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Editoriale

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La tutela dei minori nei conflitti armati ha assunto, specialmente a seguito di una nuova e più profonda presa di coscienza da parte dell'opinione pubblica, un ruolo di primo piano. Questo fascicolo si apre proprio con una disamina del Protocollo Opzionale alla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia; documento che testimonia l'urgenza di un intervento normativo mirato, più efficace e a carattere universale.

Le tematiche connesse con il diritto militare trovano ampio spazio con due articoli, dedicati, rispettivamente, il primo all'introduzione clandestina in luoghi militari e al possesso di mezzi di spionaggio, il secondo alla disciplina legislativa dell’associazionismo sindacale nelle Forze Armate (tema quanto mai attuale, anche alla luce della recente sentenza in merito della Corte Costituzionale(1).

Il servizio militare femminile è ormai una realtà anche nel nostro ordinamento e rappresenta un tema elettivo per considerazioni e spunti propositivi: con questo spirito un nostro ufficiale ha svolto un’indagine conoscitiva presso la polizia del Land Baden - Württemberg (che già da tempo vive questa realtà e che, per molteplici aspetti, può essere operativamente paragonata all'Arma dei Carabinieri: gestisce, infatti, unità autonome - dotate di organico inferiore alle dieci unità - che svolgono con turnazione ininterrotta servizio di pronto intervento) e ce ne dà conto in uno specifico studio.

Il diritto amministrativo e le esigenze di modernizzazione e di semplificazione del nostro apparato organizzativo pubblico costituiscono l'oggetto di analisi di un articolo che illustra lo “sportello unico”, strumento istituito, all’interno della Struttura per le Attività Economiche e Produttive dei singoli Comuni, per snellire le procedure burocratiche e autorizzative: è noto, d’altronde, che in un’era in vorticosa evoluzione non si può essere competitivi - soprattutto ai livelli imprenditoriale e industriale, nei quali è richiesto un continuo e costante aggiornamento dei processi produttivi - se si rimane invischiati nelle lungaggini e nelle pastoie burocratiche.

Infine, una dissertazione circa quella particolare visione delle relazioni internazionali e della politica estera che è il “pensiero geopolitico” (termine proposto dal geografo svedese Rudolph Kjellen, ma sviluppatosi in seguito per merito del generale Karl Haushofer) propone, in chiusura, un tema di particolare pregnanza anche per l'incidenza che esercita nell’ambito del diritto internazionale.

(1) - La sentenza n. 449 del 13-17 dicembre 1999 è stata pubblicata sul n. 1/2000 di questa Rassegna

Gen. B. Mario Mori