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Editoriale

Copertina del numero

Copertina della Rassegna dell'Arma - N. 2 - Aprile - Giugno 2005



Nell’assumere la direzione della Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, rivolgo ai lettori, ai collaboratori e ai componenti della redazione un saluto beneaugurante.
A chi mi ha preceduto in questo incarico, ed in particolar modo al Gen. C. A. Vittorio Barbato di cui raccolgo l’importante eredità, un vivo ringraziamento per l’appassionato lavoro svolto e il grande impegno dedicato alla crescita della Rivista.
La Rassegna è un riconosciuto patrimonio culturale dell’Arma, che va accuratamente custodito e vivificato. Da più di cinquant’anni la Rivista si occupa dell’aggiornamento tecnico, scientifico e dottrinale dei Quadri e dell’approfondimento della cultura professionale, contribuendo all’edificazione dell’identità istituzionale e all’elevazione qualitativa della comunicazione interna ed esterna. Perseguire costantemente ed efficacemente queste finalità è l’obiettivo principale al quale dedicherò tutti i miei sforzi. Un’attenzione particolare per i contenuti
della Rivista e il continuo aggiornamento editoriale sono gli strumenti a mia disposizione per questo delicato ed entusiasmante compito. In tale ambito, ampio spazio sarà dedicato ai principali problemi professionali e al contesto sociale e giuridico di riferimento.

La lotta alla criminalità sarà certamente una prima, fondamentale macroarea di studio e di dibattito in cui possono confluire contributi dedicati all’analisi dei fenomeni e alle loro manifestazioni nel contesto nazionale e transnazionale, alla comprensione e alla corretta interpretazione della qualificazione giuridica delle relative fattispecie, alla perfetta conoscenza degli strumenti tecnici, scientifici e normativi miranti al contrasto di ogni forma di delinquenza e, infine, alla sinergia operativa indotta dalla cooperazione e dal coordinamento con le altre Forze di polizia, nazionali e straniere. L’attività di contrasto alla criminalità, nel cui ambito spicca la sfida proposta dal terrorismo internazionale, costituisce l’essenza del nostro servizio ed è il parametro di riferimento al quale l’Arma, da sempre, adegua le proprie strategie, i metodi e le procedure operative, le soluzioni organizzative e gestionali. Un altro importante settore di approfondimento sarà il campo delle relazioni internazionali, riguardato attraverso una prospettiva aperta all’ambito geopolitico e geostrategico, alle dinamiche istituzionali della comunità internazionale e alla conoscenza di ogni realtà estera di interesse nazionale.
 
Il crescente impegno dell’Arma sul fronte internazionale consiglia di tenere costantemente aperta una finestra sul mondo per osservare e capire ed essere, quindi, in grado di intervenire sempre in modo adeguato ed efficace. Un ulteriore campo di interessi editoriali sarà connesso con la funzione militare dell’Arma, i cui argomenti specifici spaziano dalla rielaborazione dottrinale ai compiti di polizia militare e di più stretto interesse istituzionale nell’ambito delle Forze armate, cercando costantemente il dialogo e il confronto con le altre componenti della Difesa. Uno spirito interforze, di aperta e concreta collaborazione, ha sempre distinto la Rassegna, come del resto viene testimoniato dalla gradita e, ormai, tradizionale ospitalità che le pagine della Rivista riservano agli ufficiali delle altre Forze armate. Con l’auspicio che la stessa ospitalità possa essere estesa anche agli appartenenti alle altre Forze di polizia. Un’altra macroarea, di non secondario interesse, sarà quella riguardante la conoscenza e l’approfondimento delle tematiche organizzative e gestionali, per le quali si auspicano contributi interdisciplinari tratti dalla scienza dell’amministrazione, dalle scienze giuridiche e dalle scienze sociali, con particolare riguardo alla psicologia e alla sociologia.
 
La padronanza assoluta dello strumento, con la perfetta conoscenza delle sue potenzialità, caratterizza il moderno approccio manageriale, ispirato all’efficacia degli interventi, all’efficienza gestionale e all’economico utilizzo delle risorse. Un insieme di problematiche complesse alle quali non può sottrarsi una Rivista istituzionale. Questi quattro principali settori di approfondimento non vogliono esaurire gli interessi della Rivista, né - tanto meno - questo doveroso indirizzo di saluto vuole essere una rigida indicazione programmatica. Voglio solo esprimere una calorosa esortazione alla collaborazione e alla lettura della Rassegna; un’esortazione che proviene da chi, nella consapevolezza che l’attività di approfondimento rientra tra i doveri professionali, ha voluto recare nel tempo propri contributi di riflessione ed è sempre stato un attento ed affezionato lettore.
Concludo rinnovando il mio caloroso saluto e l’auspicio di sempre maggiori fortune per la nostra amata Rivista.

Gen. D. Nicolino D’Angelo