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Editoriale

Copertina del numero

Copertina della Rassegna dell'Arma - N. 1 - Gennaio - Marzo 2007



Per la rubrica “Studi”, apre il primo numero di quest’anno un interessante saggio sulla dattiloscopia, frutto della collaborazione interdisciplinare tra personale del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche e docenti e ricercatori delle Università di Chieti e di Vienna. La dattiloscopia conferma la sua originaria vocazione a insostituibile strumento nel campo dell’identificazione personale, evolvendo, dal punto di vista epistemologico, da settore della criminalistica a vera e propria scienza forense. Lo sviluppo delle investigazioni scientifiche e l’ausilio che in tale campo di attività può essere fornito dalle nuove tecniche identificative, costituisce il tema principale dell’articolo che pone a base dell’efficacia del dato dattiloscopico la sua rigorosa trattazione tra biometria e indagine statistica. La biometria è quella scienza che ha come oggetto di studio la misurazione delle variabili fisiologiche o comportamentali tipiche degli organismi, attraverso metodologie matematiche e statistiche. In questo settore, per ogni operatore di polizia preventiva e giudiziaria è indispensabile comprendere il notevole valore di questi ausili investigativi che nascono e si perfezionano dalla costante richiesta di metodologie d’azione in linea con lo sviluppo tecnologico e con il necessario rigore scientifico.
A seguire, un illuminante articolo su un tema sempre più di attualità e non ancora definitivamente concluso dal punto di vista dottrinale: l’estensione del diritto di voto agli immigrati non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia. Lo studio affronta la problematica secondo la prospettiva del diritto comparato ed una spiccata sensibilità giuridica, saldamente ancorata ai valori costituzionali e alla tematica dei diritti umani. L’articolo offre un ampio panorama su quelle che, a parere dell’Autore, potrebbero costituire valide ed auspicabili soluzioni, volte a conciliare diverse esigenze giuridiche, apparentemente contrastanti.
Segue uno studio riguardante l’analisi dei dati relativi alla capillare diffusione ed utilizzo delle tecnologie informatiche, unitamente all’avvento della rete globale di comunicazione meglio nota come internet. L’articolo sottolinea come questi fenomeni di modernizzazione accelerata dimostrino quanto la società contemporanea sia stata radicalmente trasformata nelle sue strutture sociali ed economiche e come l’insidia della criminalità si annidi nelle attività di impresa caratterizzate dalle nuove tecnologie e da una pervasiva cultura digitalica. L’Autore, alla luce della Legge 18 marzo 2008, n. 48, traccia, con dovizia di particolari, tutta una serie di tematiche che hanno condotto ad una inevitabile ridelineazione di tutte le fattispecie tradizionali contenute nei codici e nelle leggi speciali penali relative all’utilizzo dei supporti informatici.
Sempre nella rubrica “Studi”, troviamo un articolo sull’influenza dei Mass media nella giustizia penale. L’importanza del tema si correla soprattutto allo sviluppo dell’attuale società dell’informazione, in cui la libertà di manifestazione del pensiero, il diritto di cronaca e di critica, nel loro valore fondante il sistema democratico, devono trovare un giusto punto di equilibrio con altri diritti ed esigenze giuridicamente rilevanti. L’impatto esercitato dai mezzi di comunicazione di massa e il loro ruolo globalizzante possono deformare il quadro cognitivo e i giudizi di valore su fatti e persone. La problematica diviene molto delicata nel campo della giustizia penale ove sono in gioco beni ed interessi costituzionalmente garantiti che potrebbero subire limitazioni e condizionamenti. Lo studio evidenzia le necessità di giungere dialetticamente a soluzioni che tutelino valori di pari rango, salvaguardando costantemente la dignità della persona umana.
Chiude la rubrica “Studi”, un tema di costante interesse ed attualità: la responsabilità penale e amministrativa delle imprese. La recente disciplina, ormai consolidata dal punto di vista normativo e giurisprudenziale, consente anche di fronteggiare con particolare efficacia le organizzazioni criminali che sono in grado di mantenere vive le proprie attività, grazie ad un sistema artificiale di copertura. L’articolo è un’attenta disamina del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, evidenziando, nei suoi aspetti penali ed amministrativi, il concetto di responsabilità delle imprese.
Nella rubrica “Giurisprudenza” proponiamo la nota alla sentenza della Cassazione Penale, Sezioni Unite, 24 aprile - 10 luglio 2008, n. 28605, in tema di delitto di coltivazione diretta di piante da stupefacenti. Viene sottolineato come risulti privo di ogni fondamento giuridico la distinzione tra coltivazione domestica e coltivazione in senso tecnico agrario, in quanto costituisce condotta penalmente rilevante qualsiasi attività non autorizzata di coltivazione di piante dalle quali si possono estrarre sostanze stupefacenti.
Sempre nella stessa rubrica si segnala la nota alla sentenza del T.A.R. Lombardia 13 febbraio 2008, n. 69, sul potere di sospensione e di revoca dell’autorizzazione alla somministrazione di cibi e bevande e la sua attribuzione all’autorità di pubblica sicurezza.
Per la rubrica “Attualità e commenti” pubblichiamo un breve saggio sull’istituto dell’astensione in materia di giudizio di avanzamento.
Infine, per i “Materiali per una storia dell’Arma” riproponiamo un articolo pubblicato sul n. 6 del 1959 del Notiziario per l’Arma dei carabinieri, a firma dell’allora tenente colonnello Francesco Mario Pagano, dal titolo “Il 1859 nella storia dei Carabinieri”.

Gen. D. Ugo Zottin