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ATTUALITA'
“OBIETTIVO” NATURA
10/02/2020


FOTO AIl calendario CITES è un importante strumento di educazione e di divulgazione ambientale. Anche quest’anno ci accompagnerà alla scoperta della biodiversità delle specie italiane e dei loro straordinari habitat protetti dai Carabinieri

Le specie bandiera italiane e le 148 Riserve Naturali dello Stato sono le protagoniste del nuovo calendario CITES dell’Arma dei Carabinieri. Un’opera tutta da sfogliare, presentata al Bioparco di Roma, presso la sala degli Elefanti alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri, del Comandante delle Unità forestali, ambientali e agroalimentari, Ciro D’Angelo e del Presidente del Bioparco, Francesco Petretti.

Il calendario, che nel tempo è diventato un importante strumento di educazione e divulgazione ambientale, è indispensabile per conoscere meglio animali come la lince euroasiatica, la vipera dell’Orsini, la cicogna nera o la foca monaca. Quest’anno, registrando l’interesse e l’attenzione verso la conservazione di alcune specie italiane e l’interazione delle comunità locali con alcune di esse, i dodici mesi sono stati dedicati a specie CITES italiane ed europee e agli habitat dove, in Italia, questi animali vengono tutelati con azioni di vigilanza, controllo e gestione da parte dell’Arma dei Carabinieri. “L’unificazione dell’Arma dei Carabinieri con il Corpo forestale dello Stato oltre ad essere un progetto che ha una sua sostenibilità giuridica ed economica -ha detto il Comandante Generale durante la presentazione- ha portato un incremento delle attività svolte sul territorio in tutti gli ambiti, anche in quello CITES.   I controlli negli ultimi 2 anni sono aumentati. Il primo anno dell'11%, il secondo del 17% e a novembre scorso il dato è del +10%. L'Arma ci tiene al settore ambientale, da quando, nel 1982, sono stati creati i primi reparti per la tutela ambiente e questa unificazione è, e sarà, funzionale a migliorare il futuro delle giovani generazioni, perché la tutela dell’ambiente passa per la sicurezza e la conservazione della biodiversità”. L’unificazione dell’Arma dei Carabinieri con il Corpo forestale dello Stato ha, infatti, rappresentato per il calendario CITES un momento di svolta, nel quale sono state rilanciate le potenzialità del prodotto in ambito ambientale e internazionale. La pubblicazione riscuote ogni anno apprezzamento nel mondo scientifico internazionale, tra gli addetti al settore e tra i giovani, in particolare tra gli studenti, e rappresenta un’opportunità significativa per diffondere la cultura della conservazione mediante l’azione di tutela garantita dalla CITES.

FOTO BLA STORIA

Anche quest’anno il progetto del calendario, che rientra fra le attività realizzate nell’ambito dell’accordo sull’attuazione della Convenzione di Washington in atto con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha visto la preziosa collaborazione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la stampa, e, per la grafica, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che lo ha inserito tra gli interventi educativi-divulgativi meritevoli di attenzione.

Il calendario ha una storia recente che nasce dalla necessità di trovare uno strumento semplice e immediato, capace di veicolare la bellezza e la complessità del mondo delle specie in via d’estinzione troppo spesso oggetto di commerci, legali e illegali, in Italia e nel mondo. L’idea di fondo è sempre stata quella di realizzare un calendario che in dodici scatti potesse proporre immagini di animali e piante con informazioni scientifiche, normative e piccole “pillole” curiose legate alla specie. Una ricetta semplice che nel tempo ha fatto del calendario naturalistico un importante strumento di divulgazione leggero ed efficace. La prima edizione risale al 2008 e ritraeva in copertina una foresta impenetrabile ugandese, quella dei gorilla di montagna. Con gli anni, i testi, le informazioni e la grafica hanno reso il prodotto davvero accattivante, tanto da meritare nel 2014, in occasione del World Wildilife Day organizzato dall’ONU, la menzione tra le dieci migliori iniziative divulgative ambientali afferenti al mondo internazionale della CITES.

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