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Editoriale

Copertina del numero

Copertina della Rassegna dell'Arma - N. 4 - Ottobre - Dicembre 2005



Il ruolo, le attribuzioni e l’organizzazione della Corte costituzionale: questi gli argomenti principali che costituiscono la trama descrittiva di un ampio articolo di apertura. Un percorso interessante e molto stimolante che, dalle ragioni istitutive dell’organo di garanzia costituzionale, si dipana attraverso tutti i risvolti istituzionali e funzionali che rendono la nostra Corte costituzionale un elemento caratterizzante della stessa forma di governo in Italia. Lo studio non trascura neppure la presenza dei Carabinieri all’interno della Corte e il loro servizio istituzionale. Concludono l’analitica trattazione alcune interessanti considerazioni sui recenti sviluppi dell’attività della Corte e sull’incidenza della giustizia costituzionale nel nostro ordinamento.

Segue un articolo sulle frodi comunitarie in agricoltura. Lo studio esamina la tutela penale apprestata per prevenire e reprimere un fenomeno la cui persistente rilevanza è stata anche sottolineata nel seminario internazionale, svoltosi a Roma - anche presso la Scuola Ufficiali - l’11 e il 12 maggio 2005, organizzato dal Comando Carabinieri Politiche Agricole. Nell’articolo vengono, inoltre, evidenziati i profili di responsabilità amministrativo-contabile e il conseguente ruolo svolto nel settore dalla Corte dei conti. A seguire, un originale articolo sulla comunicazione del rischio nell’attuale scenario internazionale. Nato dal contributo di alcuni ufficiali dell’Arma, di diversa provenienza e formazione professionale, lo studio vuole scandagliare i profili sociologici e psicologici che emergono dall’esperienza di una forzata convivenza con le minacce e i rischi che sembrano attanagliare la società moderna.

In questo contesto, viene messo in risalto come un’esatta percezione e valutazione del rischio, connessa con un’efficace gestione e comunicazione dello stesso, siano i fattori che contribuiscono a depotenziare e a controllare un possibile elemento di destabilizzazione e di insicurezza del nostro vivere quotidiano. Segue uno studio sui minori e la criminalità organizzata a Napoli. L’Autore ci propone alcune illuminanti riflessioni sulla dimensione dell’azione criminale e il processo di significazione della devianza. In tale ambito, nella ricerca di una risposta sociologica al problema, vengono attentamente affrontati i temi relativi alla sottocultura dell’illecito, la quale nasce e si sviluppa in una dimensione sociale sospesa tra modernizzazione e marginalità, e all’incidenza del circuito penale sui processi di rieducazione e risocializzazione del minore. Chiude la rubrica “Studi” un articolo sulle requisizioni militari.

L’istituto viene esaminato prettamente sotto una prospettiva giuridica, attraverso l’analisi della pertinente normativa sia di natura amministrativa sia di natura penale. Nella rubrica “Gazzetta Ufficiale” si segnala il decreto 21 settembre 2005, n. 235, recante il Regolamento concernente il corso d’istituto per i capitani in servizio permanente effettivo dell’Arma dei carabinieri. Per la rubrica “Attualità e Commenti” viene pubblicato un articolo su alcuni aspetti e momenti del pontificato di Giovanni Paolo II, che ripercorrono la straordinaria parabola di un evento storico e religioso che ha segnato buona parte delle vicende del secolo scorso e quelle del secolo appena iniziato. Alcune particolari e dirette esperienze dell’Autore arricchiscono un quadro descrittivo di fatti, protagonisti e circostanze, sempre molto puntuale. Nella rubrica “Materiali per una storia dell’Arma”, particolare interesse assume un articolo del Ten.Col. Alfredo Pizzolato dal titolo “Il carattere del comandante”, apparso sul Notiziario dell’Arma dei Carabinieri n. 5 dell’anno 1955.

È sorprendente rilevare l’attualità e l’intenso contenuto etico di un saggio, elaborato cinquant’anni fa, che fa piacere rileggere ancor oggi, e considerare come, nel richiamo ad alcuni forti valori, sia un’ininterrotta evocazione della natura e della tradizione del Carabiniere.

Gen. D. Nicolino D’Angelo