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TERRITORIO
VERDE TITANO
17/06/2019
di Stefano Cazora

La piccola Repubblica di San Marino impegnata tra conservazione dell’ambiente e della biodiversità punta sempre più su turismo lento, mobilità ecosostenibile e prodotti agroalimentari di qualità

 


FOTO 1 MONTE TITANO DIDA LUNGA

La strada che sale da Rimini verso il Monte Titano attraversa una serie di dolci colline ricoperte da case e insediamenti produttivi. Ma presto, senza nemmeno accorgercene, varchiamo il confine di Stato. Siamo nella Repubblica di San Marino. Uno Stato senza barriere apparenti ma orgoglioso difensore della sua millenaria indipendenza e fondamentalmente diverso anche da quello che lo circonda, basti pensare che la piccola Repubblica non aderisce all’Unione Europea pur recependo molti princìpi della normativa comunitaria. Più si sale, più la strada che fu costruita con fondi americani come risarcimento per i danni bellici subiti dai sammarinesi si fa panoramica e tortuosa. La colata di cemento iniziata negli anni Settanta diventa qui ancora più evidente, tanto che l’attività edilizia, nonostante ci siano alcune migliaia di alloggi disabitati, è ancora molto importante, favorita anche da una disciplina in materia particolarmente indulgente: l’abuso edilizio è considerato ancora un illecito amministrativo sempre sanabile. Non sempre inoltre l’architettura delle costruzioni è armonicamente inserita nel contesto urbano e naturale, aspetto che ne accentua un certo peso paesaggistico. Pur nella limitata estensione territoriale di 61 km2 , San Marino possiede una notevole varietà di ambienti e micro-habitat naturali anche per la morfologia del territorio che si sviluppa a un’altezza compresa tra 53 e 739 metri s.l.m. assieme a un ricco patrimonio di diversità biologica, geologica e paesaggistica. Tutte queste risorse sono minacciate dalla contrazione degli spazi, dallo sfruttamento delle risorse, dall’introduzione di specie alloctone, dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici. Nonostante oltre la metà della superficie sia occupata da tipologie di suolo artificiali e agricole, esistono ancora piccole porzioni che conservano buone caratteristiche di naturalità.

Trascorso ormai il periodo del turismo elettronico per cui si veniva a San Marino soprattutto per acquistare il televisore o l’autoradio, di cui rimane qua e là traccia, svanita pure la chimera del paradiso fiscale, ora si punta su un turismo basato sulle bellezze culturali e ambientali che ispirino agli ospiti una permanenza più lunga. In fondo San Marino è la prima area collinare, fresca e ventilata dove le torme infuocate della costiera romagnola possono trovare facilmente refrigerio dalla calura estiva. Né mancano agriturismo e soluzioni residenziali in aree verdi.

UNA REPUBBLICA DAL POLLICE VERDE

Da diversi anni la Repubblica del Titano è impegnata con tutte le sue istituzioni a favore della tutela ambientale. Le aree naturalistiche protette rappresentano il 39% del territorio nazionale. Strumento cardine e piccolo vanto è il Codice dell’Ambiente sammarinese risalente al 2012, ma costantemente aggiornato e integrato al contesto internazionale e alle esigenze che, di volta in volta, si presentano e che si è rivelato molto utile per il miglioramento delle condizioni dell’ecosistema e per l’utilizzo accorto e razionale delle risorse naturali.

FOTO 3 G. Busignani 2009 DIDAAccompagnati dal Col. Aldo Terzi, Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Rimini, incontriamo il Dr. Tonino Ceccoli, Capo dell’Ufficio Gestione Risorse Ambientali ed Agricole che dipende dal Dipartimento del Territorio e dell’Ambiente, l’equivalente dei nostri Ministeri dell’agricoltura e dell’ambiente con il quale i Carabinieri Forestali collaborano da diverso tempo: dalla lotta agli incendi boschivi e al bracconaggio, alla tutela delle specie in via di estinzione protette dalla Cites, solo per accennare alcuni aspetti. D’altronde la natura non conosce fortunatamente la restrizione dei confini amministrativi, e a questo aggiungiamo una notevole dose di buoni e consolidati rapporti umani che fanno riemergere profonde comuni radici forestali. La struttura è piccola ma ben organizzata e può vantare anche la presenza di una sorta di minuscolo Corpo forestale statale, la Guardia Ecologica, composto attualmente da tre unità effettive. Il Corpo con una propria uniforme nacque negli anni venti per la tutela del Monte Titano, ma affonda le origini nella fine dell’Ottocento quando era prevista una sola unità. Oggi l’organico è di cinque unità e si occupa maggiormente di tutela del patrimonio arboreo e arbustivo, di biodiversità e svolge funzioni tecniche di supporto e di vigilanza. “Il nostro è un ambiente piccolo ma sorprendentemente ricco di fauna, nonostante la forte antropizzazione – spiega Ceccoli – abbiano censito circa 12 lupi, 800 caprioli, 300 cinghiali. Solo quest’ultima specie può essere prelevata dai 1.300 cacciatori, alcuni dei quali provenienti dall’estero. Qui da noi la selvaggina è considerata una sorta di res nullius diversamente dall’Italia dove è invece patrimonio indisponibile dello Stato, anche se c’è in merito una giurisprudenza contrastante”.

 

FOTO 5 - DIDAI SENTIERI

L’alternativa di un turismo sostenibile e che recuperi la dimensione umana e ambientale è al centro di diverse iniziative. “Nel territorio della Repubblica la sentieristica è in crescita - prosegue il Dr. Ceccoli - ci sono ben 78 percorsi per un totale di 92 chilometri. Ogni itinerario tiene presente gli aspetti naturalistico-ambientali, geomorfologici, paesaggistici e storico-culturali. Per questo stiamo lavorando per migliorare la manutenzione e la segnaletica anche dei tratti meno noti che sono altrettanto interessanti”. Tra gli itinerari più classici e conosciuti il Sentiero della Rupe, facile e ben tracciato, che si snoda intorno al Monte Titano sul versante rivolto al mare e alla Riviera. Il sentiero attraversa il bosco sotto alle Tre Torri di San Marino, la passeggiata dura circa due ore e conduce a Piazzale Kennedy. Da qui è facile raggiungere la Terza Torre, poi la seconda e la prima percorrendo il sentiero lungo la cinta muraria, che attraversa anche il suggestivo Passo delle Streghe. Un altro interessante percorso è quello circolare nella zona di Montecchio e Canepa all’interno dell’area naturalistica tutelata tra le più verdi del territorio, caratterizzata dall’alternarsi di rilievi boscosi e fossi impervi costellati da un complesso di antichi mulini ad acqua.

 

FOTO 6 DIDALE GUARDIE ECOLOGICHE

Ivan Albani ha 52 anni e da 18 è nella Guardia Ecologica, ci porta alla scoperta dei luoghi meno conosciuti della Repubblica. Alterniamo tratti a bordo della piccola Panda 4x4 a percorsi a piedi così da apprezzare maggiormente la bellezza e tranquillità dei luoghi. Ivan non si separa mai dal suo binocolo, un vecchio Swarovski gommato, che, più della Glock d’ordinanza, è l’”arma” indispensabile a sua disposizione, grazie alla quale osservare da vicino le belle vallate fino al mare e le alture circostanti fino ai piccoli calanchi dove trovano riparo diverse specie selvatiche. “La nostra attività principale consiste nel collaborare per diversi aspetti tecnici e logistici con il Dipartimento dell’Ambiente per la tutela della biodiversità, e la nostra è soprattutto un’azione di prevenzione. Non meno importante è l’educazione ambientale svolta soprattutto tra i giovani sammarinesi, ma non solo.

Benché, inoltre, in diminuzione, la pressione venatoria è ancora consistente e non mancano fenomeni di bracconaggio soprattutto lungo i confini. In questo ambito, importante è da tempo la collaborazione con i Carabinieri forestali con i quali abbiamo ottimi rapporti e occasioni di collaborazione”.

 

QUALITÀ E TRACCIABILITÀ

San Marino ha riscoperto anche l’agricoltura e i prodotti di qualità. Tra le produzioni più importanti si collocano sicuramente i vini a “identificazione di origine” (in Europa DOC) che garantisce provenienza e qualità. La zona è particolarmente vocata anche per l’olio prodotto da olive di varietà tradizionali sammarinesi (oltre alle più diffuse Leccino e Frantoio, vi sono le Capolga, Correggiolo e Sursina).

La Cooperativa Allevatori annovera circa cinquanta aziende zootecniche di cui 4 con vacche da latte in produzione e un allevamento di pecore. Il conferimento all’unica cooperativa del latte permette la produzione di diversi tipi di formaggi freschi e stagionati da gustarsi con la piadina che qui si produce con la farina Terra di San Marino.

IL CENTRO NATURALISTICO

Il Centro Naturalistico Sammarinese (C.N.S.), Istituto di Studi, Ricerche e Documentazione e Museo di Storia Naturale opera nell’ambito del Dipartimento Istruzione e Cultura con lo scopo di creare un polo culturale nel campo delle Scienze Naturali e Ambientali, di contribuire alla diffusione della cultura naturalistico-ambientale e promuovere la conoscenza e la valorizzazione del pregevole patrimonio naturale e paesaggistico sammarinese

Dal 2012 è diventato Unità Organizzativa del Dipartimento Territorio e Ambiente ed è sede dell’Osservatorio della Fauna Selvatica e dei relativi habitat, organismo che si occupa di gestione in campo faunistico-ambientale. Il C.N.S. è inoltre designato come Autorità scientifica nell’ambito della legge sul commercio internazionale di specie di flora e fauna selvatiche (CITES).