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SICUREZZA AGROALIMENTARE
2018: ANNO DEL CIBO ITALIANO
13/02/2018
di Daniela Carnevale

I prodotti del Made in Italy sono i più apprezzati e richiesti all’estero. Promuovere la qualità delle nostre eccellenze è l’obiettivo primario del settore agroalimentare italiano

FOTO A - Apertura articoloIl Made in Italy agroalimentare rappresenta un patrimonio importante: coniuga saper fare, bellezze artistiche e paesaggistiche; è uno dei migliori biglietti da visita del nostro Paese nel mondo. Il cibo, insieme all'arte, racconta la storia dei territori e delle comunità che lo abitano. Un valore immenso che il Governo ha deciso di celebrare dedicando il 2018 proprio al cibo italiano.
L’Italia è l’unico Paese al mondo che può contare su un patrimonio di antiche produzioni agroalimentari tramandate da generazioni in un territorio unico per storia, arte e paesaggio che sono anche le principali leve di attrazione turistica. Due stranieri su tre considerano la cultura e il cibo la principale motivazione del viaggio in Italia mentre per ben il 54 per cento degli italiani il successo della vacanza dipende dalla combinazione di cibo, ambiente e cultura.
Come il 2016 è stato l'Anno Nazionale dei Cammini e il 2017 l'Anno Nazionale dei Borghi, il 2018 sarà quindi l'anno del cibo italiano. Un modo per valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze italiane e fare un investimento per l'immagine del nostro Paese nel mondo. Valorizzare l'intreccio tra cibo, arte e paesaggio è molto utile per promuovere l’Italia all'estero in maniera integrata e intelligente.
La cultura del cibo che caratterizza il nostro Paese è una chiave fondamentale per laFOTO B tutela della biodiversità e dello sviluppo sostenibile. Dedicare il 2018 al cibo italiano, significa porre l'accento su aspetti fondamentali come qualità, eccellenza e sicurezza che rendono unici i nostri prodotti. Significa soprattutto valorizzare il lavoro di migliaia di agricoltori, allevatori, pescatori, artigiani e produttori alimentari.
Un’iniziativa, questa, che si aggiunge alla “Settimana della cucina italiana nel mondo”. Nel 2016 ha visto il coinvolgimento di 105 stati, dagli USA al Giappone, passando per Canada, Brasile, Russia, Cina ed Emirati Arabi Uniti, 295 sedi diplomatiche, consolari e degli istituti italiani di cultura, che hanno realizzato più di 1.300 eventi. Gli obiettivi principali sono far conoscere le produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane, con particolare riferimento ai prodotti di qualità certificata; valorizzare il saper fare italiano; diffondere i valori unici della Dieta Mediterranea; presentare l'offerta formativa del nostro Paese nel settore enogastronomico; rafforzare la presenza della cucina italiana all'estero, anche attraverso le attività di specializzazione dei giovani cuochi e la presentazione dell'offerta della ristorazione italiana di qualità.

IL MONDO HA FAME D’ITALIA
I prodotti agroalimentari del nostro Paese sono tra i più apprezzati e richiesti in molti mercati esteri, lo dimostrano i dati dell'export in continua crescita, che, secondo i dati Istat, per questo settore ha superato nel 2016 i 38 miliardi di euro e nei primi 8 mesi del 2017 è arrivato a quota 26 miliardi. Risultati importanti a cui hanno contribuito negli ultimi anni numerose azioni di sostegno da parte del Governo, primo fra tutti il piano straordinario per l’internazionalizzazione, per il quale sono stati investiti 70 milioni di euro solo nel settore agroalimentare.
Un versante che contribuisce in modo decisivo all’affermazione dei prodotti Made in Italy agroalimentari è anche quello dei controlli. Il modello italiano è tra i più efficaci e apprezzati in Europa ed è diventato sinonimo di sicurezza e qualità. Negli ultimi due anni sono stati effettuati su tutta la filiera oltre 240mila controlli, ma il dato più interessante riguarda quelli effettuati all’estero e sulle piattaforme di e-commerce per bloccare i falsi prodotti italiani e arginare così il fenomeno dell’italian sounding. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è l’unica istituzione al mondo ad avere accordi e FOTO Dcollaborazioni con eBay, Amazon e Alibaba per rimuovere, dagli scaffali virtuali, i prodotti agroalimentari contraffatti, come ad esempio il finto olio Dop, il Parmesan o il falso pecorino romano. In una sola operazione è stata bloccata la vendita potenziale di 30 milioni di lattine di falso prosecco, pronte per essere vendute sulla piattaforma e-commerce cinese Alibaba. Un'operazione che dà il segno della grandezza del fenomeno delle contraffazioni e spiega concretamente come l'Italia sia all'avanguardia nel contrasto. Promuovere l’autentico Made in Italy, far conoscere le qualità inimitabili dei nostri prodotti, sviluppare nuove idee sulla distribuzione internazionale delle nostre eccellenze, sono questi gli obiettivi fondamentali su cui il nostro Paese deve puntare per permettere all’intero settore agroalimentare di continuare a crescere.