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TURISMO
CAMMINARE NON INQUINA
25/03/2019
di Luisa Persia

Un turista italiano su due è disposto a spendere di più per non danneggiare l’ambiente

 


FOTO A - Cammino Santiago

Nel 2018 l’Ufficio del Pellegrinaggio di Santiago de Compostela ha registrato 327.378 presenze.

Nella foto, pellegrini con la concha, la conchiglia simbolo del Cammino.

 



In Italia cresce la sensibilità per l’ambiente, e di conseguenza si cambiano le abitudini quotidiane, ma anche quelle vacanziere. Secondo l’8° Rapporto “Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo” realizzato dalla Fondazione Univerde con IPR Marketing, nei prossimi dieci anni la sensibilità per il turismo sostenibile e l’ecoturismo crescerà per il 63% degli italiani.

Sale inoltre al 51% la percentuale di chi considera il turismo una possibile origine di danni all’ambiente, in particolare a causa di: cementificazione e speculazione edilizia (61%), inquinamento (18%), iperaffollamento in alcuni periodi (14%) e ipersfruttamento del territorio (5%).

I turisti sostenibili sono attenti anche ai servizi offerti e valutano positivamente menù biologici o a km 0 (37%) e raccolta differenziata (34%). Per i trasporti, quasi il 70% rinuncerebbe all’auto se la meta fosse raggiungibile in treno; il 60% se sul posto ci fosse il car sharing e il 54% se potesse usare l’autobus per arrivare a destinazione. Il 47% dichiara inoltre di aver già preferito il treno per motivi ecologici. Sulla possibilità di spendere il 10 o il 20% in più per non danneggiare l’ambiente durante le proprie vacanze, il 46% sostiene di essere disponibile (percentuale sopra la media delle rilevazioni degli ultimi sette anni).

FOTO B - Cammino Santiago

Il ceppo del km 0,00 del Cammino di Santiago a Finisterre (Galizia) sull’Oceano Atlantico.










Se dopo gli spagnoli, gli italiani sono al secondo posto per numero di pellegrini sul Cammino di Santiago nel 2018, qualcosa vorrà dire. Il cammino rappresenta una forma di viaggio lento, a contatto con la natura, con le persone e rispettoso dell’ambiente. Nessun camminatore si sognerebbe di sporcare i sentieri o le attrezzature a sua disposizione. Al tempo stesso è un turismo che valorizza i territori, dà una mano alle comunità locali conoscendone al tempo stesso saperi e sapori, usi e tradizioni.

L’Italia e l’Europa sono pieni di cammini. Sono sentieri percorsi da tempi antichissimi per motivi legati molto spesso alla religione. Attualmente chi si mette in cammino lo fa anche per motivi spirituali e culturali. www.cammini.eu

Nel 2018 l’Ufficio del Pellegrinaggio di Santiago di Compostela ha registrato 327.378 presenze. La fascia d’età maggiormente rappresentativa è quella tra i 30 e i 60 anni, seguita da quella inferiore ai 30 e poi dagli ultrasessantenni. La maggior parte dei pellegrini affronta il Cammino a piedi, piccole percentuali invece in bicicletta, a cavallo e in sedia a rotelle, www.camminosantiagodecompostela.it

FOTO C - Francigena















Alla stessa maniera di un viaggio, prepararsi per un cammino richiede un’attenta programmazione. A seconda dei giorni a disposizione si può prevedere una percorrenza media giornaliera. Questo può essere importante soprattutto per preparare lo zaino, qui la parola d’ordine è ridurre tutto all’essenziale. Quasi tutte le guide consigliano di non eccedere 1/10 del peso corporeo, per non affaticare le articolazioni. Al calcolo del peso va aggiunto quello dell’acqua, che si può trasportare con una sacca idrica. Le scarpe sono altrettanto importanti.



FOTO D - Chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta, presso Rosciolo dei Marsi - Cammino dei BrigantiLa chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta nella frazione Rosciolo di Magliano de' Marsi, in provincia di L’Aquila, lungo il Cammino dei Briganti.

 









È bene portarne almeno un paio di riserva, perché potrebbero bagnarsi in caso di pioggia. Devono essere ben collaudate, quindi mai nuove, ma che abbiano fatto già tanti chilometri con noi. Per quanto riguarda il vestiario, al massimo 2 cambi di magliette e intimo perché sui cammini provvederemo a lavare i nostri indumenti una volta arrivati in ostello. Qui si trovano lavatrici e asciugatrici, in estate è più facile asciugare i panni anche appendendoli allo zaino. La sveglia al mattino suona molto presto, le tappe sono lunghe ed è bene non farsi sorprendere dal buio ancora lontani dalla meta giornaliera.

Sui cammini è molto importante il rispetto dell’ambiente. Ci sono molte indicazioni e raccomandazioni per riciclare i materiali e conservare l’ecosistema.

LA VIA FRANCIGENA

Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia, questi i Paesi attraversati dalla Via Francigena. Si parte dal portico sud della Cattedrale di Canterbury e dopo 30 km si giunge a Dover, qui ci si imbarca su un traghetto che attraversa la Manica per giungere a Calais. Da qui, passando per Reims nella Regione Grand Est, si arriva al confine svizzero, presso Jougne e il villaggio di Les Fourgs, nella Regione della Bourgogne Franche-Comté. Si attraversa così in 12 tappe la Svizzera fino al Colle del San Gran Bernardo. Da qui si discende lungo lo Stivale fino a Roma, solitamente considerata l’arrivo della Francigena, che in realtà prosegue fino a Brindisi. Oltre 3.000 km totali.

www.viefrancigene.org

IL CAMMINO DI DANTE

Partenza dalla tomba del Sommo Poeta a Ravenna fino ad arrivare a Poppi in provincia di Arezzo e poi risalire in un percorso ad anello di 395 chilometri. Sentieri, strade bianche o asfaltate con scarso traffico, che si possono percorrere da maggio fino a ottobre. Nei vari punti di sosta, ristoro e ricovero, passaggi della Divina Commedia offrono ai viandanti riflessioni sui luoghi che si trovano di fronte.

www.camminodante.com

IL CAMMINO DEI BRIGANTI

100 km tra Abruzzo e Lazio a quote tra gli 800 e i 1.300 metri tra borghi, boschi e sentieri al cospetto del Monte Velino, percorribili in sette giorni. Partenza e arrivo da Sante Marie nei pressi di Tagliacozzo (AQ). Terra di confine, qui i briganti, una sorta di partigiani che volevano sfuggire all’invasione dei Sabaudi, facevano le loro scorribande 150 anni fa. Mappa, guida e bussola sono indispensabili, visto che i sentieri non sono segnati come nelle più famose Santiago e Francigena. Il camminatore è invitato a rispettare e salvaguardare il territorio, dare una mano a tenerlo pulito e a migliorarlo.

www.camminobriganti.wordpress.com

IL CAMMINO DI SAN BENEDETTO

300 km da Norcia (PG), ai piedi dei Monti Sibillini, a Montecassino (FR), casa madre dell’ordine monastico che più di ogni altro ha contribuito alla nascita di una cultura cristiana europea. Tappa fondamentale è quella di Subiaco che ha ospitato abati, papi e nobili famiglie. Qui operarono alcuni tra i maggiori artisti del Trecento, vi fu pellegrino San Francesco d’Assisi e il Monastero di Santa Scolastica è la culla della stampa italiana. A Poggio Bustone il cammino si interseca col cammino Con le ali ai piedi e a Rieti su quello denominato Di qui passò Francesco, mentre arrivati a Montecassino si può proseguire sulla Francigena del Sud. Solitudine, bellezza e natura selvaggia.

www.camminodibenedetto.it

IN CITTÀ

Wecity ti premia se inquini meno. L’App è in grado di riconoscere il tipo di mezzo con cui ti sposti, ne calcola l’impatto sull’ambiente e ti assegna un punteggio che darà diritto a sconti e premi. Ad esempio 4 crediti per ogni chilometro percorso con mezzi pubblici. Se dai un passaggio a 3 persone in auto, riceverai 6 crediti.

www.wecity.it

 

 

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