Menu
Mostra menu
BOSCHI
LINFA VITALE
21/11/2019
Annalisa Maiorano

Il 21 novembre si celebra la Giornata Nazionale degli alberi, occasione di riflessione collettiva  che vuole ricordare, soprattutto ai giovani,  l’importanza dei nostri polmoni verdi.

Un patrimonio inestimabile da tutelare e conservare


fa1Simbolo dell'unione tra la profondità della terra e lo spazio sconfinato del cielo, rappresentazione delle divinità progenitrici dell'umanità e del trascorrere del tempo, gli alberi, sono un’immagine universale e archetipica, un potente segno vitale che si moltiplica in un’infinita varietà di forme.

Per celebrare l’importanza di questi “polmoni verdi” nel 2013 con la Legge n. 10, in Italia, è stata istituita la Giornata Nazionale degli Alberi, che ricorre il 21 novembre di ogni anno, con lo scopo di promuovere e valorizzare l’importanza che hanno gli alberi  per l’uomo e per l’ambiente. Nello specifico, l'intento è quello di perseguire, attraverso la valorizzazione dell'ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, l'attuazione del protocollo di Kyoto e le politiche di riduzione delle emissioni, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell'aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all'albero e la vivibilità degli insediamenti urbani.

La Festa dell’albero è una manifestazione che intende avvicinare tutti alla natura e alla salvaguardia del nostro prezioso patrimonio ambientale. Anche quest’anno numerose sono state le iniziative in tutta Italia dove, i Carabinieri forestali insieme ai giovani studenti delle scuole italiane, hanno messo a dimora come ogni anno, una o più specie vegetali autoctone per aumentare le aree verdi delle nostre città, riqualificare quelle degradate e migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. I Carabinieri forestali hanno accompagnato i ragazzi alla scoperta della “vita segreta degli alberi” fatta di suoni, odori, profumi e sensazioni anche in occasione dei numerosi eventi che si sono svolti all’interno delle riserve naturali statali gestite dall’Arma.

 

LA STORIA

La "Festa dell'albero" è una delle più antiche cerimonie nate in ambito forestale efesta dell'albero storica2 rappresenta la celebrazione che meglio dimostra come il culto ed il rispetto dell'albero affermino il progresso civile, sociale, ecologico ed economico di un popolo.
Fin dai tempi più antichi all'albero e ai boschi veniva attribuita una grande importanza, e già nella primissima epoca romana gli alberi erano classificati in olimpici, monumentali, divinizzanti, eroici, ferali, felici, infausti; i boschi erano suddivisi in sacri, divinizzanti e profani. I Romani, con le loro usanze ed i loro culti precorsero l'odierna festa degli alberi; questi erano tutelati e conservati anche per motivi legati alla religione ed era consuetudine consacrare i boschi al culto delle divinità. Con l'esempio di pubbliche piantagioni si volle poi insinuare nel popolo l'importanza della coltivazione degli alberi, imitando peraltro in quest'aspetto le usanze ancora più antiche dei greci e dei popoli orientali presso i quali erano già diffuse la pratica dell'albericoltura e dell'impianto di boschi. Numerosi sono i documenti  che testimoniano quanto diffuso fosse l'impianto di nuove piantine in occasione di feste, ricorrenze ed avvenimenti. La più grande festa silvana in epoca romana era la "Festa Lucaria" che cadeva il 19 luglio, nel corso della quale, oltre ai riti propiziatori si festeggiavano le particelle di bosco impiantate nei mesi precedenti.
Numerosi erano inoltre i numi e i geni tutelari dei boschi e delle selve come Silvano che veniva rappresentato in procinto di collocare a dimora una piantina di cipresso.
In epoca moderna la necessità di educare la popolazione al rispetto ed all'amore degli alberi anche attraverso una celebrazione si concretizzò per la prima volta in alcuni stati del Nord America intorno alla seconda metà dell'Ottocento quando, in conseguenza di spaventose inondazioni, larga parte del territorio fu colpita da disastrosi disboscamenti. Per questo motivo, nel 1872, il Governatore dello Stato del Nebraska, Sterling Morton, pensò di dedicare un giorno all'anno alla piantagione di alberi per creare una coscienza ecologica nella popolazione e per accrescere, così, anche il patrimonio forestale del proprio paese. Quel giorno fu chiamato Arbor day e la sua risonanza giunse anche in Europa dove trovò molti estimatori che diffusero l'iniziativa.
In Italia la prima "Festa dell'albero" fu celebrata nel 1898 per iniziativa dallo statista Guido Baccelli, quando ricopriva la carica di Ministro della Pubblica Istruzione.  Nella legge forestale del 1923, essa fu istituzionalizzata nell'art. 104 che recita: "E' istituita la Festa degli alberi. Essa sarà celebrata ogni anno nelle forme che saranno stabilite di accordo fra i Ministri dell'Economia Nazionale e dell'Istruzione Pubblica" con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l'amore per la natura e per la difesa degli alberi.

Nel 1951 una circolare del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste stabiliva che la "Festa degli alberi" si dovesse svolgere il 21 Novembre di ogni anno, con possibilità di differire tale data al 21 marzo nei comuni di alta montagna.
La celebrazione si è svolta con regolarità e con rilevanza nazionale fino al 1979; successivamente è stata delegata alle Regioni che hanno provveduto e provvedono localmente ad organizzare gli eventi celebrativi.  

La "Festa degli Alberi", oggi, mantiene inalterato il valore delle sue finalità istitutive che sono ancor più attuali di un secolo fa e rappresenta un importante strumento per creare una sana coscienza ecologica nelle generazioni future che si troveranno ad affrontare problemi ed emergenze ambientali sempre nuovi e su scala globale.

 

L’IMPORTANZA DEGLI ALBERI

P_20191029_135047Le foreste sono il motore dello sviluppo economico e sociale, importanti nella lotta contro la povertà e la fame, rivestono un ruolo fondamentale per l’attenuazione degli effetti del cambio climatico e la conservazione della biodiversità. Gli alberi sono indispensabili per raggiungere uno sviluppo sostenibile e migliorare la qualità della nostra vita. Purtroppo però la superficie forestale nel mondo diminuisce di giorno in giorno, e con la sparizione delle foreste e degli alberi si perdono habitat, fonti di beni e servizi, valori culturali. Per fermare la deforestazione e gestire le foreste in modo sostenibile, ripristinando le aree forestali degradate e aumentando la superficie forestale mondiale, è necessaria la conoscenza e consapevolezza ambientale delle nuove generazioni. C’è bisogno di un cambiamento culturale, di un’“alfabetizzazione forestale”.

 

IL VALORE DELL’EDUCAZIONE AMBIENTALE

Investire nell'educazione ambientale e forestale, sensibilizzare i bambini di oggi all’usofa2 sostenibile e alla conservazione delle foreste incoraggerà i giovani adulti di domani a prendere decisioni responsabili in merito all'ambiente. Il semplice atto di accompagnare i bambini a visitare boschi e foreste invitandoli a scoprire la varietà di forme viventi che esse contengono e i molteplici benefici che forniscono è un primo passo affinché essi siano più informati, consapevoli e sensibili. Per questo l’Arma dei Carabinieri, investe, quotidianamente in questa attività, promuovendo iniziative su tutto il territorio nazionale e mettendo a disposizione delle giovani generazioni il sapere dei suoi professionisti.  Non dovrebbe essere necessario che qualcuno ci ricordi che dobbiamo prenderci cura dei nostri alberi. Non solo perché sono belli, ci fanno ombra e sotto di loro troviamo sempre un riparo sicuro, o perché, come dimostra la ricerca ci rendono più sani e felici, ma semplicemente perché senza il loro respiro vitale, noi non potremmo vivere.