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STORIA E CULTURA
NUOVA LINFA PER LA TORRE DI PALIDORO
09/02/2021
di Annalisa Maiorano

Luogo della memoria storica e civile, ma anche centro didattico di educazione ambientale per le giovani generazioni

FOTO A Cerimonie Torre di Palidoro_salvo-acquisto-roma

Memoria storica, educazione ambientale e valorizzazione paesaggistica. Sono queste le parole chiave per descrivere il progetto di riqualificazione del parco circostante la Torre di Palidoro (conosciuta anche come Torre Perla) curato e realizzato dall’Arma dei Carabinieri, in particolare dal Raggruppamento Carabinieri per la Tutela della Biodiversità. Il sito è stato inaugurato lo scorso settembre in occasione del 77° anniversario del sacrificio del Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto, a pochi giorni dal centenario della nascita.

Nel luogo in cui si consumò l’eroico gesto del brigadiere dei Carabinieri, Medaglia d’Oro al Valor Militare, che nel 1943 proprio qui trovò la morte per mano delle truppe naziste, offrendo la vita al posto di quella di 22 civili, è stato allestito il nuovo polo museale storico e ambientale. All’interno dell’edificio medievale “Torre Perla” si snoda il percorso biografico su Salvo D’Acquisto corredato di immagini ed episodi storici che hanno come protagonista il giovane carabiniere e l’Arma durante il secondo conflitto mondiale.

La Torre di Palidoro domina la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, zona protetta di particolare pregio ambientale, per questo i Carabinieri forestali hanno fortemente voluto valorizzare anche l’area adiacente allo spazio espositivo grazie a una serie di interventi mirati.

FOTO BI LAVORI

L’area che costeggia la Torre è stata riprogettata tenendo conto di numerosi fattori quali la volontà di rispettare la preesistente vegetazione, il desiderio di reintrodurre gradualmente specie vegetali autoctone e di creare strutture educative che potranno essere utilizzate in futuro da studenti e cittadini amanti della natura e del verde. Diversi gli interventi. È stato realizzato un “giardino informale” nel quale, oltre ad esaltare le numerose piante esotiche esistenti, è stata avviata una graduale reintroduzione di varietà autoctone, al fine di contribuire ad una corretta rinaturalizzazione dell’area. Sono stati edificati piccoli muri a secco partendo da tracce embrionali di muretti che delimitavano preesistenti aiuole e, così come previsto per la realizzazione del giardino informale, sono stati lasciati assolutamente asimmetrici.

Il percorso è stato suddiviso in quattro spazi autonomi. Le scolaresche, le associazioni e i cittadini interessati sia agli eroici accadimenti storici avvenuti in quell’area, sia alla conoscenza della natura e delle specie che caratterizzano il luogo, avranno libero accesso a diverse aree caratterizzate da scopi peculiari.

FOTO CIL PERCORSO DIDATTICO

Dopo aver provveduto alla ripulitura della zona da rifiuti e da elementi vegetali secchi, sono state potate tutte le piante rimanenti. Per delineare il sentiero didattico sono state apposte delle bacheche di legno realizzate dal Raggruppamento Biodiversità per fornire al visitatore informazioni utili a conoscere più da vicino la flora e la fauna presenti nell’area, la genesi geomorfologica delle dune costiere, nonché alcuni approfondimenti riguardanti le specie officinali e aromatiche autoctone. Altre nozioni sono legate all’importanza della conservazione della biodiversità connessa alla pericolosa e crescente introduzione delle cosiddette specie aliene, ovvero alloctone indesiderate, nei nostri habitat. Su ogni cartello è stato inerito un QRcode per accedere alla descrizione delle 149 Riserve Naturali dello Stato gestite dall’Arma dei Carabinieri e un altro che rimanda ai contenuti dei cartelli in lingua inglese.

FOTO DL’AULA NEL BOSCO

Nella zona caratterizzata da imponenti piante di eucalipto, al fine di rendere fruibile l’area soprattutto alle scolaresche, è stato realizzato uno spazio chiamato “Aula nel Bosco”. Sono sempre più frequenti, infatti, le richieste da parte delle istituzioni scolastiche di spazi all’aperto, opportunamente attrezzati, dove, soprattutto in questo periodo caratterizzato dall’emergenza pandemica, svolgere attività formativa non solo connessa alla conoscenza dell’ambiente. L’aula nel bosco della Torre di Palidoro è stata realizzata per poter accogliere circa venticinque alunni, ed è stata arredata con manufatti interamente realizzati da alcuni Reparti Biodiversità utilizzando legname proveniente da piante morte per cause naturali (schianti, attacchi parassitari, ecc.) all’interno delle Riserve gestite dal Raggruppamento. L’aula si compone di tre ambienti: una parte dedicata alle lezioni frontali con una cattedra per l’insegnante e circa 20 postazioni per i discenti, un’altra dedicata ad attività laboratoriali con tavoli e panche e infine un percorso sensoriale realizzato con materiali naturali. Per rendere l’aula più accattivante, sono state collocate alcune sculture in legno di risulta che raffigurano gnomi e animali.

FOTO EIL PROFUMO DEI RICORDI

L’area adiacente alla scalinata della Torre ospita un piccolo orto botanico dove sono presenti specie officinali e aromatiche autoctone dell’Area protetta messe a dimora all’interno di vasconi in legno di castagno. Per ciascuna pianta è stato realizzato un cartellino identificativo della specie, secondo le indicazioni fornite dalla Società Botanica Italiana (S.B.I.) che riporta, oltre al nome comune e scientifico della specie, un QRcode che rimanda al sito Acta plantarum dove poter approfondire la conoscenza delle specie che più catturano l’attenzione. Tali piante, così come tutte quelle messe a dimora nella totale attività di riqualificazione dell’area, sono coltivate nei vivai del Centro Nazionale per la Conservazione della Biodiversità Forestale di Pieve Santo Stefano (AR) gestito dall’Arma dei Carabinieri.

FOTO FIL GIARDINO DEI PENSIERI

Il giardino che guarda al mare è l’ultima sezione realizzata, pensata per consentire al visitatore di fermarsi ad ammirare le bellezze del posto e meditare. Sull’area sono state dislocate diverse panche realizzate col legname di alcuni abeti bianchi sradicati lo scorso inverno durante una tempesta nella Sacra Foresta di Vallombrosa. La possibilità di coniugare la conoscenza di fatti storici di così grande rilevanza e la consapevolezza dell’importanza della conservazione e della tutela dell’ambiente rappresenta un elemento di crescita culturale di cui potrà usufruire l’intero territorio. Sono in corso contatti con la locale sede dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per concordare le modalità di alcuni progetti didattici e ricreativi dedicati ai piccoli pazienti.

AL VIA LE DONAZIONI PER IL MUSEO DI SALVO D’ACQUISTO

La Regione Lazio dà il via ad una sottoscrizione pubblica per rendere pienamente operativa e fruibile da parte dei visitatori la Torre di Palidoro. Tramite “Art Bonus”, strumento di raccolta fondi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo dedicato ai musei, il donatore potrà partecipare concretamente alla realizzazione degli interventi di restauro. Il contributo sarà inoltre detraibile al 65% dalla dichiarazione dei redditi.
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Per maggiori informazioni
artbonus@regione.lazio.it

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