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DIRITTO
IN AIUTO DEGLI ANIMALI
10/02/2020
Ciro Troiano [Criminologo, Osservatorio Nazionale Zoomafia LAV]

Il nostro ordinamento individua diverse figure preposte alla vigilanza zoofila che collaborano attivamente con le forze di polizia

FOTO APERTURA - DIDA LUNGANel nostro sistema legislativo, nel settore che possiamo ricondurre alla tematica generale della protezione degli animali, a partire dall’inizio del Novecento, si è sviluppata una ricca serie di leggi che affidano la vigilanza anche a soggetti giuridici appartenenti a enti e associazioni. In particolare, per quanto riguarda la vigilanza zoofila, la legge 12 giugno 1913, n. 611 stabiliva all’art. 7, che “Le guardie nominate dalle Società protettrici degli animali saranno riconosciute come agenti di pubblica sicurezza”.

Il fascismo modificò la normativa che regolamentava le “associazioni per la protezione degli animali” le quali furono sciolte e ricostituite come organi provinciali dell’“Ente nazionale fascista per la protezione degli animali” (legge 11 aprile 1938, n. 612). Tale Ente era sottoposto alla vigilanza del Ministero degli Interni e poteva “nominare guardie per la protezione degli animali” che avevano “la qualità di agenti di pubblica sicurezza”.

Il Decreto del Presidente della Repubblica del 31 marzo 1979, “Perdita della personalità giuridica di diritto pubblico dell’Ente nazionale protezione animali, che continua a sussistere come persona giuridica di diritto privato”, stabilì che “Ferma rimanendo la qualifica di guardie giurate, le guardie zoofile aventi la qualifica di agenti di pubblica sicurezza perdono tale ultima qualifica e potranno essere utilizzate a titolo volontario e gratuito dai comuni singoli o associati e comunità montane per la prevenzione e repressione delle infrazioni dei regolamenti generali e locali, relativi alla protezione degli animali ed alla difesa del patrimonio zootecnico”.

FOTO BLE GUARDIE ZOOFILE

Con l’entrata in vigore della legge quadro 14 agosto 1991, n. 281 in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo e delle leggi regionali di attuazione, sono nate anche le Guardie Zoofile, nominate con un atto amministrativo della Regione. La legge 189/04, infine, con l’articolo 6 ha istituito nuovi soggetti addetti alla vigilanza, diversi da quelli previsti da altre normative. L’articolo in esame fa riferimento alle “guardie particolari giurate” che svolgono la vigilanza “ai sensi degli articoli 55 e 57 del codice di procedura penale”. Tali soggetti, quindi, sono guardie giurate riconosciute dalle Prefetture che nell’esercizio delle loro attività svolgono funzioni di polizia giudiziaria. La norma recita: “La vigilanza sul rispetto della presente legge e delle altre norme relative alla protezione degli animali è affidata anche, con riguardo agli animali di affezione, nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina, ai sensi degli articoli 55 e 57 del codice di procedura penale, alle guardie particolari giurate delle associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute”.

FOTO CSecondo l’Accordo Stato-Regioni sul benessere degli animali da compagnia e pet therapy del 6 febbraio 2003, recepito con DPCM 28 febbraio 2003, si intende ”da compagnia” “ogni animale tenuto, o destinato ad essere tenuto, dall’uomo, per compagnia o affezione senza fini produttivi od alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all’uomo, come il cane per disabili, gli animali da pet therapy, da riabilitazione, e impiegati nella pubblicità.” A noi sembra che il legislatore abbia voluto riservare una maggiore attenzione agli animali d’affezione, senza togliere la dovuta considerazione per gli altri, visto che sono richiamate espressamente le “altre norme relative alla protezione degli animali”, che non si riferiscono agli “animali d’affezione”, ma riguardano materie diverse e diverse categorie di animali.

In conclusione, possiamo individuare tre diverse tipologie di addetti alla vigilanza: le Guardie nominate dal Prefetto, ovvero le Guardie Zoofile dell’ENPA, le Guardie Giurate previste dalla Legge 189/04 che svolgono funzioni di polizia giudiziaria e le Guardie Zoofile nominate ai sensi di leggi regionali alle quali non sono riconosciute tali funzioni.