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9. Perquisizioni

Lo strumento, regolato dall’art. 247 c.p.p., appartiene tipicamente all’ambito delle indagini preliminari: esso, pertanto, è finalizzato esclusivamente alla ricerca ed alla acquisizione delle fonti di prova. Rimane, quindi, inderogabile la possibilità di utilizzare quanto accertato in tale sede esclusivamente nell’ambito del procedimento penale.

Tuttavia, ciò non esclude che quanto ricavato dall’osservazione della P.G. non possa costituire utile elemento per attivare un’indagine di tipo preventivo, da svilupparsi separatamente. Nel corso delle perquisizioni difatti si possono acquisire degli elementi indiziari autonomi, di cui è possibile, comunque, riferire nel contesto di una proposta di misura di prevenzione, specie quando si tratti di perquisizioni locali (art. 250 c.p.p.). Più specificamente, sono ricavabili utili elementi in relazione: - al tenore di vita della persona, desumibili dal tipo di arredamento, dal possesso di beni di consumo o di lusso, di opere d’arte catalogate, di capi d’abbigliamento costosi, etc.; - al collegamento con elementi della criminalità organizzata, desumibili da agende telefoniche, corrispondenza, collegamenti telematici, o dalla disponibilità di materiale fotografico, che ne renda inequivocabile la prova della frequentazione.