Droga: sorpreso con cocaina murata nel doppiofondo di una parete, arrestato
Comando Provinciale di Palermo - Monreale (PA), 14/08/2026 08:19
Una tranquilla serata estiva, trascorsa tra le mura domestiche, si trasforma in pochi minuti in un arresto in flagranza di reato per un 63enne residente nella frazione Aquino di Monreale. I Carabinieri della Stazione di Monreale, supportati nelle fasi esecutive dal personale del Nucleo Cinofili di Villagrazia di Palermo con l’ausilio del cane antidroga “Dea”, hanno arrestato un uomo di 63 anni, già volto noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile di detenzioni ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata nell’ambito di uno specifico servizio di controllo del territorio, predisposto anche con l’impiego di personale in abiti civili. I militari operanti, dopo aver monitorato l’avvenuta cessione di una dose di cocaina a un acquirente 57enne, fermato a bordo della propria autovettura e per tale motivo segnalato alla Prefettura di Palermo quale assuntore di sostanze stupefacenti, sono intervenuti bloccando entrambi gli uomini. La perquisizione domiciliare all’interno dell’abitazione dell’indagato, effettuata con l’ausilio dell’unità cinofila, ha permesso di scoprire un ingegnoso sistema di occultamento dello stupefacente. Grazie al fiuto di “Dea”, i militari hanno sequestrato 25 dosi di cocaina e un bilancino di precisione, che erano stati nascosti all’interno di un vano ricavato sul retro di una tavola di legno, avvitata alla parete della veranda, ed ulteriori 2 involucri della medesima sostanza celati in un analogo nascondiglio, ricavato dietro un’altra tavola, agganciata al muro di una dependance esterna all’abitazione. Inoltre, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro anche vario materiale per il confezionamento delle dosi e la somma contante di 2.300 euro, ritenuta provento dell’attività illecita. Il 63enne, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, considerati anche i precedenti specifici, è stato tradotto presso la casa circondariale Pagliarelli di Palermo. Tutta la droga sequestrata è stata inviata al Laboratorio per le Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per gli accertamenti qualitativi e quantitativi. È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.