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AMBIENTE
UN’ISOLA TRA NATURA E STORIA
11/08/2020
di Marta Simonetti

Caprera e la sua meravigliosa Riserva Naturale gestita e vigilata dall’Arma dei Carabinieri tra echi risorgimentali e una natura ancora intatta circondata dal mare color smeraldo

FOTO A
Descritta nell’antichità da Tolomeo e Plinio il Vecchio come Phintonis insula, ossia l’isola del naufrago Fintone, Caprera oggi è la seconda tra le isole dell’arcipelago di La Maddalena quanto a superficie, circa 16 chilometri quadrati e a sviluppo costiero, quasi 35 km.
Per la peculiarità delle specie vegetali e animali che la popolano, Caprera, nel 1980, fu dichiarata Riserva Naturale Orientata. Oltre che desiderata meta nel periodo estivo, l’isola è molto visitata grazie alla presenza di un luogo celebre legato alla storia risorgimentale d’Italia: la casa dove trascorse gli ultimi 26 anni di vita il Generale Garibaldi.
Proprio nel 1980, in un ex caseggiato militare, venne istituito un Comando Stazione Forestale che, oltre ad essere un riferimento per le più alte cariche dello Stato in occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica e anniversario della morte dell’eroe dei due mondi, è un baluardo a tutela della preziosa biodiversità dell’isola.

FOTO BDALLA RISERVA AL PARCO NAZIONALE
La Riserva Naturale Orientata di Caprera fu poi assorbita nel 1996 dal Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Il Decreto istitutivo dell’Ente Parco definiva la perimetrazione del suo territorio suddividendolo in zone marine e terrestri con diversi gradi di tutela e inseriva l’isola, per la maggior parte della sua estensione, nelle zone di riserva integrale e generale. La gestione del territorio di Caprera passava, pertanto, dal Corpo forestale dello Stato all’appena istituito Parco Nazionale. La Stazione Forestale divenne quindi un Posto Fisso alle dipendenze dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Follonica (GR) sino al 2011, anno in cui la sorveglianza dell’isola venne affidata ad un Coordinamento Territoriale per l’Ambiente alle dipendenze funzionali dell’Ente Parco in raccordo con l’Ispettorato Ripartimentale di Tempio Pausania e con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna. Dal 2011 sino al 2016 l’operatività veniva mantenuta nella Squadra Nautica Ecosistemi Marini e Costieri.

FOTO CI CUSTODI DELL’ISOLA
Dal 1 gennaio 2017, a seguito dell’assorbimento del C.F.S. nell’Arma dei Carabinieri, i Carabinieri Forestali continuano a sorvegliare l’isola dallo storico stabile in località Stagnali, unico presidio dello Stato, alle dipendenze del Centro Anticrimine Natura di Cagliari. Il reparto è un punto di riferimento per la comunità ed è interlocutore delle locali autorità che desiderano fortemente mantenere la presenza dello Stato per aumentare i livelli di sicurezza e controllo, visto l’elevato numero di visitatori e il pregio dei siti naturali e storici presenti. Oggi più che mai, la natura minacciata dalle attività antropiche ha bisogno della presenza dei Carabinieri che, con preparazione e passione, quotidianamente sorvegliano le pregiate aree ricche di endemismi e specie rare che rendono unica la biodiversità dell’isola.
Gli intenti dei Carabinieri Forestali sono preventivi ed educativi per sviluppare nei residenti e visitatori un forte senso di responsabilità ambientale, ma nonostante ciò, è rilevante la repressione di alcuni fenomeni come quello dell’abbandono dei rifiuti. Significativa è la collaborazione con l’Ente Parco per il controllo degli abbattimenti selettivi per l’eradicazione degli ibridi di cinghiale, che rappresentano una minaccia per la biodiversità locale e un problema sanitario legato alla presenza di parassiti.

FOTO DUN’ISOLA NELL’ISOLA
Caprera, che nasce su luccicante roccia granitica, ha un profilo costiero molto vario: ai litorali e alle cale sabbiose si alternano scarpate a picco sul mare. Nella cala di Stagnali, che si affaccia su La Maddalena, cui Caprera è collegata tramite una diga/ponte, si trova l’unico centro abitato dell’isola.
Le zone a maggior tutela si trovano nella parte meridionale di Punta Rossa e sono ben rappresentate dalle acque cristalline e turchesi della Spiaggia del Relitto, così chiamata per i resti di una nave antica che trasportava carbone arenatasi dopo un incendio. Percorrendo un sentiero scosceso, tra i profumi inebrianti della salsedine e della macchia a ginepro e a cisto, si giunge a Cala Coticcio, la “Tahiti italiana”. L’isola raggiunge la sua massima altitudine con il Monte Teialone (212 m s.l.m.) da cui si osserva, tra vegetazione piegata e sagomata dal vento, il faro degli Isolotti Monaci. Dal 1997, il territorio di Caprera è ricompreso nel Sito d’Importanza Comunitaria (SIC) e nella Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Arcipelago di La Maddalena”

FOTO ENATURA RIGOGLIOSA
Il paesaggio vegetale è fortemente condizionato dal vento, dall’intensa insolazione e dall'aridità, oltre che dalla composizione dei suoli. Caprera ospita una macchia mediterranea a ginepro, corbezzolo, fillirea, lentisco, mirto, erica, calicotome, euforbia e cisto. Di rimarchevole pregio, nei pressi di Isola Rossa, la presenza del gigaro mangiamosche, raro endemismo sardo-corso, caratterizzato dall’avere un fiore rosso bordeaux appariscente a forma di cartoccio in grado di attirare e catturare piccoli insetti. Le superfici sabbiose e i luoghi salsi consentono la vegetazione delle specie alofile e psammofile.  Una superficie consistente dell’isola è rappresentata dai rimboschimenti di pino domestico eseguiti a scopo idrogeologico e produttivo e che oggi hanno assunto un elevato valore turistico-ricreativo e paesaggistico. Attualmente c’è grande complessità e diversità tra i nuclei di pineta dislocati nell’arcipelago: si passa dalle pinete monoplane, dove molto scarsa è la rinnovazione, a quelle multiplane con olivastro nelle aree esposte al vento, e leccio nelle zone ombreggiate.

GLI OSPITI
La fauna vertebrata è ben rappresentativa delle comunità presenti nel Mediterraneo centro-occidentale. Pur non essendoci i grossi mammiferi presenti in Sardegna, sull’isola si trovano numerosi conigli e capre inselvatichite nonché tanti rettili, tra cui la testuggine comune, greca e marginata, il più piccolo rettile europeo, l’algiroide di Fitzinger, e il raro geco filodattilo. Un ruolo di primaria importanza spetta all’avifauna delle isole. Sulle inaccessibili pareti del versante orientale nidificano molte specie come il gabbiano reale, il gabbiano corso, il marangone dal ciuffo, il falco pellegrino, la berta maggiore e minore. La posizione geografica di Caprera è un passaggio obbligato nella rotta dell’avifauna migratoria tra l’Africa e l’Europa: il passo arricchisce ulteriormente il patrimonio faunistico locale, soprattutto in primavera, con specie come il cavaliere d’Italia, il fenicottero rosa e l’airone.

NUMERI UTILI
Posto Fisso Carabinieri Forestale Caprera, Loc. Stagnali
Tel. 0789.727227
Stazione Carabinieri, Via A. Magnaghi, 5 – La Maddalena (SS)
Tel. 0789.736943
Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena,
Via Giulio Cesare, 7 – La Maddalena (SS)
Tel. 0789.790224-790211