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FOTORACCONTO
GHIACCI CONTESI
09/02/2021

di Osvaldo Baldacci


I mutamenti climatici cambiano i paesaggi polari e alimentano nuove ambizioni geopolitiche


FOTO 1 orso e ghiaccio
Lo scioglimento dei ghiacci a causa dell’aumento globale della temperatura sta comportando gravi danni ambientali e innescando una crisi che con l’innalzamento del livello del mare vedrà sommergere molte delle attuali coste, con relativi centri urbani. L’Artico e l’Antartico come li abbiamo conosciuti non esisteranno più a causa delle profonde trasformazioni e della conseguente scomparsa di molti ecosistemi. Tra il 2030 e il 2050, le estati artiche potrebbero essere caratterizzate dalla totale assenza di ghiaccio.



FOTO 2 trivelle e nave
La trasformazione comporta anche delle opportunità economiche per i grandi soggetti internazionali, e già adesso è in corso una grande competizione geopolitica per il controllo dei nuovi scenari. Arretrando i ghiacci infatti, si crea un più facile accesso alle ingenti risorse di petrolio, gas e minerali. Si stima che l’Artico possegga il 30% delle riserve di gas naturale e il 15% delle riserve petrolifere globali non ancora scoperte, che ospiti inoltre più del 15% delle risorse ittiche e, infine, che disponga di ingenti scorte di minerali, comprese le sempre più indispensabili “terre rare”, fondamentali per l’industria ad alta tecnologia.



FOTO 3 nave tra i ghiacci
Col disgelo poi si aprono nuove rotte commerciali che sono più brevi e più convenienti per collegare i maggiori poli economici. Grandi risparmi e grandi guadagni, ma anche una trasformazione radicale degli equilibri commerciali, a vantaggio di chi controlla i nuovi percorsi e detrimento di chi si trovava su quelli vecchi. Prima di tutto queste rotte transoceaniche promettono di non avere limiti strutturali come quelli intrinseci ai canali, che possono ospitare solo imbarcazioni di stazza e larghezza limitate. Il Passaggio a Nord Ovest, che collega l’Oceano Atlantico con l’Oceano Pacifico, permette un risparmio di circa 4.000 chilometri rispetto alla rotta attraverso il Canale di Panama. Il Passaggio a Nord Est, che collega l’Oceano Atlantico e l’Oceano Pacifico a est, consente di accorciare dal 20 al 40% i tempi di percorrenza del naviglio commerciale diretto in Asia rispetto al percorso che attraversa il Canale di Suez e l’Oceano Indiano. La Rotta transpolare che collega l’Atlantico e il Pacifico attraverso il Mar Glaciale Artico è la più breve delle rotte artiche nonché l’unica che passa quasi interamente in acque internazionali.



FOTO 4 sottomarino tra i ghiacci
L’importanza economica di queste nuove realtà comporta una rilevanza geopolitica. Gli Stati hanno iniziato a muoversi per rivendicazioni territoriali e attività militari. Sempre più spesso sottomarini militari, dai russi agli statunitensi, si avventurano nell’Artico, sono state costruite basi militari e addestrate truppe specializzate ai combattimenti in queste aree estreme. Non sono solo i Paesi contigui come Russia, Canada, Stati Uniti, Norvegia e Danimarca a guardare all’Artico - qualcosa di simile avviene nell’emisfero australe con i Paesi interessati all’Antartico - ma anche potenze come la Cina e il Giappone muovono indirettamente le loro pedine