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Minaccia di morte un ragazzo per debito di droga. Arrestata una donna per estorsione
Comando Provinciale di Roma - Lariano (RM), 03/07/2026 13:20
I Carabinieri della Compagnia di Velletri hanno dato esecuzione a un'ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di una cittadina italiana di 44 anni, già nota alle forze dell'ordine. La donna è gravemente indiziata del reato di estorsione ai danni di un ragazzo minorenne.
L'indagine, condotta con tempestività e grande sensibilità dai Carabinieri della Stazione di Lariano, ha preso il via alla fine del mese di aprile grazie al coraggio e alla determinazione dei genitori della giovanissima vittima, un ragazzo di soli 16 anni. Esasperati dalla situazione di grave disagio del figlio – legata all'assunzione di stupefacenti – e allarmati dal suo stato di profondo terrore, culminato con la frase "stavolta mi ammazzano", i genitori si sono rivolti con fiducia alla locale Stazione dei Carabinieri.
L'Arma, dimostrando ancora una volta la sua vocazione di prossimità al cittadino e rappresentando un porto sicuro per le famiglie in difficoltà, ha immediatamente accolto la richiesta d'aiuto, avviando delicati accertamenti. I militari hanno così ricostruito un grave quadro indiziario a carico della 44enne. Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna avrebbe minacciato ripetutamente di morte e di lesioni fisiche il minore per costringerlo a saldare un debito di 400 euro circa, maturato a fronte di una fornitura di sostanza stupefacente.
Le minacce, perpetrate con frasi inequivocabili e di inaudita violenza, avevano gettato il sedicenne in uno stato di panico. 
A fronte della gravità dei fatti, della sistematicità delle condotte minatorie e del concreto pericolo di reiterazione del reato, l'Autorità Giudiziaria ha disposto per l'indagata la massima misura cautelare. 
Questa delicata vicenda sottolinea, ancora una volta, il ruolo centrale e la vicinanza delle Stazioni dei Carabinieri, capillarmente diffuse sul territorio per ascoltare e proteggere le fasce più deboli. L'Arma coglie l'occasione per ribadire l'assoluta importanza di denunciare sempre e tempestivamente le estorsioni e i ricatti, specialmente quando coinvolgono minori invischiati nel dramma della droga. 
Si precisa che i procedimenti versano nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.