Truffa del Finto Carabiniere: arrestato un 50enne
Comando Provinciale di Agrigento - Licata (AG), 02/07/2026 11:19
I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Licata, coadiuvati dai militari della locale Stazione, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 50enne catanese, già noto alle Forze dell’Ordine e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, in relazione all’ipotesi di reato di tentata truffa aggravata. L’attività trae origine dalla denuncia sporta da una donna di 67 anni residente a Licata. La vittima ha riferito di essere stata contattata telefonicamente da un sedicente Carabiniere, il quale, paventando una presunta clonazione della sua carta bancomat, l’avrebbe indotta a consegnare la somma di 7.000 euro in contanti a uno sconosciuto presentatosi poco dopo presso la sua abitazione. Nel prosieguo del medesimo disegno criminoso, la donna sarebbe stata nuovamente contattata da un altro sedicente appartenente all’Arma, che le avrebbe chiesto di preparare oggetti e monili in oro per un presunto confronto con la refurtiva di una rapina avvenuta in una gioielleria. In tale circostanza, un secondo complice, presentatosi presso l’abitazione, avrebbe tentato di impossessarsi dei preziosi usando violenza nei confronti della vittima, desistendo solo per le urla provenienti dalla camera dell’anziana madre convivente. La donna ha poi fatto ricorso alle cure dei sanitari. A seguito della denuncia e della tempestiva ricostruzione dei fatti, i Carabinieri hanno predisposto mirati servizi di osservazione e controllo nei pressi dell’abitazione della vittima, nel corso dei quali i militari hanno intercettato il 50enne mentre si introduceva nello stabile, con il pretesto di dover effettuare un “campionamento fotografico” dei monili in oro già preparati dalla donna. L’uomo è stato bloccato dagli operanti, impedendo così la consumazione del reato. Ultimate le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il giudizio di convalida. L’episodio conferma l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulle truffe in danno degli anziani e delle fasce più vulnerabili. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a diffidare da richieste telefoniche di denaro, gioielli o altri beni preziosi avanzate da sconosciuti, anche qualora questi si qualifichino come appartenenti alle Forze dell’Ordine, e a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 in caso di dubbi o situazioni sospette. Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la posizione dell’indagato non è definitivamente accertata e l’eventuale successivo giudizio di merito servirà a verificare le effettive responsabilità.