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Editoriale

Copertina del numero

Copertina della Rassegna dell'Arma - N. 3 - Luglio - Settembre 2005



Apre il presente fascicolo un articolo dedicato all’impegno della comunitàinternazionale e delle sue articolazioni organizzative nella lotta alterrorismo internazionale. Lo studio esamina la problematica connessacon la concettualizzazione del termine “terrorismo” e il faticoso approccio perdefinire, in sede internazionale, le strategie di intervento e i provvedimenti pattizivolti ad affrontare nel modo più efficace possibile un problema particolarmentecomplesso e di sempre più ampio respiro. Dopo un’ampia illustrazionedelle iniziative in ambito Nazioni Unite, l’articolo sviluppa il capitolo dell’impegnoeuropeo nella lotta al terrorismo internazionale, ponendo l’attenzione sulProgramma dell’Aja adottato dal Consiglio europeo nella seduta dell’8 marzo2005, per il rafforzamento della libertà, della sicurezza e della giustizia inEuropa.Segue un articolo sulla criminalità diffusa e sui suoi importanti riverberi intema di percezione dell’insicurezza e di rilevazione del fenomeno. Lo studio esaminale possibili strategie di prevenzione e contrasto, sottolineando la valenzaoperativa e concettuale della polizia di prossimità e le sue funzioni di vigilanza,di prevenzione, di intervento rapido e di rassicurazione dei cittadini. Ulteriorepunto di analisi è il concetto di sicurezza di comunità ed il ruolo che in questoambito sono chiamate ad assumere le amministrazioni locali.A seguire un ampio ed articolato studio sul fenomeno delle tossicodipendenzein Italia. L’articolo, mediante un approccio multidisciplinare, descrivecon dovizia di dati l’evoluzione storica del fenomeno, evidenziando l’impattosociale dell’uso di sostanze stupefacenti, la situazione soggettiva di tossicodipendenzae la connessa devianza criminale.A conclusione della rubrica pubblichiamo un articolo sulla piena acquisizionedella valenza accademica degli studi militari. Viene messa in evidenza l’importanzadel momento formativo nelle Forze armate e il graduale riconoscimentouniversitario degli insegnamenti e dei programmi di studio svolti negli istitutimilitari di istruzione. Lo studio descrive l’intera parabola legislativa che, da unprimo timido intervento di equiparazione, limitato a pochi, speciali corsi formativi,è giunta - a seguito della riforma universitaria - all’introduzione di normativespecifiche che hanno riordinato organicamente l’intero settore.In questo contesto, trova adeguato spazio e la giusta valorizzazione l’ideadi un peculiare ambito del sapere che ben può essere definito come “culturamilitare”.Nella parte dedicata alla “Giustizia amministrativa”, particolare menzionemerita una sentenza del Tar del Lazio sulla legittimità dell’apprezzamento ampiamentediscrezionale da parte dell’amministrazione nel definire il tipo e l’entitàdi un provvedimento di carattere disciplinare.Per il settore riservato alla “Corte dei conti”, segnaliamo un’interessantesentenza sull’utilizzabilità delle prove acquisite nel processo penale ai fini dellaprova della responsabilità nel giudizio contabile.Nella parte dedicata al Garante della protezione dei dati personali, evidenziamoil parere dell’Autorità sugli obblighi antiriciclaggio contenuti nei tre schemidi regolamento di attuazione del decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 56,relativi agli intermediari abilitati, agli altri operatori finanziari e ad alcuni professionisti.Per la rubrica “Materiali per una storia dell’Arma”, pubblichiamo un articolodel gen. Giuseppe Boella dal titolo “Pattuglie e perlustrazioni”, apparso suln. 2 dell’anno 1935 della Rivista dei Carabinieri Reali.