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  • Anno 2013
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  • N. 2/3 - Aprile-Settembre
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Editoriale

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L’articolo di apertura affronta l’abuso sessuale sui minori. Lo studio esamina la disciplina giuridica di tutela e promozione dei diritti del minore attraverso la gestione di strategie di intervento e provvedimenti volti ad affrontare, nel modo più efficace, un problema che, in assenza di un organico Codice dei diritti del minore, evidenzia enormi criticità anche nei risvolti sociali, derivanti dalle conseguenze psicologiche e psichiatriche che il fenomeno stesso implica.

Segue un interessante elaborato, di grande attualità, sulla devianza minorile e sugli importanti riverberi in tema di percezione e rilevazione di un problema che affligge indistintamente tutti i tipi di comunità. Il saggio mette in evidenza l’impatto emotivo che la violenza adolescenziale suscita nell’opinione pubblica e come la riprovazione e l’orrore che ne scaturiscono pongano in secondo piano la necessità, invero assai rilevante, di comprendere colui che commette un reato in età giovanile e inducano la società civile anzitutto a difendersi e solo successivamente a interrogarsi sui modelli valoriali che propone. L’analisi della minaccia derivante dagli insiders, o meglio da quegli individui che, in possesso di informazioni privilegiate, agiscono con finalità di contrasto, anche violento, nei confronti di organizzazioni o aziende con le quali costoro intrattengono un rapporto fiduciario, è l’originale contenuto del successivo articolo.

Con rigore e completezza l’Autore descrive i più significativi fattori che caratterizzano le circostanze mediante le quali tale tipo di minaccia si manifesta, aprendo uno scenario sulle vulnerabilità e i rischi che questo pericolo, ancora poco conosciuto, comporta. L’articolo seguente, nel trarre spunto dalla diffusione delle nuove tecnologie, costituisce un accurato studio su un argomento di grande rilievo per le sue implicazioni pratiche, giuridiche ed economiche: gli “incidenti tecnologici”. In esso sono descritte le dinamiche organizzative e le responsabilità gestionali che provocano tali “errori”, attraverso un’approfondita disamina delle diverse teorie che gravitano intorno a questa articolata e complessa problematica, strettamente connessa agli ambienti organizzativi e in particolare a quelli ad alto contenuto tecnologico. Lo studio esamina anche quei processi e meccanismi attraverso i quali è possibile migliorare nelle diverse organizzazioni - analizzando i casi di insuccesso - la capacità di previsione per eliminare il danno, sviluppando una più adeguata “cultura della sicurezza”. Nella rubrica “Attualità e Commenti” presentiamo due saggi. Il primo, redatto da alcuni Ufficiali frequentatori della Scuola, analizza il principio della responsabilità: i vari argomenti trattati, dall’azione di comando alla gestione del personale, evidenziano l’inscindibile nesso esistente tra efficienza operativa e motivazione, ritenute pilastri indefettibili dell’etica della responsabilità, ovvero i cardini sui quali si fonda il senso del dovere che da due secoli contraddistingue l’operato di ogni Carabiniere. Il secondo è incentrato sulla sicurezza informatica e sui pericoli connessi all’uso e all’abuso della Rete. La protezione dagli attacchi informatici e la salvaguardia di sistemi e reti dai rischi esterni costituiscono il fulcro di questo settore in continua evoluzione.

La violazione delle norme sull’illecito trattamento e trasferimento dei dati richiede una costante attuazione di processi di analisi, pianificazione e sviluppo, anche svincolati da obblighi formali qualora quelli standardizzati non risultino soddisfacenti.

Gen. D. Giovanni Nistri