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AMBIENTE
PRANZO AL VOLO
10/02/2020
di Francesca Buoninconti

Birdgardening in inverno: come scegliere e utilizzare le mangiatoie per gli uccelli

FOTO A - Cincia mora_val Roseg (25)_0Freddo, pioggia, neve, ghiaccio e scarsità di cibo fanno dell’inverno la stagione più dura da affrontare per tutti gli animali selvatici. Uccelli compresi. Molti di loro provengono dal nord, dove hanno i quartieri riproduttivi, e arrivano in Italia per approfittare di climi più miti, altri scendono a valle dalle catene montuose, altri ancora vivono nei nostri giardini o in quelli comunali delle città tutto l’anno. Ecco allora come aiutare gli uccelli a superare la stagione più difficile con delle mangiatoie ad hoc, seguendo poche e semplici regole.

Le mangiatoie sono un ottimo alleato per gli amanti della natura: da un lato assicurano agli uccelli risorse preziose per affrontare al meglio le temperature rigide, dall’altro permettono a noi umani di osservare da vicino una miriade di specie diverse. Questo però non deve diventare un pretesto per abusarne: la regola fondamentale da seguire è quella di posizionare le mangiatoie su balconi, terrazzi e nei giardini solo ed esclusivamente in inverno.

Se le utilizziamo in primavera, per esempio, potremmo provocare un ritardo nella partenza degli uccelli migratori verso i loro quartieri riproduttivi. Invece se le teniamo in estate, durante il periodo riproduttivo, i nuovi nati potrebbero avvicinarsi trovando sempre cibo e leccornie varie a disposizione e non imparando mai a cacciare, resterebbero incapaci di sopravvivere da soli. Infine, se le utilizziamo in autunno, gli uccelli migratori potrebbero fermarsi troppo a lungo e interrompere il loro viaggio verso i luoghi di svernamento. Insomma la prima regola è limitarsi ai mesi più freddi.

FOTO BLA SCELTA

In commercio, anche online, esistono mangiatoie di diverse tipologie e materiali, da appendere ovunque. Addirittura in rete si possono trovare semplici istruzioni per costruirle da sé. Per orientarsi nella scelta più saggia, basta seguire qualche semplice indicazione. In generale, meglio scartare i modelli in plastica – per motivi ecologici – o costituiti da retine elastiche da riempire con cibo e appendere. Sebbene questa tipologia sia molto pratica e comoda, non lo è altrettanto per gli uccelli: le zampe e in particolare le dita degli uccelli che verranno a visitarla potrebbero rimanere incastrate tra le maglie, ferendoli o mutilandoli. In alcuni casi, per stress, gli uccelli vi potrebbero anche morire. O ancora, i nostri ospiti potrebbero portarsi via qualche filo attorcigliato alle dita o alle zampe, che potrebbe poi bloccare la circolazione e provocare l’atrofizzazione, se non la perdita, di un dito o di una zampa. Meglio quindi abolire le retine e optare per modelli in legno. Per gli stessi motivi, bisogna poi evitare mangiatoie con superfici metalliche taglienti o troppo elaborate, con lacci e decorazioni: in questo caso la semplicità paga.

In quanto alla posizione, il sito ideale è al riparo da possibili predatori, come i gatti domestici, o da ospiti indesiderati come cornacchie, piccioni, tortore e ghiandaie, che potrebbero consumare tutto il pasto ed allontanare (o addirittura ferire) i piccoli passeriformi nostri ospiti. Per evitare gli assalti, si può aggiungere alla struttura una tettoia, che risolverà il problema. Un’ottima posizione è nelle vicinanze di alberi o cespugli, magari collocando alcuni posatoi tra le aree verdi e la mangiatoia, di modo che gli uccelli possano avvicinarsi gradualmente, esaminando l’ambiente circostante.

FOTO CIL RIFORNIMENTO

Installare una mangiatoia nel giardino o sul balcone è prima di tutto un atto di responsabilità e richiede un impegno costante: gli uccelli che vi faranno visita diventeranno quasi totalmente dipendenti dal cibo che hanno a disposizione durante tutta la stagione. Se quindi il “buffet” venisse a mancare, non sarebbero più in grado di provvedere autonomamente alle proprie necessità, morendo di fame e di freddo. Il nostro aiuto deve essere costante e il rifornimento della mangiatoia mai interrotto. Se pensiamo di assentarci per lunghi periodi, dovremmo lasciare abbondanti scorte e istruire qualcuno che possa provvedere al posto nostro.

Inoltre occorre pulire le mangiatoie di frequente, rimuovere residui di cibo vecchio e sporco accumulato al fine di scongiurare possibili infezioni che potrebbero risultare dannose o anche fatali per i nostri ospiti. Infine, nei giorni e nei luoghi più freddi l’acqua ghiaccia, pertanto sarà bene installare accanto alle mangiatoie dei punti di abbeveraggio (anche ciotoline poco profonde), cambiando l’acqua con una certa frequenza e rimuovendo il ghiaccio eventualmente formatosi.

FOTO DQUALE CIBO?

E infine veniamo al sodo: con che cibo si riempiono le mangiatoie? In inverno, per necessità, molti uccelli diventano per lo più onnivori. Molti insettivori, così, mangiano anche bacche, semi e frutta. Il primo consiglio, dunque, è quello di osservare le specie che vivono nei dintorni della nostra abitazione, per mettere a disposizione gli alimenti più indicati per la loro dieta. L’importante è infatti personalizzare il “buffet”. Ad esempio, merli, pettirossi e capinere potrebbero adorare la frutta fresca, mentre picchi, fringuelli e cardellini gradiranno di più semi di girasole, noci e nocciole. O ancora, una semplice colonnina di arachidi servite con tutta la buccia, trapassate utilizzando un ago e filo di cotone, sarà un piatto irresistibile per tutte le cince e i picchi muratori, che si destreggeranno in acrobazie pur di assaggiarle. Anche una semplice mela, o una pera, diventa un pasto prelibato.

Per chi ha un po’ più di tempo i semi possono essere impastati con margarina o burro di arachidi a formare delle palline da lasciare nella mangiatoia, o per riempire una pigna secca e aperta, in modo da fornire agli ospiti piumati un pasto più corposo.

 

TIPO DI CIBO

SPECIE

Frutta a guscio non salata

Cince, picchi e passeri

Frutta fresca (mele, pere, datteri, uvetta, cachi, cocco)

Merli, tordi, storni, capinere, pettirossi, cince e codibugnoli

Briciole di biscotti, dolci e pane

Pettirossi, cince, codibugnoli, regoli, fringuelli, lucherini, verdoni, merli, storni, capinere, passeri e picchi muratori

Semi di canapa, miglio, avena, girasole, mais tritato

Fringuelli, cardellini, verdoni, lucherini, cince, peppole, passeri, frosoni, verzellini e verdoni

Camole o larve

Cince, cesene, capinere, merli, tordi, storni, pettirossi, passeri e picchi

Croste di formaggio

Cince, passeri, picchi, storni, merli e pettirossi

Margarina o burro vegetale impastati con semi

Fringuelli, cardellini, lucherini, cince, peppole, merli, pettirossi, passeri, regoli, scriccioli, frosoni, verzellini e verdoni