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Col. Vincenzo Coppola


1. Prefazione

Quando l’Unione Europea ha avviato lo sviluppo del proprio concetto di impiego delle componenti di polizia in Politica di Difesa e Sicurezza Europea, sulla base delle esperienze pregresse e le indicazioni del Rapporto di Bramini, uno dei possibili strumenti da prendere in considerazione erano le così dette Integrated Police Units (IPU), in linea con le conclusioni del Consiglio Europeo di Feira e Nizza, che incontrano le seguenti condizioni: - solidità, rapidità d’intervento, flessibilità e forze interoperabili; - capacità di assolvere compiti esecutivi; - preferibilmente (da essere impiegati) in situazioni non stabilizzate; - nel caso in cui l’operazione della UE includa l’impiego di Forze militari, soggette alle loro regole e leggi nazionali, potrebbero essere posti temporaneamente sotto la responsabilità delle autorità militari incaricati della protezione della popolazione, del rispetto delle leggi e regolamenti.

Per incontrare le condizioni di cui sopra le IPU devono possedere i seguenti requisiti: - strutturate quali unità già esistenti; - con propria catena di comando; - possedere uguale addestramento e procedure tecnico-tattiche; - idonee a svolgere differenti compiti di polizia; - capaci a garantire la propria protezione nell’espletamento di operazioni standard di polizia; e devono soddisfare i seguenti aspetti tecnici: - disponibilità di logistica; - per il personale/equipaggiamento unità; - di equipaggiamento pesante (se necessario). Le condizioni di cui sopra conducono alle seguenti caratteristiche: - solidità. Le IPU dovrebbero essere in possesso di equipaggiamento ed armamento idoneo per operare in situazioni di non stabilità; - rapido impiego. Esse dovrebbero essere in grado di dispiegarsi entro 30 giorni. Un Quartier Generale dell’EUPOL rapidamente dislocabile sarà essenziale per un rapido dispiegamento; - flessibilità. Dovrebbero essere in grado di eseguire differenti compiti in linea con il mandato; - interoperabilità. Dovrebbero essere in grado di interoperare nell’ambito della stessa unità e con altri elementi di Polizia.


2. Altri principi

a. Iniziativa e flessibilità.

Comandanti e personale di ogni grado dovrebbero possedere ottimo spirito d’iniziativa e approccio flessibile in tutti gli eventi.

b. Requisiti del personale.

Il personale deve essere sottoposto ad appropriato addestramento ed in possesso di idonea preparazione professionale in polizia.

c. Attitudine all’acquisizione di informazioni.

Il personale dell’IPU di ogni grado deve possedere un marcato orientamento alla raccolta di informazioni così da creare una fonte informativa per le esigenze operative, marcatamente nel campo dell’intelligence criminale.

d.Libertà d’azione e movimento.

Il personale dell’IPU avrà libertà d’azione e movimento in quelle attività prioritarie in tutta l’area di responsabilità al fine di espletare i loro compiti.

e. Contatti con la popolazione locale.

I contatti con la popolazione locale sono un fattore essenziale per il successo della missione assegnata.

f. Il Gap nella sicurezza.

L’uso delle IPU è finalizzato a ridurre il più possibile il gap in cui possono trovarsi le componenti militari, nel loro stesso interno, nei compiti di pubblica sicurezza e nel far rispettare le leggi: il contemporaneo impiego di Forze militari e le componenti di polizia richiederà uno stretto coordinamento, incluso un integrato processo di pianificazione.


3. Scenari

La dottrina dell’UE per l’impiego di componenti di polizia prevede due principali scenari: il consolidamento o la sostituzione della polizia locale. Le IPU possono essere impiegate sotto altri scenari in linea con i seguenti concetti: durante la fase iniziale le IPU saranno impiegate nelle AOR assegnate, con la generica responsabilità dell’area di competenza, mentre nella fase di stabilizzazione avranno responsabilità funzionali.


4. Missione e compiti Struttura dell’EUPOL. - Struttura della Missione.

La struttura generale di una missione in sostituzione della polizia deve essere considerata quale processo che muove da una fase iniziale ad una fase finale di adattamento della struttura alle necessità e cambiamenti della situazione. Di intesa con il mandato, le IPU possono svolgere un largo spettro di funzioni di polizia come menzionato nello scenario della “missione di sostituzione” per esempio: a. Pattugliamento ed operazioni di controllo del territorio. b. Raccolta informazioni. c.Ordine pubblico, disordini civili, rivolta e controllo della folla. d.Senza pregiudizio ad attività da essere eseguite da unità specializzate, svolgere altre funzioni di polizia e compiti quali: - indagini sulla criminalità; - indagini sui maggiori crimini contro i diritti umani, assistenza ai rifugiati e persone disperse; - fornire supporto alle Corti e Tribunali Criminali Internazionali; - assicurare, se necessario, altre funzioni di polizia quali controllo del traffico e dei confini; - fornire assistenza per la sicurezza del personale della comunità internazionale; - svolgere compiti di sicurezza quali servizi di protezione e scorta ai VIP.


5. Regole d’ingaggio (ROE)

Le regole d’ingaggio sono essenziali per stabilire e regolare l’uso della forza delle IPU, devono essere attentamente valutate al fine di stabilire che siano sufficienti per o compatibili con gli scopi che la missione si prefigge di raggiungere, tenendo in considerazione le peculiarità delle Forze di polizia.


6. Comando e controllo

Nelle conclusione del Consiglio Europea di Nizza, è stato riconosciuto che, dove necessario, le componenti militari e di polizia devono essere parte di un integrato processo di pianificazione e dovrebbero essere utilizzate sul campo in una maniera di stretto coordinamento. Nella fase iniziale dell’EUPOL il dispiegamento delle IPU avrà un’area di responsabilità dove svolgeranno le principali funzioni di polizia. In caso di operazioni da svolgere in area sotto la responsabilità militare, la polizia chiederà l’assegnazione della propria area tattica di responsabilità (TAOR) o “BLUE BOX”.


7. Linea di comando dell’UE

Le componenti di polizia delle missione a guida dell’UE devono essere poste sotto la linea di comando dell’UE. In questo caso, la linea di comando sarà determinata in funzione delle decisioni prese dal Consiglio dell’UE attraverso l’approvazione dell’Azione Interforze ed il CONOPS.


8. Scambio d’informazioni

L’ EUPOL cercherà attivamente e scambierà informazioni con gli altri principali Attori in teatro principalmente con le componenti militari con riguardo alla situazione sulla sicurezza e sviluppo delle operazioni sul campo, quale parte delle misure di protezione.


9. Logistica

Quale fattore strategico la logistica dell’EUPOL in ogni fase dovrebbe essere flessibile e commensurata alle richieste operative del mandato e dei compiti assegnati. Ciò può essere raggiunto solo attraverso pianificazioni congiunte delle IPU e le capacità logistiche dell’ EUPOL. I concetti quali quelli della Nazione Guida o la specialità di Nazione Ruolo applicate alla dottrina logistica delle IPU sono il principale strumento per garantire una interoperabilità tra le differenti componenti. Un EUPOL deve essere in grado di assolvere ai problemi logistici in relazione a: a. l’autosufficienza. b. le strutture logistiche. c. le attività logistiche quali: - scorte; - rifornimenti; - manutenzione; - conservazione ed evacuazione dell’equipaggiamento; - trasporto; - soccorso ed assistenza medica; - politica finanziaria e logistica.


10. Comunicazioni e sistemi d’informazione

Le IPU della Nazione Guida assolveranno ai problemi di CIS per le loro rispettive AOR in coordinamento con l’HQ dell’EUPOL.


11. Architettura delle comunicazioni Livello Politico/strategico.

Questi contatti sono forniti per connettere Bruxel con l’HQ dell’EUPOL e dell’EUSR (se previsto). Livello operativo. Per connettere l’HQ dell’EUPOL con l’EUSR (se previsto), le varie IPU e gli altri componenti della missione. Livello tattico. Per connettere lo staff delle IPU con gli elementi subordinati e gli altri elementi di polizia dislocati nella stessa AOR.


12. Addestramento ed esercitazioni

L’impiego rapido e l’interoperabilità dell’HQ dell’ EUPOL, delle IPU e altri componenti specializzati è strettamente connesso con una specifica politica di addestramento e di esercitazione da essere incrementati nel tempo dagli Stati Membri seguendo un programma che può essere approntato dal Segretariato del Consiglio Generale.


13. Interoperabilità delle IPU Similitudine nelle funzionalità delle IPU.

La composizione e dimensione delle IPU è e rimane un compito nazionale. Ciò nonostante, come spiegato in questo documento e alla luce della accresciuta interoperabilità, le IPU dovrebbero avere una struttura simile principalmente basata su un Comandante, il suo staff, le componenti operative e logistiche. Il raggiungimento di una struttura standardizzata darà la possibilità ai pianificatori a tutti i livelli di fare un miglior uso delle IPU disponibili. Gli Stati Membri dovrebbero considerare questa proposta nello sviluppare le IPU per un impiego sotto l’ESDP. Specifiche procedure operative standard (SOP) per le IPU. Create sull’esperienza delle Missioni della Polizia dell’Unione Europea in Bosnia, EUPM, procedure operative standard generiche sono previste per gli Stati Membri per l’approvazione e l’uso quali basi per l’addestramento e l’aggiustamento dei regolamenti interni per un possibile impiego delle IPU sotto l’egida dell’UE nella gestione di crisi.


(*) - Colonnello dei Carabinieri, frequentatore dell’Istituto Alti Studi della Difesa.