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BOSCHI
GIORNALISTI CON LE FORESTE
06/05/2019

Cento giornalisti esperti di ambiente provenienti da tutti i continenti hanno sottoscritto l’appello per le foreste durante il XV Forum Internazionale dell’informazione ambientale

 FOTO APERTURA

Le foreste rappresentano un elemento di equilibro e di stabilità dell’intero ecosistema ma, nonostante questo, subiscono ogni anno un decremento pari a 16 milioni di ettari. Numeri impressionanti che dovrebbero far riflettere perché le grandi superfici forestali, per il ruolo che svolgono come fornire ossigeno, depurare l’aria, regolare l’umidità delle aree limitrofe, assorbire enormi quantità di gas, offrire riparo e sostentamento per le popolazioni che vi abitano, dovrebbero essere considerate beni comuni, sottratti quindi alla decisione dei singoli Stati, perché garantiscono l’equilibrio del Pianeta e perché tutelarle significa tutelare la vita stessa dell’umanità. La perdita incessante del patrimonio forestale mondiale è un tema quanto mai attuale, che incide direttamente sulla vita delle persone. Ma spesso le complesse dinamiche che lo causano sono sottovalutate dai media.

FOTO B 

L’IMPEGNO DELLA STAMPA

Per questo, cento giornalisti esperti di ambiente provenienti da tutti i continenti hanno sottoscritto durante il XV Forum Internazionale dell’informazione ambientale che si è svolto a San Miniato in provincia di Pisa organizzato dall’associazione Greenaccord, l’appello per le foreste. Il divario tra politica, ricerca scientifica e azioni concrete per salvare il nostro pianeta deve essere colmato attraverso un approccio olistico e coordinato tra politici, ricercatori e giornalisti. Le foreste del mondo rappresentano un tesoro inestimabile di biodiversità in quanto ospitano l’80% delle specie terrestri. I prodotti forestali hanno un valore economico immenso, oltre 400 miliardi di dollari che generano 60 milioni di posti di lavoro nelle comunità rurali. Il 25% delle medicine moderne derivano da piante forestali. Oltre 1,6 miliardi di persone dipendono dalle foreste per il sostentamento. Il ruolo dei media e dei giornalisti è fondamentale per aumentare la consapevolezza dei cittadini sulle tematiche ambientali. Non si può restare inermi di fronte alla distruzione della Terra a causa degli incendi, della deforestazione scellerata o dello sfruttamento eccessivo delle risorse. Vanno fermati i comportamenti negativi per la salute dell’ambiente come l’inquinamento delle falde acquifere o la produzione eccessiva di CO2, ma soprattutto è necessario agire e cambiare la logica predatoria del profitto monetario ad ogni costo. Non tutti sanno che il 40% dell’ossigeno mondiale è fornito dalle foreste, le quali immagazzinano il 66% del carbonio globale e coprono il 30% della superficie terrestre. Le foreste sono viste come luoghi da predare e saccheggiare. I giornalisti che si occupano di ambiente, devono denunciare e stigmatizzare, sugli organi di stampa e attraverso tutti i loro canali di comunicazione, questi comportamenti, lanciando anche appelli mondiali. Nei Paesi del Sud del mondo il mestiere del giornalista ambientale è ai limiti del pionierismo. Denunciare pubblicamente i danni causati alle risorse naturali equivale ad esporsi in prima persona a ritorsioni e minacce. Per questo, l’Occidente deve aiutare ed essere vicino agli operatori media dei Paesi come la Nigeria o il Brasile, dove colleghi in situazioni difficili continuano a raccontare al mondo i crimini commessi contro il patrimonio forestale comune, sottolineando come i forti interessi economici di aziende nazionali e corporation internazionali, spesso, siano la causa di tale depauperamento ambientale.

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I media in Italia hanno iniziato a seguire i problemi legati alla questione ambientale nei primi anni Settanta, ma solo dopo Chernobyl si ha un risveglio dei quotidiani italiani, che si concentra soprattutto sulle emergenze locali. Oggi, invece, quello che occorre fare è promuovere la cultura ambientale a 360° e avvicinare a questi temi tutti i cittadini. È fondamentale definire una nuova cornice entro la quale la comunicazione deve muoversi, raccogliendo la sfida di raccontare storie positive. La tecnologia non è un rifugio e gli approcci tecnologici asettici non creano una vera connessione fra le persone. Ma per fare ciò serve il coinvolgimento diretto delle persone e la capacità dei mass media di diventare ambasciatori di tematiche ambientali.

Dati Greenaccord

FOTO BOX #NATURALA RIVISTA #NATURA MEDIA PARTNER DEL FORUM INTERNAZIONALE SULL’INFORMAZIONE AMBIENTALE

 

 



L’Arma dei Carabinieri è impegnata a 360° nella diffusione della cultura ambientale e della legalità, per questo l’Ente Editoriale per l’Arma ha partecipato con un corner espositivo al XV Forum Internazionale dell’informazione ambientale. All’evento sono stati presentati, ai circa cento giornalisti internazionali intervenuti, alcuni dei più recenti prodotti editoriali, nonché le riviste “Il Carabiniere” e “#Natura”. Entrambi i periodici hanno riscosso successo soprattutto per l’attualità e la completezza delle tematiche trattate. Fiori all’occhiello dell’Arma, le riviste sono importanti strumenti di divulgazione di messaggi come legalità, sicurezza, valorizzazione del patrimonio culturale, tutela e rispetto dell’ambiente.