del Gruppo Squadroni del Reggimento a CavalloAl termine degli interventi e dopo il deflusso dei reparti si sono esibiti i reparti a cavallo con il tradizionale Carosello Equestre, con il suo alternarsi fluido e ritmico di figure complesse e non prive di un certo rischio, eseguite con grande abilità e perizia, degna di quella tradizione della cavalleria italiana della quale i carabinieri del Reggimento e, più estesamente, l'Arma intera sono fedeli e rigorosi custodi.

La cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante Generale tra i Gen. C.A. Luciano GOTTARDO e Gianfrancesco SIAZZU si è conclusa con la resa degli Onori al Presidente del Consiglio, On. Romano Prodi, che ha lasciato lo schieramento accompagnato dalle più alte Autorità presenti.