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Codice Rosso: arrestato un uomo per maltrattamenti in famiglia
Comando Provinciale di Agrigento - Campobello di Licata (AG), 21/11/2025 12:29
I Carabinieri della Stazione di Campobello di Licata hanno tratto in arresto, in flagranza differita, un uomo di 46 anni, di origine romena, ritenuto gravemente indiziato del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi in danno della sua ex compagna, una donna di 47 anni. L’intervento dei militari trae origine da due episodi ravvicinati di violenza verificatisi il 16 novembre e nelle prime ore del giorno successivo: in entrambe le circostanze l’uomo avrebbe raggiunto l’abitazione della donna tentando, con forza, di sfondare la porta d’ingresso per accedervi e aggredirla. La vittima, impaurita, ha richiesto l’intervento del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Licata, che, dopo averla messa in sicurezza e invitata a formalizzare la denuncia, ha avviato immediatamente le ricerche dell’uomo, rintracciato poche ore più tardi. Presso gli uffici della Stazione, la donna ha poi ricostruito anni di maltrattamenti e vessazioni, spesso consumati anche alla presenza dei figli minorenni, episodi che tuttavia non aveva mai denunciato per timore di ulteriori ritorsioni. La successiva attività investigativa, sviluppata nell’immediatezza dai Carabinieri, ha consentito di acquisire documentazione video proveniente da sistemi di videosorveglianza presenti in zona e di escutere diverse persone informate sui fatti, elementi che hanno permesso di delineare un quadro probatorio ritenuto idoneo per procedere all’arresto in flagranza differita. Il 46enne, espletate le formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida. L’arresto è stato eseguito ai sensi dell’art. 382-bis c.p.p., norma che consente di considerare “comunque” in stato di flagranza l’autore dei reati di maltrattamenti, atti persecutori o violazioni di provvedimenti di allontanamento quando tali condotte risultino documentate in modo inequivocabile tramite immagini, filmati o altre registrazioni legittimamente acquisite. Si rappresenta che, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, la posizione dell’indagato non è definitivamente accertata e che solo il successivo giudizio di merito potrà stabilire eventuali effettive responsabilità.