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Libri

Pasquale Tridente

“Una storia dimenticata - Carabiniere Pasquale Pansa”

s.l. editore,
2011, pagg. 50,

Pasquale Tridente, militare dell’Arma dei Carabinieri non più in servizio e con un passato presso il Museo Storico, continua la produzione di lavori rivolti all’Istituzione.
Dopo aver dato alle stampe la “Storia di un Carabiniere Reale” nel 2008, offre un nuovo approfondimento sulle vicende dell’Arma partendo da un suo militare, il carabiniere Pasquale Pansa. In effetti, grazie all’opuscolo, si possono rappresentare bene le vicende vissute da alcuni militari dell’Arma nel corso del travagliato Secondo Conflitto Mondiale. Il biografato, il 27 gennaio 1941, fu arruolato quale con ferma triennale presso la Legione Allievi Carabinieri Reali in Roma per uscirne promosso Carabiniere il 19 maggio 1941 ed essere destinato alla Legione Territoriale dei Carabinieri di Roma. Il 20 maggio 1943, la Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina fu considerata mobilitata e il Pansa visse tutte le vicende dei Carabinieri che si snodarono attraverso alcune date fondamentali di quell’anno: 19 luglio, bombardamento del quartiere di San Lorenzo e decesso del Comandante Generale Azolino Hazon e del Capo di Stato Maggiore dell’Arma, Colonnello Ulderico Barengo; 25 luglio, caduta del fascismo e arresto di Mussolini, detenuto inizialmente dall’Arma e poi da un servizio misto con altre forze dell’ordine; 8 settembre, dichiarazione d’armistizio; 9-10 settembre, combattimenti a difesa di Roma tra truppe italiane (tra cui reparti di Carabinieri) e tedesche; 7 ottobre 1943, cattura e successiva deportazione dei militari dell’Arma di stanza a Roma.
Così anche per Pasquale Pansa, si aprì la dolorosa strada dell’internamento che terminò solamente l’8 maggio 1945 a cui si aggiunsero altri 20 giorni a disposizione delle Forze Armate alleate, per ritornare in Italia ed essere preso in forza dalla Legione di Chieti il 28 giugno successivo. Il percorso militare terminò il 14 novembre 1945 con l’invio in congedo illimitato.
La ripresa delle attività produttive e la ricostruzione portò il biografato a partecipare al concorso ed essere assunto quale guardia municipale del comune di Pettorano sul Gizio, suo paese natale, ove rimase sino al 1966, quando decise di lasciare l’Italia alla ricerca di un futuro migliore negli USA ove vive tuttora.
In definitiva, la narrazione degli eventi che Tridente propone allaccia le vicende di uno dei tanti carabinieri alle vicende più generali del Paese e rappresenta, qualora ve ne fosse ancora bisogno, l’idea degli uomini che hanno fatto parte di una Istituzione quasi bicentenaria.

Ten. Col. Flavio Carbone