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SICUREZZA AGROALIMENTARE
LA SPESA DAL CONTADINO
12/02/2018
di Stella De Franciscis

Nel 2017 quasi sei italiani su dieci hanno fatto la spesa dal contadino almeno una volta al mese

FOTO BDall’orto alla tavola, la spesa si fa dal contadino. Sei italiani su dieci (59%), secondo un’analisi della Coldiretti, hanno acquistato prodotti alimentari al di fuori della grande distribuzione, almeno una volta al mese, nel 2017. Rivalutati frantoi, malghe, cantine, agriturismi, aziende e mercati degli agricoltori. Luoghi che sembravano essere dimenticati e che invece ritornano di gran moda, grazie alla maggiore consapevolezza, da parte degli italiani, nel fare la spesa e nell’acquisto di prodotti locali a chilometro zero, ovvero direttamente dai produttori. Lo studio, presentato a Milano nel corso dell’inaugurazione della più grande fattoria mai realizzata in Italia, sottolinea come siano ormai oltre 130mila le aziende agricole italiane che fanno vendita diretta in maniera prevalente, mentre nei mercati degli agricoltori la spesa degli italiani ha superato i 3 miliardi di euro. Per il 71% degli italiani coinvolti nell’indagine, la principale ragione di acquisto dal produttore è rappresentata dall’alta qualità dei prodotti, considerati più freschi, saporiti e genuini. Dal dopoguerra, mai così tanti italiani hanno acquistato direttamente dagli agricoltori, con una crescita esplosiva nell’ultimo decennio da ricondurre all’attenzione per il benessere e per la salute, ma anche alla sostenibilità ambientale e alla volontà di difendere e valorizzare l’economia e l’occupazione del proprio territorio.
Facendo la spesa dal contadino si trovano, infatti, prodotti locali cosiddetti a chilometro zero, messi in vendita direttamente dall’agricoltore nel rispetto della stagionalità, in alternativa ai cibi che devono percorrere lunghe distanze. Gli effetti positivi, per i consumatori, si fanno sentire anche sugli sprechi, che vengono ridotti per la maggiore freschezza della frutta e verdura in vendita, che riesce a durare anche una settimana in più non dovendo affrontare lunghi viaggi.
Oltre a questo, nei mercati dei contadini è possibile trovare specialità del passato a rischio sparizione, che sono state salvate grazie all’importante azione di recupero da parte dei piccoli agricoltori che non trovano spazi nei normali canali di vendita, dove prevalgono rigidi criteri dettati dalla necessità di standardizzazione. L’Italia ha conquistato in pochi anni la leadership mondiale nei mercati contadini davanti a USA e Francia, costruendo la più vasta rete di vendita diretta dagli agricoltori. Una rete unica a livello internazionale per dimensioni e caratteristiche che ha esteso la sua presenza dalle fattorie ai mercati, dai ristoranti al cibo di strada, dagli agriturismi agli orti urbani.

Foto boxI FARMERS MARKET
Scegliere prodotti locali e di stagione fa bene alla salute e all’ambiente. Fare la spesa dal contadino, presso i farmers market, rappresenta una delle opzioni più sicure per conoscere con certezza la provenienza degli alimenti che acquistiamo. Con gli agricoltori locali possiamo stringere un rapporto di fiducia. Inoltre, possiamo selezionare i produttori che adottano metodi di coltivazione bio e rispettosi dell’ambiente.



I CONTROLLI DEI NAS NELLA FILIERA ORTOFRUTTICOLA
I Nuclei Antisofisticazione e Sanità (NAS) sono costantemente impegnati su tutto il territorio nazionale nei controlli che mirano alla tutela della salute. L'attività di controllo abbraccia tutte le fasi della produzione alimentare, spaziando dalle materie prime fino alla vendita del prodotto finito. I controlli vengono attuati per mezzo di ispezioni, prelievi di campioni, analisi di laboratorio, controlli igienici, della documentazione, e verifiche del sistema di controllo della qualità organizzato dall'imprenditore e dei risultati ottenuti. Un lavoro meticoloso che riguarda anche la filiera ortofrutticola. Nel periodo che va dal 2015 all’ottobre 2017 il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha effettuato circa 5.000 con trolli, elevando sanzioni amministrative per oltre 1.555.400 euro. Chiuse circa 65 strutture ritenute inidonee e sequestrata merce per un valore complessivo pari a 41.463,10 euro. Un’attività che ha l’obiettivo di tutelare la salute del consumatore a 360 gradi.
In particolare nel 2016 - 2017 i Nas hanno provveduto al sequestro di tre tonnellate di “mele annurche” perché, da alcuni esami di laboratorio, risultarono contaminate dalla presenza della sostanza “clorpirifos etile”, un insetticida vietato in Italia. Nel caso specifico venne immediatamente denunciato all’autorità competente il titolare della ditta produttrice.
Sempre nell’ambito dei controlli effettuati dai carabinieri all’interno dei mercati ortofrutticoli, a Fondi (LT), sono stati ispezionati 35 stand. Gli inquirenti, anche in questo caso, rilevarono irregolarità che determinarono la contestazione di 14 violazioni amministrative per carenze igienico-strutturali e la mancata adozione di un piano di autocontrollo, per un importo complessivo pari a 32mila euro. I carabinieri, quindi, chiusero un capannone di circa 500 m2 a causa delle scarse condizioni igienico-strutturali accertate e vennero sequestrati 850 kg di ortaggi di varia natura. A Milano, invece, sono state eseguite dodici misure cautelari, di cui 9 in carcere e 3 agli arresti domiciliari, per aver costituito un’associazione per delinquere dedita al peculato, alla ricettazione e al riciclaggio di prodotti alimentari.
Dalle indagini emerse un sodalizio criminoso gestito dal presidente di una onlus, accreditata presso numerose organizzazioni di produttori agricoli che riceveva gratuitamente, grazie ai contributi elargiti dall’Unione Europea, prodotti ortofrutticoli che venivano successivamente rivenduti a compiacenti distributori in varie località del territorio nazionale, nonché in Germania, Romania, Slovenia e Croazia per poi essere commercializzati nei mercati locali. Veniva falsificata la documentazione contabile e di trasporto dei prodotti. La merce era privata dell’etichettatura e di tutto ciò che potesse in qualche modo ricondurre alla cessione gratuita degli alimenti. Gli accertamenti evidenziarono mille transazioni illecite riconducibili ad oltre 13mila tonnellate di prodotti ortofrutticoli sottratti alle originarie finalità umanitarie, che fruttarono al sodalizio un guadagno stimato in circa 4 milioni di euro. Queste sono solo alcune delle operazioni più significative svolte dai carabinieri dei Nas per il controllo della filiera ortofrutticola, un occhio sempre attento e vigile alla tutela della salute di tutti i cittadini italiani.

I CONSIGLI
1) Pianificare gli acquisti Prima di recarsi al mercato, pianificare i possibili acquisti in modo realistico. Fare una breve ricerca per scoprire quali sono i prodotti di stagione del mese, con particolare riferimento alla zona in cui si vive. Compilare una lista della spesa in base al menù settimanale e ai piatti che vorremmo preparare entro pochi giorni.
2) Non dimenticare la borsa della spesa Uno dei vantaggi degli acquisti ai farmers market consiste nella possibilità di scegliere alimenti sfusi che vi permetteranno di ridurre la quantità dei rifiuti prodotti quotidianamente. Un accorgimento importante consiste nel ricordare di portare sempre con sé delle borse per la spesa resistenti e riutilizzabili di volta in volta e tenere a portata di mano dei sacchetti di carta per proteggere i prodotti più delicati, come le erbe aromatiche o la frutta.
3) Arrivare presto al mercato Il mattino ha l’oro in bocca! Quindi molti farmers market di paese si svolgono nelle prime ore della mattinata. Meglio arrivare presto per non lasciarsi sfuggire i prodotti migliori e per non rischiare che le scorte di ciò che vorreste acquistare finiscano.
4) Chiedere sempre consigli Nessuno conosce i prodotti in vendita meglio del contadino che li coltiva. Dunque, non bisogna avere timore di chiedere consigli sulla conservazione degli alimenti e idee per la loro preparazione.