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FOTORACCONTO
GIGANTI VERDI
18/12/2020

di Antimo Palumbo


“I boschi, sorgenti di linfa ascendente che scorre quasi miracolosamente verso l’alto, i fiumi della speranza diretti al mare del Sole e cioè lassù dove abitano gli angeli”. (Alfonso Alessandrini)


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 FOTO 1  - FOTO A. DE TADDEI


Un albero monumentale, secondo la legge 10/2013 che oggi in Italia li protegge, è un vero e proprio monumento vivente, che si caratterizza per l’età, la dimensione, la forma singolare, la qualità estetica ed il valore storico-culturale. Oltre a ciò, sappiamo anche che è un essere intelligente: è un maestro silenzioso, testimone dello scorrere del tempo e della storia. È fondamentale quindi preservare questo enorme patrimonio arboreo, tramandandolo alle generazioni future. Un tempo si credeva che una divinità abitasse ogni albero e per ogni specie ce ne fosse una diversa, oggi i custodi degli alberi monumentali sono i Carabinieri Forestali che vigilano su 3.561 giganti verdi. Per scoprire dove si trovano e quali sono, basta sfogliare gli elenchi o la mappa virtuale sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
Anche dei filari di alberi possono essere considerati monumentali, come gli spettacolari e secolari Cipressi calvi che vivono a Villa San Carlo a Costabissarra in provincia di Vicenza. Appartenenti allo stesso genere di alberi che gli Aztechi usarono per costruire la loro capitale, i Taxodium si caratterizzano per le particolari radici, chiamate pneumatofori, che fuoriescono dall’acqua per permettere all’albero di respirare. - Foto A. De Taddei


FOTO 2
Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, tra Scanno e Villetta Barrea, in uno di quei boschi che Alfonso Alessandrini, tra i primi a censire gli alberi monumentali in Italia, definiva “sorgenti di linfa ascendente” possiamo incontrare, provando una commovente e religiosa meraviglia, il faggio del Pontone, un albero secolare e pluricormico vincitore di diversi concorsi di settore.


FOTO 3 - FOTO A. Palumbo
Come non meravigliarsi poi una volta che ci si trova al cospetto della sequoia gemella che vive da più di cento anni nel parco del Castello di Sammezzano a Reggello in provincia di Firenze. Un albero unito alla base, ma composto da due tronchi, messo a dimora con amore dal marchese Panciatichi Ximenes d'Aragona e che attualmente, con i suoi 54 metri di altezza, è l'esemplare di questa specie più alto d'Italia. - Foto A. Palumbo
 


FOTO 4
In Sardegna la regina degli alberi è Sa reina, campione di like in rete, un oleastro secolare, forse ultramillenario, dal tronco scultoreo che si trova nell'Oasi naturale di S’Ortu Mannu a Villamassargia in provincia di Carbonia-Iglesias, nei pressi dei ruderi del castello di Gioiosa Guardia.
 


FOTO 5

La quercia decidua che vive da secoli a Capannori in provincia di Lucca nella proprietà della famiglia Carrara è per tutti il Quercione. Un albero magico e bello. Seguendo le geometrie dei suoi rami che mutano secondo il ritmo delle stagioni, possiamo intuire la silenziosa saggezza degli alberi.