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Editoriale

Copertina del numero

Copertina della Rassegna dell'Arma - N. 3 - Luglio - Settembre 2004



Gen. B. Giorgio Piccirillo

La trasformazione progressiva dello strumento militare in professionale è il tema con il quale apriamo questo fascicolo, a conclusione di una serie di studi che hanno commentato “a caldo” il complesso e radicale processo di riforma delle Forze armate.

La normativa di attuazione della legge sul servizio militare professionale offre numerosi spunti di riflessione (sospensione del servizio di leva, disciplina dei volumi organici, nuovi aspetti ordinativi), delineando un quadro di riferimento giuridicamente e culturalmente assai diverso da quello che sino ad oggi ha caratterizzato l’ordinamento militare.

D’altronde, l’organizzazione - e in sostanza tutta la branca dell’organica - è necessariamente strumentale alle esigenze operative e strategiche. Per questo l’attenzione sul versante internazionale ci sollecita, ancora una volta, a dare ampio spazio a studi di settore.

In un primo articolo, un’ampia analisi storica e politica tenta di ricostruire il multiforme e complicato sistema interstatuale, verificando la capacità del concetto di ordine di razionalizzare e rendere comprensibile un contesto relazionale quanto mai instabile ed incerto.

La protezione dei beni culturali nei conflitti armati è l’argomento del successivo articolo di respiro internazionale; argomento che rappresenta ormai una delle maggiori emergenze del moderno diritto umanitario. La ricerca di un’appropriata, ed efficace, tutela dei beni culturali nel mondo è un inderogabile impegno della coscienza, civile e politica, internazionale.

Su un piano più propriamente professionale proponiamo un articolo sulla gestione, e sulla relativa protezione, dei dati personali in ambito Europol. L’ampia descrizione del sistema non trascura nulla: archivi di lavoro, classificazione di fonti ed informazioni, sistema di indice, trattamento, protezione e sicurezza dei dati, autorità garanti.
Segue una profonda riflessione giuridica sul concetto di segreto e sui suoi riflessi nel sistema penale. La ricerca di un punto di equilibrio, tra necessità di tutelare interessi fondamentali per la sicurezza dello Stato ed esigenze di trasparenza e partecipazione democratica, segna un delicato processo dialettico sempre attuale ed appassionante.

A seguire presentiamo, con molto piacere, un articolo di un giovane collaboratore che si occupa di aspetti criminologici di un fenomeno particolarmente inquietante, la cui repressione penale postula non solo l’indispensabile acume investigativo, ma anche una profonda sensibilità umana. Un ampio spettro di conoscenze psicologiche, sociologiche, antropologiche e, naturalmente, giuridiche, è la migliore arma di contrasto ad un’area di devianza particolarmente brutale e degradante.

Concludiamo con un articolo che vede ancora protagonisti i minori, in una posizione invertita rispetto a quella della vittima del reato. La criminalità minorile ed il suo trattamento rieducativo nel momento dell’esecuzione penale sono oggetto di un breve ed illuminante excursus storico che costituisce la linea di sviluppo delle riflessioni propositive degli autori.