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FOTORACCONTO
SOTTOZERO
10/02/2020
di Vittorio Giannella

Culmine San Pietro, nel parco regionale delle Orobie, imbiancato dalle abbondanti nevicate è ricco di spunti fotografici.

E quando tramonta il sole, rami, foglie e fili d’erba si inghirlandano per diventare gioielli orlati e ricamati di ghiaccio.


FOTO A - bufera ph vgiannella

“Il ghiaccio è acqua che è rimasta fuori al gelo e si è addormentata” John G. Pollard

Sono arrivato col buio quassù, due rifugi e quattro case annidate a 1.300 metri d’altezza, sulla cresta sferzata dal vento in questo angolo di Lombardia a cavallo tra la Val Taleggio e la Valsassina. L’anticiclone delle Azzorre è in vacanza da qualche parte, e qui si aspetta una forte perturbazione che porterà ancora tanta neve. La notte promette bufere e il vento intona già il suo concerto fra le fessure delle finestre del rifugio. –
Foto V. Giannella


FOTO B - foglie di acero e brina ph vgiannella
Quando il freddo è intenso l’acqua si trasforma, cambia stato, le piccole sorgenti congelano sulla roccia trasformandosi in colate ghiacciate effimere, pronte a scivolare a valle, mentre le foglie geometriche degli aceri, incrostate di brina, conservano ancora il colore autunnale. Le nuvole s’intrufolano nella fitta faggeta creando un paesaggio onirico e silenzioso. È inverno: la terra ora riposa, le erbe, gli animali e gli uomini sanno che non devono disturbarla. – Foto V. Giannella

FOTO C - foglie di faggio  che resistono ph vgiannella
Scatto foto mentre imperversa la tormenta, il solo rumore percettibile è il cinguettio di una cinciarella gonfia nel suo piumaggio, ferma su un ramo carico di neve. Soltanto alcune foglie gialle resistono ancora tenacemente attaccate ai rami di un faggio, risaltando nel biancore con tante sfumature di grigio. – Foto V. Giannella


FOTO D - ghiaccio-ph v giannella
Arrivo ad attraversare un torrente e mi colpisce una foglia imprigionata dal ghiaccio trasparente come vetro, un’ottima visione fotografica che capita a chi procede lentamente. – Foto V. Giannella

FOTO E  - gelicidio su rosa canina ph vgiannella
Noto rami incrostati di gelicidio, fenomeno raro, che si forma quando l’umidità elevata fa depositare sui rami microcristalli di ghiaccio trasparente, privi d’aria, appesantendoli fino a spezzarli: una sorta di potatura naturale. – Foto V. Giannella