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ANIMALI
STOP ALLE SPECIE ESOTICHE INVASIVE IN ITALIA
01/05/2018
di Annalisa Maiorano

Nuove norme europee per prevenire e gestire l'introduzione delle specie aliene

FOTO APERTURA gambero killerNo alle specie esotiche invasive in Italia, considerate una delle principali minacce alla biodiversità. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 230/2017 che adegua la normativa italiana al Regolamento Ue 1143/2014, sull’introduzione e la diffusione di specie esotiche invasive.




Il gambero rosso della Louisiana, Procambarus clarkii, è una specie d'acqua dolce ritenuta invasiva e pericolosa, per questo è stato soprannominato gambero killer.


Per fare maggiore chiarezza abbiamo incontrato il Prof. Piero Genovesi, coordinatore del progetto LifeAsap (Alien Species Awareness Program, LIFE15 GIE/IT/001039): formazione, informazione e comunicazione. Il piano di lavoro mira alla riduzione del tasso di introduzione di specie aliene invasive per contenerne gli impatti sul territorio italiano.

Qual è l’attuale situazione delle specie invasive in Italia? Quante se ne contano? E quali sono le più problematiche?

Le informazioni contenute nella banca dati specie aliene realizzata dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) con il supporto delle principali società scientifiche nazionali indicano che nel nostro Paese ci sono circa 3.000 specie introdotte dall’uomo, ovvero esotiche o aliene. Ci sono specie esotiche in tutti i gruppi tassonomici, dalle piante, agli invertebrati fino ai vertebrati e in tutti gli habitat, da quelli marini alle acque dolci e negli ambienti terrestri.  Di queste sono considerate invasive in Italia circa 300-450 specie.

Quali sono i reali rischi che corre la nostra biodiversità?

Nel mondo le specie esotiche invasive rappresentano la seconda minaccia più grave per la biodiversità e la prima causa di estinzioni di specie. Anche l’Italia conta i danni. I ratti, ad esempio, introdotti sulle isole, hanno un impatto gravissimo sulle specie di uccelli che nidificano al suolo. Il calabrone asiatico, arrivato da pochi anni nel nord-ovest del Paese è in grado di distruggere interi apiari in pochissimo tempo, compromettendo il ruolo essenziale di pollinazione delle api. I gamberi rossi della Louisiana causano problemi rilevanti agli ecosistemi acquatici. Lo scoiattolo grigio americano sta provocando la scomparsa dell’autoctono scoiattolo rosso in tutte le aree che invade.

 

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Il giacinto d'acqua, Eichhornia crassipes (Mart.) Solms, è una specie esotica invasiva di rilevanza unionale originaria del bacino dell'Amazzonia*


Cosa rappresenta questo decreto per l'Italia?

Il Decreto Legislativo entrato in vigore lo scorso febbraio crea un quadro normativo più chiaro e fornisce uno schema operativo per applicare il divieto di commercio, possesso, allevamento, coltivazione e rilascio nell’ambiente delle 49 specie invasive, ad oggi inserite nella lista di rilevanza unionale. Il Ministero dell’Ambiente assume un ruolo di coordinamento. L’ISPRA è invece l’organismo tecnico-scientifico di riferimento per tutti i soggetti pubblici.

Regioni, Province Autonome e Parchi Nazionali devono applicare le misure di controllo previste per le specie in lista. I sindaci devono assicurare l’ingresso nei terreni privati per i controlli quando sia indispensabile. Anche l’Arma dei Carabinieri è chiamata a collaborare all’applicazione delle misure, in particolare per quanto concerne l’accertamento e l’irrogazione delle sanzioni amministrative previste, ma più in generale dando supporto al Ministero dell’Ambiente sul tema.

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Esemplari di Trachemys scripta spp. rinvenuti in natura dai Carabinieri e custoditi all’interno del Parco Zoo Falconara Marittima (AN). Queste testuggini d’acqua dolce sono incluse nella lista delle specie invasive



Lei è il coordinatore del progetto Life Asap. In che modo contribuirete alla diffusione sia del regolamento europeo che del decreto legge?

Nessuna legge può risolvere il problema delle specie esotiche invasive. Il loro arrivo è strettamente legato ai nostri comportamenti: le abbiamo importate a volte in modo accidentale, altre volte in modo consapevole. Senza una comprensione del problema e delle cause è difficile trovare il supporto alle misure introdotte dalle norme, rischiando dI renderle inefficaci.

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Lo scoiattolo grigio nordamericano



 

COSA PREVEDE LA NORMA

Il Decreto Legislativo 230/2017 individua le autorità amministrative competenti in tema di prevenzione, controllo, eradicazione, monitoraggio e sorveglianza delle specie invasive.

In Europa sono presenti circa 12.000 varietà esotiche, delle quali approssimativamente il 10-15% è ritenuto invasivo.

L'art. 6 del Decreto vieta l'introduzione deliberata o per negligenza nell’UE, la riproduzione, la coltivazione, il trasporto, l'acquisto, la vendita, l'uso, lo scambio, la detenzione e il rilascio di specie esotiche invasive.

Gli articoli 8 e 9 del Decreto Legislativo 230/2017 prevedono la possibilità di deroga ai divieti prima richiamati, per la conduzione di ricerche scientifiche e di attività di conservazione ex-situ, per la produzione e l’uso medico in casi eccezionali.

L’importazione di animali e vegetali è soggetta a controlli ufficiali, effettuati presso i posti di ispezione frontaliera - PIF (Uffici periferici del Ministero della Salute) o attraverso i Servizi fitosanitari regionali. È possibile continuare a detenere specie esotiche invasive come animali da compagnia, a condizione di fare denuncia di possesso con modulo scaricabile dal sito www.specieinvasive.it/index.php/it/