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Allegato n. 2: Modello di proposta

Premessa
Delineare, in breve, l’associazione di tipo mafioso cui il proponendo appartiene, indicando le attività illecite svolte dal gruppo e l’ambito territoriale di influenza. In tale ambito deve farsi menzione di: - elementi apicali dell’organizzazione criminale, anche in successione temporale; - pregresse o attuali situazione di contrasto all’interno del clan; - situazioni di conflitto esterne ed alleanze con altri gruppi; - gravi eventi delittuosi, specialmente fatti di sangue, avvenuti nel recente periodo nel territorio di influenza del clan di appartenenza del proponendo; - area di influenza criminale del clan ed eventuale tendenza alla sua espansione in ambiti territoriali di altri sodalizi.

Situazione anagrafica e personale
Occorre indicare, con tutti i dati anagrafici e di stato civile: - il nucleo famigliare; - i figli non conviventi ed eventuali loro coniugi e figli; - i conviventi dell’ultimo quinquennio. Su tutti devono essere indicati la professione, la eventuale situazione scolare, le frequentazione di istituti di istruzione privati, di centri sportivi, di ippodromi, stadi, circoli ricreativi. Bisogna altresì menzionare: - eventuali soggiorni all’estero, specificando se si è trattato di vacanze studio o di permanenze turistiche; - la permanenza abituale in luoghi di villeggiatura (nel caso positivo, se in alberghi, villaggi o case in affitto); Ove il proponendo sia originario di aree meridionali del paese, può risultare utile indicare i testimoni di battesimi, cresime, matrimoni, in considerazione della particolare importanza attribuita a tali forme di vincolo, talvolta più forti di quelle parentali.

Biografia criminale del proponendo
In questo paragrafo occorre inserire tutti i presupposti che sono alla base della misura di prevenzione personale: - condanne; - rinvii a giudizio; - ordinanze di custodia cautelare; - indizi di appartenenza ad una organizzazione mafiosa (quali ad esempio dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, frequentazione di pregiudicati, rapporti di lavoro con mafiosi); - precedenti di polizia (ricavabili dagli archivi elettronici di polizia). Occorre altresì indicare lo status della persona, e cioè se detenuto, latitante, già sottoposto ad avviso orale. In particolare, bisogna ulteriormente specificare il ruolo del proponendo all’interno del clan ed il periodo in cui è avvenuta l’affiliazione (tale elemento è indispensabile per determinare in maniera certa i beni da proporre per la confisca), nonché, se conosciuta, la persona che ha proceduto alla iniziazione mafiosa del proponendo. Allegato 2 Allo scopo di meglio lumeggiare la pericolosità del soggetto, specie in relazione al suo grado di percettibilità in ambito locale, si possono citare: - elementi caratteriologici e tratti salienti della personalità; - eventuali episodi eclatanti o leggendari, che hanno visto il proponendo come protagonista e che sono noti in pubblico.

Accertamenti patrimoniali
Gli accertamenti patrimoniali devono essere esperiti sia consultando le banche dati disponibili che presso gli uffici o enti esterni notificando gli estremi del provvedimento autorizzatorio. Gli accertamenti bancari e postali vengono svolti notificando il provvedimento de quo agli istituti di credito ed agli uffici postali interessati. Gli accertamenti patrimoniali e bancari sono da circoscrivere alle aree di azione del proposto e devono essere estesi in ambito nazionale solo per quei soggetti di particolare spessore criminale. Sotto il profilo soggettivo gli accertamenti oltre al proposto vanno estesi nei confronti di: - coniuge e figli; - persone conviventi nell’ultimo quinquiennio; - persone fisiche o giuridiche, società, consorzi od associazioni del cui patrimonio il proposto risulti poter disporre, in tutto o in parte, direttamente o indirettamente. Nel presente paragrafo occorre evidenziare: - l’eventuale sproporzione tra il reddito dichiarato ed il valore dei beni posseduti dal proposto e dai suoi famigliari; - gli elementi indizianti in ordine all’illecita provenienza dei beni. Quando non è immediatamente possibile ravvisare la sproporzione tra i redditi dichiarati ed i beni posseduti, si può fare ricorso ad ulteriori elementi di valutazione rilevando presso gli Uffici ISTAT i dati relativi al costo della vita a livello provinciale; è da tenere presente, inoltre, che i redditi rilevabili tramite la banca dati dell’anagrafe tributaria sono indicati al lordo delle imposte.

Beni proposti per il sequestro
Bisogna indicare i beni che si propongono per il sequestro ed il loro valore facendo, ove possibile, riferimento a dati certi, come, ad esempio: - per gli immobili il valore catastale o quello, ove superiore, dichiarato in atti; - per le società le quote sociali; - per l’intera azienda il capitale netto; - per le autovetture il tipo, la targa, il numero di telaio, i passaggi di proprietà, l’effettivo possessore; - per le imbarcazioni la tipologia, il porto di ormeggio e le generalità dell’eventuale equipaggio.

Conclusioni e proposte
Dopo aver sinteticamente richiamato gli elementi indizianti di mafiosità a carico del proposto si indicano le misure di prevenzione che si ritengono applicabili. Per quanto concerne le misure a carattere patrimoniale, è necessario specificare le motivazioni poste alla base dell’eventuale richiesta di sequestro anticipato dei beni, quali: - possibile alienazione; - intestazione fittizia ad altri soggetti; - per aziende, mutamenti societari o cambi di ragione sociale.